Recensioni, Spettacoli — 31/08/2021 at 10:40

Inneschi – Teatro Povero. Storie che continuano nelle assenze e in sofferenza Covid

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RUMOR(S)CENA – MONTICCHIELLO – (Siena) – Scomparso pochi mesi or sono Andrea Cresti, anima di artista, pittore, drammaturgo e intellettuale, che aveva reso celebre in Italia e coeso fin dagli anni Cinquanta e Settanta un piccolo borgo: Monticchiello, patria del famoso auto-dramma molto studiato anche nelleAccademie, una perla del lavoro di tradizione di teatro in terra Toscana, rinomato da artisti e appassionati. Un tesoro di spazi e creazioni inscritte nella tradizione orale capace di coinvolgere un intero Paese con tante famiglie-genitori nonni e figli, nell’invenzione di convogliare un lavoro teatrale: è stato ed è ancora un appuntamento estivo fisso da molti decenni. Nella cornice delle straordinarie colline dentro la protezione del Patrimonio UNESCO (come gran parte della provincia senese della Val d’Orcia, ai confini con la Provincia di Grosseto, quest’ultima affacciata sulla costa, fra Punta Ala e Capalbio, a pochi chilometri da Montalcino e suoi vini di fama mondiale), durante i primi mesi dell’anno gli abitanti del borgo di Monticchiello, da anni a rischio spopolamento, nell’inverno anche rigido, si ritrovano nelle case per proporre, discutere, narrare per poi rappresentare in agosto nella bella piazza medievale del Paese, un tema local di comune sentire. Teatro amatoriale, si direbbe fra gli addetti ai lavori, ma con una ideazione di fondo che ha incuriosito e appassionato intellettuali di fama per il modello sociale e culturale unico qui creato e portato avanti con la determinazione e passione che lo ha reso celebre.

In questa zona, che ha dato i natali al poeta Mario Luzi, fiorentino di istituzione, ma con casa proprio nel gioiello rinascimentale di Pienza e cittadino onorario durante le sue estati più recenti, la frazione di Monticchiello è riconosciuta come gloria nonché meta di turismo internazionale. A tirare le fila della nuova narrazione di Paese, di Borgo dove i giovani se ne sono andati per lasciare posto a bed and breakfast nelle straordinarie campagne affacciate sulle più fotografate zone della Toscana felix ma dove è nata una fenomenologia teatrale unica in Italia: Il Teatro Povero di Monticchiello, appunto, molto amato da intellettuali e artisti di area romana come il professor Asor Rosa, ci sono adesso in necessaria successione ad Andrea Cresti, due giovani studiosi di tradizioni popolari Manfredi Rutelli e Giampiero Giglioni

Il lavoro Inneschi visto nella edizione agostana 2021, è frutto di restrizioni dovute al Covid, di una penuria di comunicazione diretta fra compaesani e vicinanti abituati a questa modalità di incontri e di creazioni solidali intense ed uniche, che li ha visti costretti dentro le mura di casa nel periodo dell’ inverno e primavera scorsi. Il tema parte da un pretesto: una bomba in casa nella cantina di una famiglia che costringe a fare le valige e lasciare le pareti domestiche per lasciare spazio a vigili del fuoco o personale addetto ai disinneschi. Invece arrivano “aiutanti” che si qualificano come personale USCA-le unità operative di soccorso medico infermieristico per pazienti Covid con cui ci siamo abituati a convivere in Italia in questi mesi. Lo spazio scenico allestito nella piazza, oltre che ad essere dominato da anziani come da abitudini, trova invece in scena la freschezza di molte bambine e bambini. Anche loro coinvolti a narrare le vicissitudini famigliari e di contesto sociale, ma in allegria e ottimismo e con lo stesso spirito concreto e ironico che si respira in questa parte della Toscana

Inneschi -Teatro Povero Autodramma a Monticchiello con la gente del Paese, visto il 7 Agosto 2021

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