Culture — 27/01/2019 at 16:46

Giuseppe Giulietti e Paolo Borrometi a Trento per parlare dell’Articolo 21 della Costituzione

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RUMOR(S)CENA – FSNI – SINDACATO GIORNALISTI – ODG – TRENTO – Giovedì 31 gennaio il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti e il presidente dell’associazione Articolo 21 Paolo Borrometi saranno a Trento per una giornata interamente dedicata al ruolo dell’informazione e del giornalismo nella società attuale. Nell’occasione verrà inoltre sottoscritto un protocollo tra Sindacato e Ordine del Trentino Alto Adige, Assostampa di Trento e Provincia per la formazione nelle scuole.
Alle 12.45 parteciperanno in sala stampa PAT alla firma del protocollo scuola-informazione promosso dal Sindacato Regionale Giornalisti del Trentino Alto Adige insieme ad Assostampa Trento e ODG del Trentino Alto Adige. Obiettivo: il contrasto ai fenomeni di odio e di incitamento all’odio, commessi anche attraverso l’uso di internet, e la lotta alle “fake news”, con l’intento di dotare gli studenti degli strumenti necessari a riconoscere le fonti attendibili e a smascherare le notizie false e di sviluppare in ultima analisi quella cultura dell’informazione dal basso in modo da infondere alle giovani generazioni il valore dell’Articolo 21 della Costituzione. Modo per testimoniare che i giornalisti non sono una casta, ma professionisti al servizio dell’opinione pubblica. Si tratta di temi al centro del XXVIII congresso dal titolo “L’informazione non è un algoritmo. Libertà, diritti, lavoro, nell’era delle fake news” che si svolgerà a Levico Terme (Trento) dal 12 al 15 febbraio 2019.
Dopo il congresso di Trento e Bolzano a Merano del 1972 che sancì l’autonomia del sindacato regionale da Venezia, sono le prime assise congressuali che si svolgono in Trentino nella storia plurisecolare

www.fnsi.it

 


Alle 15.45, presso la Facoltà di Giurisprudenza (in via Verdi 53) parteciperanno ad una tavola rotonda sull’Articolo 21 della Costituzione con il prof. Vanni Pascuzzi, il giudice Pietro Chiaro, il presidente ODG Mauro Keller. Modererà l’incontro il segretario del Sindacato Regionale Giornalisti Rocco Cerone. Interverranno anche il preside di Giurisprudenza Fulvio Cortese e la segretaria di RadUni Europhonica Alice Plata.

 

Alle 17.45, alla Libreria Ancora via Santa Croce 35 Trento, la presentazione del libro di Paolo Borrometi Un morto ogni tantoSolferino editore. Intervengono insieme all’autore Giuseppe Giulietti presidente FSNI e Rocco Cerone segretario regionale del Sindacato Giornalisti – Journalisten Gewerkschaft

www.sindacatogiornalistitnbz.it


 

 

Poalo Borrometi

«Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!» Nelle intercettazioni l’ordine è chiaro: Cosa Nostra chiede di uccidere il giornalista che indaga sui suoi affari. Ma questo non ferma Paolo Borrometi, che sul suo sito indipendente La Spia.it denuncia ormai da anni gli intrecci tra mafia e politica e gli affari sporchi che fioriscono all’ombra di quelli legali. Dallo sfruttamento e dalla violenza che si nascondono dietro la filiera del pomodorino Pachino Igp alla compravendita di voti, dal traffico di armi e droga alle guerre tra i clan per il controllo del territorio. Le inchieste raccontate in questo libro compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud orientale.

Il tutto filtrato dallo sguardo, coraggioso e consapevole, di un giornalista in prima linea, costretto a una vita sotto scorta: alla prima aggressione, che lo ha lasciato menomato, sono seguite intimidazioni, minacce, il furto di documenti importantissimi per il suo lavoro, sino alla recente scoperta di un attentato che avrebbe dovuto far saltare in aria lui e la sua scorta. I nemici dello Stato contano sul silenzio per assicurarsi l’impunità, e sono disposti a tutto per mettere a tacere chi rompe quel silenzio.Il primo libro di Paolo Borrometi è una denuncia senz’appello su un fenomeno ritenuto in declino e in realtà più pervasivo di sempre, da combattere anzitutto attraverso la conoscenza del nemico. Perché il potere della mafia, come diceva Paolo Borsellino, è anche un fenomeno sociale, fatto di atteggiamenti e mentalità passive contro cui l’unico antidoto è l’esempio della resistenza e della lotta. (www.solferinolibri.it)

 

 

 

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