Teatro, Va in scena a — 23/11/2016 22:25

Rendez – Vouz 2200 (il lupo è tornato sulle Alpi) , Teatro Cuminetti di Trento

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 TRENTO –  Va in scena venerdì 25 novembre alle ore 21 al Teatro Cuminetti lo spettacolo “Rendez-Vouz 2200″ per la regia di Lorenzo Marangoni. Con Stefano Pietro Detassis, Maura Pettorruso e Sara Rosa Losilla. Drammaturgia di Maura Pettorruso, organizzazione Daniele Filosi. Una produzione TrentoSpettacoli e MUSE – Museo delle Scienze. Il progetto nasce da un’idea del MUSE – Museo delle Scienze di Trento – sezione Audience Development, nell’ambito della stagione teatrale del Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Lo spettacolo verrà replicato nei territori interessati dal ritorno naturale del lupo sulle Alpi. Tre personaggi si muovono in un bosco all’imbrunire. Un biologo, una fotografa ed una turista. Il lupo è tornato sulle Alpi e loro si trovano, ognuno secondo la propria idea, ad affrontare questa nuova convivenza. I tre scrutano la natura, le loro orecchie avvertono suoni, presenze. Uno strano rendez-vous in alta quota. E parlano, di loro, del lupo. Come se attraverso le loro vite potessero incontrare il lupo, come se attraverso il lupo potessero conoscere se stessi. E’ notte e si fermano in un punto che potrebbe essere un buon luogo per avvistare il lupo. Le sensazioni dei tre sono diverse, sono una eco delle loro vite, sono sensazioni mediate dall’esperienza che li ha formati. Siano esse esperienze reali e concrete, siano frutto di un’immaginazione coltivata nella superstizione, nella paura inconscia. Paura. Del bosco nero. Paura di un suono un fruscio. Paura di ciò che non vedo, di ciò che non conosco. Paura di quell’estraneo, di quel diverso da me. Sia esso lupo o uomo. Nel procedere della notte, il luogo diventa denso, il bosco domina, entra negli animi. Si parla si sta zitti si osserva. E si sente, come una mano divina, lo sguardo del bosco su di noi. Un pensiero si insinua: sono vicini, terribilmente vicini. La suggestione prende forma, si materializza. Il bosco diventa teatro drammatico e carnivoro. Violento e crudele. Uccidere il desiderio, il selvaggio, il diverso, per dominare noi stessi. Ma nulla è reale, ciò che accade non è che finzione, teatro nel teatro. Ciò che rimane alla fine è una domanda: quale futuro ci attende?

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Realizzato grazie al contributo LIFE, uno strumento finanziario della Commissione Europea il progetto nasce nell’ambito del progetto LIFE WOLFALPS, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito della programmazione LIFE+ 2007-2013 “Natura e biodiversità” con l’obiettivo di realizzare azioni coordinate per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo. TrentoSpettacoli ha collaborato con ricercatori, studiosi ed esperti del progetto seguito dal  MUSE – Museo delle Scienze di Trento, lavorando sui binomi dialettici natura/cultura e umano/animale, e in generale sulla promozione di una “cultura del selvatico”, attingendo a testi letterari, filosofici, scientifici e divulgativi di autori italiani e stranieri.  L’obiettivo è stato di stimolare la sensibilità rispetto al mondo selvatico nella sua totalità, con particolare riferimento alla figura del lupo come animale emblematico del rapporto secolare, contrastato e ambivalente tra l’essere umano e la natura selvaggia.

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“E’ matto chi si fida della docilità del lupo,
della salute di un cavallo, dell’amore di un ragazzo, del giuramento di una puttana”

William Shakespeare, Re Lear

“Il lupo è la radura dell’anima – scrive il filosofo Mark Rowlands ne ‘Il lupo e il filosofo. Lezioni di vita dalla natura selvaggia’ -. Svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo a noi stessi. Noi siamo nell’ombra del lupo. L’ombra che noi creiamo ostacolando la sua luce.” Quale lotta oggi l’uomo ingaggia contro il lupo? Chi è il lupo? L’animale che torna a popolare le nostre terre o il diverso che cerchiamo di addomesticare?

 www.lifewolfalps.eu

 

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