RUMOR(S)CENA – MILANO – Le stelle della danza di oggi hanno incontrato le giovani stelle di domani, al gran Galà della danza che si è tenuto lo scorso 26 luglio nella suggestiva cornice del Cortile delle Armi nel Castello Sforzesco di Milano. Una occasione unica per assaporare in una serata estiva, quanto di meglio offre la danza in campo internazionale. “Stars of Today Meet the Stars of Tomorrow” è uno spettacolo realizzato da Youth Grand Prix (YGP) in collaborazione con L’ Accademia Ucraina di Balletto, referente italiano per questa edizione. Il Gala, prodotto in tutto il mondo nei teatri più prestigiosi come il Lincoln Center di New York, la Carnegie Hall e il Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, è arrivato per la prima volta a Milano grazie alla sinergia tra YGP e AUB, in un evento di altissima qualità artistica che unisce i grandi nomi del presente alle promesse del futuro.

Tra le star internazionali ospitate per occasione, c’erano Maria Khoreva del Mariinsky Ballet, Constantine Allen del Duch National Ballet e l’Italiano Giulio Diligente del Finnish Ballet che sono stati particolarmente apprezzati e acclamati dal pubblico per l’esecuzione del pas de trois tratto dal secondo atto del celebre balletto “Le corsaire” con la coreografia di Marius Petipa e la musica di Adolphe Adam. Di grande intensità e coinvolgimento emotivo anche il passo a due tratto dal terzo atto di “Onegin” di Jhon Cranko eseguito dalla coppia formata da Rocio Aleman dello Stuttgart Ballet e Reece Clarke del Royal Ballet. Particolarmente avvincente la Clarke nella sua interpretazione di Tatiana nella scena in cui, nel pieno della sua maturità e consapevolezza, decide di strappare la lettera inviatagli da Onegin che da giovane l’aveva rifiutata.

Direttamente dal New York City Ballet sono arrivati al Castello Sforzesco di Milano Emma von Enck e Andreas Zuniga, per offrire al pubblico uno scoppiettante ed energico passo a due tratto dalla coreografia di George Balanchine “Stars and Stripes”. Paloma Livellara e Max Barker dell’American Ballet Theatre Studio Company hanno eseguito il famoso pas de deux di “Don Quixote” di Petipa su musiche di Minkus. Constantine Allen del Dutch National Ballet ha invece proposto un Assolo che non si vedeva più da parecchio tempo, tratto da “Five Tangos”, coreografato da Hans Von Manen su musica di Astor Piazzolla.
In una gran Gala come questo, non poteva di certo mancare l’esecuzione di “The dying Swan”, la Morte del Cigno con la celeberrima coreografia di Fokine e la musica di Camille Saint Saens, eseguito con maestria e bravura da Maria Khoreva del Mriinsky Ballet. Tra le coreografie proposte dalle star che hanno più esaltato il pubblico, va segnalata l’interpretazione di “Sit in it”, coreografia creata per l’occasione in prima mondiale da William Dugan per il gruppo di sei danzatori del The royal Swedish Ballet composto da William Dugan, Davide De Ponte, Sarah Keaveney, Anna Cecilia Meyer, Tomas Ruao, Taylor Yanke. La creazione proponeva una contaminazione tra danza classica e moderna, un po’ stile William Forsythe durante la quale tre danzatrici in punta e tre danzatori uomini, di diversa corporatura e temperamento, interagiscono tra di loro alternando momenti di insieme ad assoli o passi a due, sul ritmo delle trascinanti musiche di Hudson Mohawke, Mikki Nair e Tayla Parx. Eleganti e in perfetta sintonia nella esecuzione di “Raymonda”, Elisa Filipetta ed Elia Colombo del TAM Ballet di Milano

La serata ha proposto quindi una serie di coreografie che hanno spaziato dalla danza classica a quella contemporanea, proponendo due ore di spettacolo in cui si sono alternate alcune stelle internazionali provenienti da tutto il mondo, con giovani allievi selezionati per l’occasione. Nel defilè iniziale si sono esibiti danzatori del corso intensivo estivo organizzato dal YGP, rappresentanti di ben 31 paesi e di cinque continenti, che hanno proposto una spettacolare e coinvolgente coreografia di danza classica basata su musiche di Tchaikovsky, appositamente confezionata per l’occasione dal coreografo Carlos Dos Santos. Molto bravi e particolarmente affiatati tutti gli allievi anche, nell’ironica coreografia intitolata “Maestro” creata da Maria Konrad nella quale, sulle note della musica di Ludwig Van Beethoven, una eccentrica direttrice d’orchestra incita i suoi musicisti a danzare unendo lo stile classico a quello moderno e contemporaneo.
I giovani talenti hanno dimostrato nel corso delle loro esibizioni una maturità tecnica ed espressiva di grande impatto scenico, soprattutto pensando alla loro giovane età che non superava i 17 anni. Tutti bravissimi e preparatissimi, non riusciamo a citarli tutti per questioni di spazio. Tra questi si sono distinti Nicolas Pacholok della Joffrey Ballet Scholl (Usa) che ha posposto un virtuosistico e acrobatico Gopak, coreografato da Rotislav Zakahov, tutto salti e piroette.La giovane danzatrice undicenne americana Alianna Nassos ha presentato una personale interpretazione del celebre brano di Dave Brubeck “Take fave”, danzato e anche cantato con voce dal vivo, di grande effetto. La dodicenne americana Athena Hu che ha eseguito una coreografia di Crystal Huang, intitolata “Amore”.

Youth Grand Prix Europe è gemello europeo dell’originale Youth American Grand Prix (YAGP), ovvero la più grande competizione per allievi di tutto il mondo, ai quali è offerta l’opportunità di essere selezionati per ottenere borse di studio nelle migliori accademie. Un network globale che ha rivoluzionato il mondo della danza, diventando la prima risorsa di talenti per scuole d’eccellenza e grandi compagnie. Da citare tra le tante, soltanto per rimanere in Europa, le collaborazioni con la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, l’École de Danse dell’Opéra National de Paris, la John Cranko School dello Stuttgart Ballet, la Royal Ballet School di Londra, la Princesse Grace Academy di Monte-Carlo.
YGP, fondazione no profit (con base in Olanda) per l’educazione alla danza, persegue la mission di supportare allievi fuoriclasse, tra i 9 e i 19 anni, di qualsiasi condizione economica, appartenenza etnica, provenienza geografica. Il futuro della danza si assicura viaggiando nel mondo: 5 i continenti percorsi dagli organizzatori, 30 i paesi toccati tra i quali, da cinque anni, figura anche l’Italia: Genova-Nervi, Verona, Vicenza le città che già hanno ospitato il YGPE, cui si aggiungono ora Como e Milano.
Visto al Castello Sforzesco di Milano il 30 luglio 2025




