Teatro, Va in scena a — 27/08/2013 at 16:21

I vincitori del Premio Scenario a B.motion Teatro

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Giovedì 29 agosto prosegue la programmazione di B.motion Teatro. La sezione di Operaestate dedicata ai linguaggi più innovativi propone una seconda giornata dedicata al focus sui vincitori e segnalati del Premio Scenario, prestigiosa vetrina che indaga le nuove frontiere della scena contemporanea, di cui saranno presentati i primi 20 minuti. In programma il Premio Scenario per Ustica 2013 sul teatro civile e le due menzioni speciali. Di grande impatto la presenza di due gruppi particolarmente numerosi, a testimoniare l’alta densità di giovani di talento presenti in Italia e la loro determinazione nel portare avanti un lavoro collettivo al di là di problemi e difficoltà contingenti.

Quattro le opere in programma: da Piazza Libertà seconda giornata di repliche per la passeggiata performativa curata da Ailuros e Color Teatri (18.30), apertura di serata  con il Collettivo InternoEnki, vincitori del Premio Scenario per Ustica al Teatro Remondini (21.00) si prosegue con nO (Dance first. Think later) al CSC Garage Nardini (21.50), e per concludere Beatrice Baruffini al CSC San Bonaventura (22.30).

Con la seconda giornata di “I am the passenger” Ailuros e Color Teatri completano la loro esperienza collettiva di riappropriazione delle distanze e del senso degli spazi, di individuazione e riattivazione dei valori e delle risorse del territorio e della sua storia. Uno sguardo sulla città da parte degli immigrati che è anche occasione di scambio tra due comunità. A tal fine viene richiesto a ciascuno spettatore che prenderà parte alla performance di portare un dono: un oggetto qualsiasi di uso comune, che racconti qualcosa di sé da condividere con gli altri.

Un gruppo di 9 attori che si muove nello spazio come fossero un corpo unico. Queste le caratteristiche del Collettivo InternoEnki che con il loro “M.E.D.E.A. Big Oil” si sono aggiudicati l’edizione 2013 del Premio Scenario per Ustica. Nella motivazione la giuria evidenzia la “capacità di lavoro di un gruppo che sa creare un linguaggio teatrale adatto al tipo di comunicazione e denuncia che porta avanti con grande energia. Il progetto nasce inoltre da un’intensa ricerca sul campo dedicata alle trivellazioni petrolifere in Basilicata che entra in dialettica con il mito di una Medea contemporanea. Il Collettivo dichiara con forza al pubblico il proprio impegno civile a favore di una delle più povere regioni italiane, esprimendolo con accortezza drammaturgica e avvalendosi efficacemente della lingua lucana, seppure reinventata da attori di diversa provenienza geografica”.

Altro gruppo particolarmente numeroso (10 gli artisti in scena) che porta sul palco una travolgente carica di energia nO (Dance first. Think later) con “trenofermo a-Katzelmacher” ha avuto una delle due segnalazioni speciali al Premio Scenario con la seguente motivazione: “Fermo a Katzelmacher, in un sud che è magma di province e dialetti, c’è un treno che non parte, metafora di un’attesa consumata fra indolenza, sogni a buon mercato, kitsch di canzoni neomelodiche, vitalità bloccata in un eterno ralenti. La compagnia sceglie la sfida di un lavoro collettivo per portare in scena una pluralità disordinata di voci, attitudini, fisicità eccessive e debordanti che sono specchio di spaccati sociali osservati con attenzione. Una tensione sempre pronta ad esplodere si catalizza nell’arrivo dello straniero e si blocca su un motorino che non parte, prima di ogni corsa possibile”.

Chiude la serata la seconda segnalazione speciale al Premio Scenario ovvero Beatrice Baruffini con “W (prova di resistenza)”. “Con vena poetica e semplicità – sottolinea la giuria – l’attrice rievoca la “prova di resistenza” degli abitanti dei quartieri popolari dell’Oltretorrente e del Naviglio di Parma che nel 1922 resistono all’aggressione dei fascisti, capitanati da Italo Balbo. È in un certo senso la stessa barricata, rappresentata da una serie di mattoni posati sulla scena, a dar vita all’intero racconto secondo la miglior tradizione del teatro di oggetti. Baruffini, recuperando le importanti esperienze di Claudia Dias e di Gyula Molnar, con originalità e senza retoriche commuove per la capacità di trasfigurazione e per la sensibilità nel recupero della memoria”.

Info prevendita e prenotazioni presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 – 0424 519811. Info 0424 519804 e 0424 519819 e sul sito www.operaestate.it Si consiglia la prenotazione per gli appuntamenti a al Garage Nardini e a San Bonaventura e per la passeggiata performativa da Piazza Libertà.

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