7 SCENE D'ITALIA — 31/10/2022 at 16:08

7 Scene d’Italia

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RUMOR(S)CENA – GENOVA – Topolino, Siria, allunaggio, Gesù disegnato sul cartone, paternità sono alcune realtà da scoprire rinnovate nel XIII Festival Testimonianze ricerca azioni di Teatro Akropolis. Diretto da Clemente Tafuri e David Beronio, è in programma a Genova dal 2 al 13 novembre 2022. Tredici giorni durante i quali trentuno eventi tra spettacoli, incontri, proiezioni cinematografiche, un concerto e un seminario, avranno luogo per la maggior parte al Teatro Akropolis di Sestri Ponente, sede storica dove il Festival torna quest’anno dopo una ristrutturazione che l’ha trasformata in una sala modulabile, luogo ideale per accogliere teatro, danza e cinema. Le altre sedi sono Villa Durazzo Bombrini a Cornigliano, Palazzo Ducale, Museo Biblioteca dell’Attore, Università degli Studi di Genova e Celso Istituto di Studi Orientali – Dipartimento Studi Asiatici in centro. I protagonisti, tra i 70 artisti ospiti sono Moeno Wakamatsu, Carlo Sini, Marco De Marinis, Alfonso Cipolla, Alessandra Cristiani, Andrea Cosentino, Paola Bianchi, Bernardo Casertano, Carlo Massari con la C&C Company, i fratelli Elisabetta e Gennaro Lauro, Amer Kabbani, Masque teatro, Patrizio Dall’Argine con il suo Teatro Medico Ipnotico. Nel corso del Festival saranno presentate 3 anteprime, 6 prime assolute, 2 prime nazionali e 5 prime regionali. La manifestazione è realizzata da Teatro Akropolis con il sostegno di Ministero della Cultura, Fondazione Compagnia di San Paolo, Comune di Genova, Regione Liguria, Società per Cornigliano e con il patrocinio di Consolato generale del Giappone a Milano, Istituto Giapponese di Cultura a Roma e Rai Liguria. Media partner RaiRadio3.

www.teatroakropolis.com

CAGLIARI – Omaggio a Pier Paolo Pasolini con “PPP / Un Segreto Italiano” di e con Carlo Lucarelli (produzione La Fabbrica Illuminata – Il Crogiuolo): lo scrittore, sceneggiatore e conduttore radio-televisivo sarà protagonista sulla scena sabato 5 novembre alle 20.30 al Teatro Massimo di Cagliari, insieme con la cantante e attrice Elena Pau e il pianista e compositore Alessandro Nidi, sotto le insegne di Legger_ezza 2022 del CeDAC Sardegna. Viaggio tra parole e note con il recital che rievoca la figura dell’intellettuale, cineasta, poeta e scrittore e le sue parole profetiche da una prospettiva particolare: Carlo Lucarelli ricorda il suo incontro con la prosa incandescente di Pasolini attraverso corsivi ed editoriali trovati in una soffitta della casa di famiglia a Mordano, per poi addentrarsi nella descrizione dell’Italia di quegli anni, intrisa di efferata violenza, e nelle dinamiche che hanno portato all’omicidio dell’artista. Una narrazione avvincente come un romanzo, con la cronaca di un delitto che ha tutti i caratteri del giallo, tra testimonianze, indagini, confessioni, depistaggi e incongruenze di un mistero irrisolto, sulla falsariga di “PPP. Pasolini, un segreto italiano”, il libro di Carlo Lucarelli edito da Rizzoli (2015) – che verrà presentato sempre sabato 5 novembre alle 19 nel foyer del teatro, nell’incontro con l’autore a cura della giornalista Maria Francesca Chiappe.«Il ‘mio’ Pasolini più che il poeta è quello di “Io so”, dove denuncia i misteri italiani, e costruisce un disegno dietro a tutti questi fatti criminosi ma non riesce a dimostrarlo» – rivela Lucarelli –. «Anche la lettura del Pasolini polemista, peraltro attualissimo, è di quelle che insegnano a pensare».

www.cedacsardegna.it

Carlo Lucarelli

TORINO – A soli 22 anni ha conquistato il secondo premio alla Gustav Mahler International Conducting Competition di Bamberga, iniziando così una carriera che l’ha portato sul podio di orchestre come la Staatskapelle di Dresda e la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema. È il direttore uzbeko Aziz Shokhakimov, che torna all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 3 novembre alle 20.30 (turno rosso) per il secondo dei concerti della stagione 2022/2023 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. L’appuntamento è trasmesso in diretta su Rai Radio3 per Il Cartellone di Radio3 Suite oltre che in live streaming su raicultura.it, ed è replicato venerdì 4 novembre alle 20 (turno blu). Classe 1988, Shokhakimov ha ricevuto prestigiosi premi tra i quali il “Salzburg Festival Young Conductors Award”. Direttore musicale dell’Orchestra filarmonica di Strasburgo per la Stagione 2021/2022, è stato nominato Kapellmeister della Deutsche Oper am Rhein ed è anche Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Uzbekistan. Per il suo ritorno con l’OSN Rai, propone la Sinfonia n. 7 in do maggiore op. 60 di Dmitrij Šostakovič, divenuta il simbolo del terribile assedio della città di Leningrado, stretta in una morsa micidiale da Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale. Scritta di impulso nei primi mesi di accerchiamento della città sovietica, la Settima Sinfonia fu eseguita per la prima volta a marzo del 1942 con Samuil Abramovich Samosud e l’Orchestra del Teatro Bol’šoj di Mosca. 

www.osnrai.it

Aziz Shokhakimov e OSN RAI

PARMA – Dal 2 al 5 novembre alla Galleria San Ludovico di Parma, Maria Federica Maestri e Francesco Pititto curano la nuova creazione installativa, performativa, musicale e visuale GRIGIO PIOMBO per Pier Paolo Pasolini, con live electronics di Andrea Azzali e interprete Valentina Barbarini. La creazione è progettata per una duplice possibilità di fruizione: performance e installazione video.Dispositivo concettuale fondante dell’opera sono le visioni di Pier Paolo Pasolini, che svolgono una funzione propulsiva per esplorazioni poetiche imperniate sulla critica al potere e alla violenza nelle sue diverse forme ed espressioni. GRIGIO PIOMBO è una riedizione installativa, musicale, visuale e performativa AENEIS IN ITALIA, opera di Lenz del 2012 ispirata. Una contemporanea iconostasi composta da grandi portiere rosse, memoria dei luoghi di morte di Moro e Pasolini, si inseguono immagini di corpi umani ridotti a torso scarnificato e mutilato, vecchi dèi ammutoliti davanti alla strage che sta per compiersi, ritratti di giovani combattenti immolati sull’altare della lotta armata, una lupa-donna incistata da moltiplicate mammelle animali straziata dalle bocche di maschi adulti prossimi al potere, e cerve terrorizzate che tentano di sfuggire il colpo mortale.Nessuna cerimonia del ricordo. Solo il presente anonimo, crudele e privo di pathos. virgiliano, che rilegge le vicende dell’Eneide in chiave metastorica. In collaborazione con Associazione Segnali di Vita _ Il Rumore del Lutto.

www. lenzfondazione.it

TRENTO – La Stagione Regionale Contemporanea è una rassegna, nata dalla collaborazione tra Centro Servizi Culturali S. ChiaraTeatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino. Al Teatro SanbàPolis di Trento. venerdì 4 e sabato 5 novembre (ore 20.30) è di scena il regista e scenografo Romeo Castellucci e la sua Compagnia Societas che presenterà lo spettacolo Bros, una riflessione sul rapporto con la Legge e la sua violenza intrinseca e sulla responsabilità individuale e collettiva. Ricco di tracce, immagini anche enigmatiche, tutto nella semioscurità, Bros è creato da Societas che da anni è percorritrice, innovatrice e sovvertitrice dei meccanismi fuori e dentro la scena. Protagonista dello spettacolo è un gruppo di uomini “reclutati che impareranno la loro parte mentre la eseguono. Tale esecuzione corrisponde all’esecuzione di ordini telecomandati. Questi uomini hanno acconsentito a un patto in cui si impegnano a seguire comandi. In divisa da poliziotto ricevono ordini tramite un auricolare ed eseguono azioni senza avere il tempo per pensare, per scegliere, per decidere. Prodotto da Societas, Bros è uno spettacolo concepito e diretto da Romeo Castellucci, con la musica di Scott Gibbons, con Valer Dellakeza e con gli agenti Luca NavaSergio Scarlatella e con uomini dalla strada.

www.centrosantachiara.it

Bros crediti foto Luca Del Pia

ROMA – Primo incontro nazionale del network di ricercatori universitari e accademici nel settore delle Arti Digitali dal Vivo  (ADV) organizzato da Anna Maria Monteverdi professoressa associata di Storia del Teatro al Dipartimento Beni Culturali e Ambientali dell’Università Statale di Milano, Antonio Pizzo (UniTo) e da Federica Patti, curatrice della sezione Digital live di RomaEuropa Festival. 5-6 novembre a Roma, negli spazi dell’ex Mattatoio che ospitano eventi del REF. Il tema discusso sarà: Teatro tra Intelligenza Artificiale e Robotica. Verrà proiettata l’intervista realizzata da Anna Maria Monteverdi e dal professor Antonio Pizzo al filosofo Luciano Floridi. Al convegno sarà presente il direttore dell’Istituto di Intelligenza Meccanica del Sant’Anna di Pisa, ingegner Massimo Bergamasco. ADV raduna studiosi e accademici, ma anche curatori e artisti, che affrontano le questioni storiche e teoriche emerse dalla mediatizzazione degli eventi dal vivo, in ambito performativo e teatrale. Questo gruppo si propone come osservatorio critico delle pratiche tecno performative italiane e internazionali, per raccogliere idee, promuovere e diffondere progetti, far conoscere in maniera capillare un ambito di ricerca, formazione e produzione che spesso è unicamente affiliato alle digital arts e all’audiovisivo.

www.annamonteverdi.it

TORINO – Dall’11 ottobre al 6 novembre 2022 il Festival delle Colline Torinesi, la storica rassegna teatrale dedicata al teatro di ricerca e d’avanguardia realizzata da TPE – Teatro Astra in collaborazione con Fondazione Merz, propone un’edizione di ampio respiro che può contare su 7 prime, 8 produzioni, 20 spettacoli, 27 giorni e 37 recite. Giunto alla sua ventisettesima edizione, il festival si ispira al binomio Confini/Sconfinamenti: un percorso a più declinazioni che intreccia l’attualità di migrazioni, diaspore e sconfinamenti generati dalle guerre al superamento dei confini tra linguaggi artistici, generi e luoghi che per vocazione il festival ambisce a mescolare. Tra i pilastri centrali presenti nel programma c’è la monografia d’artista dedicata a Motus, il cui spettacolo Tutto Brucia aveva chiuso la scorsa edizione. Presenza costante nella storia recente del festival, la compagnia ha all’attivo ben 17 spettacoli all’interno dell’evento, e con questa edizione le sue partecipazioni ammontano a 23.  La Monografia dedicata a Motus inaugura al Teatro Astra con MDLSX (30 e 31 ottobre), spettacolo cult ispirato al celebre romanzo Middlesex e alla vita stessa dell’interprete Silvia Calderoni che interpreta il “solo” performativo You Were Nothing But Wind (Fondazione Merz, 1 e 2 novembre), primo spettacolo del dittico liberamente derivato da Tutto brucia.  Attraversando la tragedia di Euripide, l’attenzione si sposta sulla furia e disperazione di Ecuba, sul suo divenire cagna nello scenario post umano di un mondo a venire, dove echeggiano i latrati di questa donna agguerrita.

festivaldellecolline.it

MDLSX crediti foto Renato Mangolin

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