Cinema, Culture, fotonotizia, La foto del giorno — 26/06/2022 at 15:24

Anatomia di un abbandono. Vita e morte di Luigi Lucheni, l’uomo che uccise l’imperatrice Sissi

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RUMOR(S)CENA – VARANO DE’ MELEGARI (Parma) – Anatomia di un abbandono. Vita e morte di Luigi Lucheni, l’uomo che uccise l’imperatrice Sissi: “un uomo che muore tragicamente è, in ogni punto della sua vita, un uomo che morirà tragicamente”*. “Questa frase di Sciascia formulata dopo aver visto alcune foto di Pasolini, mi tornò in mente mentre guardavo questa foto in cui Sissi è in sella a un cavallo nero e si copre il viso con un ventaglio bianco per difendersi dall’intrusione del fotografo”- scrive il regista Riccardo Manfredi autore del film “Anatomia di un abbandono“. Domenica 26 giugno in anteprima del Festival ValcenoArte in collaborazione con la Pro Loco di Varano de’Melagari, alle ore 21 nel borgo di Case Noli “Al cinema con il Regista” proiezione del film “Anatomia di un abbandono”.

Mercoledì 29 proiezione in replica a Tortiano (Parma) nel Ristorante Campanini, in occasione dell’iniziativa “Tortelli e Anarchia”, ore 20,30 cena, ore 22 proiezione. Giovedì 7 luglio festival Valceno Arte a Vanino frazione di Varano de’ Melegari (Parma).

https://youtu.be/o-wbn4qRJkc https://youtu.be/xIn2q7oqIGs

“Pensai che questa foto avesse molto a che fare con la tragicità della sua morte. C’era già tutto in quella sua volontà di stare nell’ombra, in quel panneggio appoggiato sul cavallo nero. Così ho cercato di capire se quell’omicidio fosse frutto – spiega il regista Manfredi – come raccontano i biografi, solo di una rabbia disperata, di una follia imprecisa. O di una precisa intrusione. Chi era questo suo assassino? Questo Luigi Lucheni descritto come un reietto, un pazzo vagabondo, un feroce anarchico. Cominciai ad informarmi su di lui e scoprii, senza troppa meraviglia, che la frase di Sciascia calzava a pennello anche per la sua disgraziata vita.

“A quel punto il mio obbiettivo cambiò, ora era cercare di capire la natura del loro incontro, tracciare i sentieri che avevano percorso prima d’incontrarsi. Perché ero certo, e lo sono tuttora, che qualcosa li legasse ben prima che si rivelassero tragicamente uno all’altra. Perché va bene gli anarchici, va bene gli omicidi di re e presidenti, tra i quali nessuno per carità, sebbene avessero la coscienza e le mani sporche lorde di sangue, meritava la morte, ma perché proprio Sissi? Perché proprio Luigi Lucheni?

Anatomia di un abbandono è un film totalmente indipendente, di cui ho curato personalmente la scrittura, le riprese, il montaggio, la scelta musicale, le scenografie e i costumi. In altre parole non è il frutto o vittima di nessuna burocrazia o concessione”. *«Mi assalì improvvisamente l’estate scorsa, mentre mi si mostravano le fotografie che Pedriali fece a Pasolini. “Entelechia”. E subito dopo pensai: “un uomo che muore tragicamente è, in ogni punto della sua vita, un uomo che morirà tragicamente”. Seppi subito che era un pensiero non mio. Era una definizione dell’entelechia. Ma di chi?»

Leonardo Sciascia, “Scrittori e fotografia”, saggio.

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