Chi fa teatro, Teatro, Va in scena a — 31/01/2016 at 17:05

Tre studi per una crocefissione: Danio Manfredini ad “Altri Percorsi” TSB

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BOLZANO – Definito come il “maestro invisibile” Danio Manfredini, inaugura mercoledì 3 febbraio alle 20.30 nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano la rassegna “Altri Percorsi”,  la rassegna che il Teatro Stabile di Bolzano dedica al teatro di ricerca. “Tre studi per una crocifissione” è  uno spettacolo di culto che questo artista ha tratto ispirazione da un’opera pittorica di Francis Bacon. Tre dipinti accostati uno all’altro, dove il lacerante e grottesco tratto del pittore irlandese rappresenta tre figure che evocano la condizione drammatica di soggetti appartenenti al mondo contemporaneo. Prendendo spunto dall’opera del “pittore maledetto”, Danio Manfredini porta in scena tre soggetti marginali accomunati dalla loro solitudine, dal loro stato di abbandono e di degrado, dal loro bisogno di affetto e di contatto con l’altro.

Danio Manfredini
Danio Manfredini

Il primo studio ritrae un personaggio che vive in un contesto psichiatrico, realtà che l’attore conosce in profondità, avendo lavorato in prima persona e per lungo tempo in questo ambiente. Qui vaga tra poche sedie vuote, abitate dai fantasmi della sua memoria. Il secondo monologo racconta di un transessuale ed è ispirato a un personaggio di “Un anno con tredici lune” di Rainer Werner Fassbinder: allo stremo delle forze, Elvira fa i conti con una vita di maltrattamenti, separazioni e assenze prima del gesto tragico che la conclude. Il terzo studio ispirato da un personaggio di “La notte poco prima della tempesta” del drammaturgo francese Bernard-Marie Koltès, ritrae un extracomunitario alle prese con una grande città europea: strade, parchi, barboni, polizia e il desiderio di colmare la solitudine con un incontro e condividere una notte di pioggia. I personaggi interpretati da Manfredini mostrano nell’evidenza del loro dolore, nell’impossibilità di nasconderne i segni, nella loro disperata euforia, le ferite nascoste dell’esistenza.

Danio Manfredini
Danio Manfredini

Vincitore di quattro Premi Ubu, gli Oscar del teatro italiano, dagli anni Settanta Danio Manfredini ha intrapreso un percorso artistico eccentrico, fuori dal tracciato codificato, ma basato su una ferrea disciplina etica ed espressiva. I suoi lavori sono organismi viventi che nascono e crescono nutrendosi dell’energia dell’autore. Non è solo teatro, ma è anche pittura, perché nei suoi gesti minimi e ineluttabili si condensano insieme la traiettoria della mano che traccia il segno e il segno stesso. È danza, nel ritmo e nella concatenazione dei movimenti, nell’occupazione dello spazio. È poesia, nella riflessione sulla marginalità e sul diverso che costituisce forse il filo rosso di tutto il suo percorso: sofferta e mai esibita, che rifugge da ogni sentimentalismo e banalità. Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”.

La recensione dello spettacolo

La vita “crocefissa” raccontata da Danio Manfredini

La rassegna “Altri Percorsi” proseguirà sabato 6 febbraio con “La Merda”, monologo di “rottura” pluripremiato a livello internazionale, scritto da Cristian Ceresoli e interpretato da Silvia Gallerano.

I biglietti per gli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi” sono acquistabili alle casse del Teatro comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 11.00 alle 14.00.  I giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

 

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