Premio Scenario 2017, spettacoli — 30/11/2017 22:40

I debutti del Premio Scenario 2017 al Teatro Laura Betti e Teatri di Vita

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CASALECCHIO DI RENO/BOLOGNA- Sabato 2 e domenica 3 dicembre 2017 vanno in scena al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno e ai Teatri di Vita in prima nazionale gli spettacoli vincitori del Premio Scenario 2017 Edizione del Trentennale, che unisce i percorsi dedicati a nuovi linguaggi, teatro per l’infanzia e la gioventù, impegno civile, nella consapevolezza che lavoro sulla memoria, infanzia del gesto artistico, proiezione verso il nuovo appartengano alla medesima condizione del processo creativo.

Bau#2 di Barbara Berti (Bologna), Premio Scenario 2017 ex aequo, Un eschimese in Amazzonia di The Baby Walk (Milano), Premio Scenario 2017 ex aequo, Da dove guardi il mondo? di Valentina Dal Mas (Valdagno, VI), Premio Scenario infanzia 2017, I Veryferici di Shebbab Met Project (Bologna), Premio Scenario per Ustica 2017.

Le quattro compagnie presentano in prima nazionale le loro creazioni come spettacoli compiuti, dopo averle proposte sotto forma di studi scenici di venti minuti in occasione della finale del premio. Il debutto della Generazione Scenario 2017 è promosso dall’Associazione Scenario e realizzato in collaborazione con Teatri di Vita e Teatro Laura Betti, con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Ater Circuito Regionale Multidisciplinare e Fondazione del Monte. Il percorso dedicato al teatro di impegno civile è promosso dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, con il sostegno dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

L’universo delle relazioni personali, sentimentali, generazionali è al centro di un’indagine che attraversa i quattro spettacoli della Generazione Scenario investendo approcci performativi differenti. L’eterogeneità come linguaggio artistico per superare i confini delle lingue (I Veryferici ), il punto di vista dell’altro per mettere in discussione la rigidità dei modelli di genere normalmente introiettati (Un eschimese in Amazzonia), le piccole grandi battaglie combattute dai più piccoli contro le difficoltà personali (Da dove guardi il mondo?), una generale richiesta di ascolto che si proietta sullo spettatore, fino a diventare il fulcro di un’esplorazione percettiva e performativa

 

Bau#2_foto di © Jan Middendorp

(Bau#2). Sul piano dei linguaggi, la varietà di stili e di poetiche abbraccia il gesto coreografico, il lavoro sulla parola e con gli oggetti, gli assoli e le composizioni corali. Tratti comuni: la scrittura originale, collettiva o autoriale, la frontalità del dialogo diretto con lo spettatore, l’urgenza e la responsabilità della relazione teatrale.

sabato 2 dicembre ore 16.30 e domenica 3 dicembre ore 21.00 -Teatro Laura Betti

Da dove guardi il mondo?, presentato da Valentina Dal Mas, Vincitore del Premio Scenario Infanzia 2017, testo, regia, coreografia, interpretazione di Valentina Dal Mas, tecnica Martina Ambrosini.

Danya è una bambina di nove anni che non ha ancora imparato a scrivere. È l’eccezione che non conferma la regola. Lungo il cammino che porta alla scrittura si ferma, perde dei pezzi, o forse le mancano, o forse quelli che ha non sono giusti per lei. Passo dopo passo incontra quattro amici, ognuno portatore di qualità fisiche, caratteriali e comportamentali che li rendono diversi e unici di fronte agli occhi curiosi di Danya.

sabato 2 dicembre ore 18.00 e domenica 3 dicembre ore 22.30 – Teatro Laura Betti

I Veryferici, spettacolo di Shebbab Met Project, (Vincitore del Premio Scenario Ustica 2017) interpreti Lamin Kijera, Moussa Molla Salih, Alexandra Florentina Florea, Natalia De Martin Deppo, Youssef El Gahda, Matteo Miucci, Younes El Bouzari, Gianfilippo Di Bari, Camillo Acanfora, regia coordinata da Camillo Acanfora, drammaturgia coordinata da Natalia De Martin Deppo, visual artist Aurélia Higuet,

 

 

I Veryferici 2©DIANE Ilaria Scarpa Luca Telleschi

sabato 2 dicembre ore 21.00 e domenica 3 dicembre ore 16.30 -Teatri di Vita

Bau#2, spettacolo di Barbara Berti, Vincitore ex aequo del Premio Scenario 2017 concept, coreografia, danza, testo Barbara Berti, dramaturg Carlotta Scioldo, danzatrice – assistente luci Liselotte Singer.

BAU#2 si basa su una ricerca che dialoga sia con la parte più istintiva dell’uomo, con il suo subconscio, sia con la percezione cosciente della realtà. Tale ricerca, iniziata nel 2013, ha dato vita a un metodo di lavoro applicato alla danza e alle arti performative, centrato sull’esplorazione delle connessioni invisibili tra corpo e mente, attivate in tempo reale dal performer e dagli spettatori in una sorta di interazione dialogica tra i rispettivi spazi interiori.

 

DIANE-Ilaria Scarpa-Luca Telleschi-Un eschimese in Amazzonia

sabato 2 dicembre ore 22.30 e domenica 3 dicembre ore 18.00 – Teatri di Vita

Un eschimese in Amazzonia, spettacolo presentato da The Baby Walk, Vincitore ex aequo del Premio Scenario 2017 ideazione e testo Liv Ferracchiati, scrittura scenica di Greta Cappelletti, Laura Dondi, Liv Ferracchiati, Giacomo Marettelli Priorelli, Alice Raffaelli, con Greta Cappelletti, Laura Dondi, Liv Ferracchiati, Giacomo Marettelli Priorelli, Alice Raffaelli, suono Giacomo Agnifili, produzione Compagnia The Baby Walk.

La ricerca dei materiali per questo progetto inizia nel 2013. Da allora la compagnia ha fatto un percorso di crescita e ha approfondito il suo punto di vista in fatto di identità di genere, arrivando alla conclusione che la transizione sia, prima di tutto, un percorso mentale verso la costruzione dell’identità di un soggetto. Un eschimese in Amazzonia, citazione dell’attivista Porpora Marcasciano, fa riferimento al contesto socioculturale avverso che “compromette, ostacola, falsifica un percorso che potrebbe essere dei più sicuri e dei più tranquilli”, perché di fatto mette in crisi il modello binario sesso/genere, omosessuale/eterosessuale, maschio/femmina.

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