Teatro, Va in scena a — 25/11/2011 08:28

Boxe Boxe: l’ironia dell’Hip-Hop, tra danza e pugilato. Prima nazionale al Comunale di Ferrara

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Va in scena in prima nazionale domenica 27 novembre alle 21, al Teatro Comunale di Ferrara, la nuova creazione per la scena contemporanea, allestito dalla Compagnia Käfig con le coreografie di Mourad Merzouki.

Boxe Boxe è il titolo del lavoro in equilibrio tra boxe e danza, musica contemporanea e classica. E’ la nuova sfida del coreografo francese Mourad Merzouki, che con la sua Compagnia Käfig, ritorna a Ferrara. Lo spettacolo va in scena, nell’ambito della stagione di Danza 2011/2012. Gli otto danzatori sono affiancati in scena dal Quartetto Debussy, che eseguirà dal vivo la partitura musicale.

Merzouki aspira a sospingere l’hip-hop al di là dei confini della danza di strada. Fin dal 1996, anno in cui fonda la Compagnia Käfig, le sperimentazioni e le vie percorse per contribuire a svilupparne il linguaggio verso una dimensione artistica riconosciuta sono state numerose. Da Recital (1998) in cui l’energia dell’hip-hop si mescolava con le sonorità del violino e del talk box, a Terrain Vague (2006), “luogo-non-luogo” di cui ci si può appropriare e dove tutto diventa possibile, fino allo straordinario incontro di capoeira, samba, musica elettronica e bossa nova di Agwa (2010), Merzouki ama destabilizzare la nostra visione della danza, capovolgere le regole del gioco, fondere con humour spericolato e intelligente generi e linguaggi solitamente lontani.

Boxe Boxe è uno spettacolo fatto di danza e di boxe, esplora in primo luogo le corrispondenze fra queste due discipline, in un’unica visione dimensioni e tensioni solitamente percepite come opposte. Se alla leggerezza dell’una viene solitamente accostata la brutalità dell’altra e al piacere della prima viene contrapposta la violenza della seconda.

“La boxe è già di per sé danza”, spiega il coreografo. Ogni elemento del combattimento corrisponde una dimensione propria dell’arte coreografica: dal ring alla scena, dal suono del gong al levarsi del sipario, dallo sguardo dell’arbitro allo sguardo dei critici. La danza, proprio come la pratica di un’arte marziale o di uno sport di lotta, richiede fatica, sudore, sacrifici disinteressati; “l’interprete”, boxeur o danzatore, deve mettersi a nudo di fronte al suo avversario, vedi al suo pubblico, cercare di celare i propri difetti, di schivare i colpi e soddisfare le aspettative di tutti.

 

 

Sono note le collaborazioni con Maguy Marin, Anne Teresa de Keersmaeker, Philippe Delaigue, Olivier Mellano, e gli stessi musicisti del Quartetto Debussy sperimentano e condividono, eseguendo musiche di Ravel, Verdi, Mendelssohn, Schubert, Glass e Gorecki.

 

Info. 0532 202675 – www.teatrocomunaleferrara.it

 

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