Teatro, Va in scena a — 23/10/2011 at 10:20

Biglietti da camere separate e Ombre d’estate. Teatri di Vita ricordano Tondelli

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Va in scena oggi 23 ottobre alle17 ai Teatri di Vita di Bologna, l’ultima replica dello spettacolo Biglietti da camere separate. Uno sguardo di Andrea Adriatico su Pier Vittorio Tondelli. Con Maurizio Patella in Camera 1, Mariano Arenella in Camera 2 musiche originali di Massimo Zamboni cantate da Angela Baraldi; luci, scene e costumi di Andrea Cinelli; cura artistica di Saverio Peschechera; fotografia Raffaella Cavalieri; supporto tecnico creativo di Roberto Passuti e Gianluca Tomasella.

 

 

Andrea Adriatico scrive: “Ho conosciuto Pier Vittorio Tondelli negli anni amari, in quel finire di secolo che ha sterminato le menti che ho amato di più nella mia prima giovinezza. Sì, gli anni ’80 sono questo per me: anni amari. L’Aids si è portato via i sogni della gente di quel tempo, e non li ha più restituiti. Anzi… ha regalato in cambio un sonno perenne, definitivo, ad un’intera generazione. Gli anni amari di Pier Vittorio Tondelli sono finiti così, nel 1991, vent’anni fa, al debutto di un Natale, in un letto d’ospedale. Non ha parlato mai della sua malattia pubblicamente. Non ha parlato mai del suo morire. Almeno in apparenza. L’ha però trasposta in un racconto carico di umanità legato alla morte altrui, usata come specchio per l’anima. Ha però parlato di omosessualità, di silenzio, di vita, di misteri delle emozioni, quasi suo malgrado. Ha percorso il suo tempo spaventato dall’essere considerato troppo giovanilista, troppo frocio per froci, troppo marchio per esordienti, troppo etichetta, secondo la moda che gli anni amari hanno trasmesso alla storia. In quegli anni non l’ho amato.

Oggi è forse uno dei pochi autori di cui credo di aver letto quasi ogni riga. A cui ho dedicato una delle due sale del teatro che dirigo. Convinto come sono che non sia, come ingiustamente molti pensano, solo un autore del suo tempo, miseramente relegato nel turbine di weekend postmoderni. Per questo provo a restituire Camere separate in brevi biglietti, vent’anni dopo, sentendone proprio ora tutta la straordinaria potenza e attualità”.

 

Un romanzo intimo che racchiude il Tondelli segreto di fronte ai misteri dell’amore e della morte. E’ Camere separate, storia bruciante e autobiografica, pubblicato due anni prima della scomparsa del suo autore, avvenuta nel 1991. E proprio a 20 anni dalla morte di Tondelli, enfant terrible della letteratura italiana degli anni ’80, Adriatico gli rende omaggio con uno spettacolo che nasce da quel suo romanzo. Due uomini in scena raccontano la storia di Leo, scrittore omosessuale che deve fare i conti con un lutto importante nella sua esistenza. Sarà l’occasione per inseguire le tracce di sé disseminate nel tempo di una vita, dall’adolescenza inquieta in un paese della provincia padana ai viaggi per l’Europa mentre la geografia politica ed emozionale di un intero continente cambia pelle. Ma le “camere separate” sono anche la richiesta di un modello d’amore, capace di esprimersi solo per prossimità e mai per convivenze troppo opprimenti.

 

 

 

Secondo appuntamento teatrale con Tondelli rileggendo le pagine di “Rimini”. La compagnia fiorentina Teatri d’Imbarco in “Ombre d’estate” a Teatri di Vita di Bologna, 28 ottobre ore 21

Ancora un omaggio a Pier Vittorio Tondelli, a cui è dedicata la stagione di Teatri di Vita nel ventesimo anniversario della morte. A proporlo è la compagnia fiorentina Teatri d’Imbarco, con la mise en espace “Ombre d’estate”, diretta da Nicola Zavagli e basata sul romanzo “Rimini”. Un romanzo che vede come protagonista la città romagnola e i suoi abitanti e frequentatori estivi, “spiati” da un Tondelli capace di grandi acutezze nel cogliere la personalità di un e di un’epoca (il libro è del 1985). Il lavoro viene presentato, con l’interpretazione di Beatrice Visibelli, Marco Natalucci, Giulia Attucci, Giovanni Esposito Flash back, esterno/notte, per un autoritratto dello scrittore da giovane. Leggere “Rimini” seguendo la vicenda sentimentale dello scrittore nella sua iniziazione alla vita. Seguirlo nei suoi spostamenti esistenziali alla ricerca di una impossibile felicità artistica e amorosa nei luoghi del suo immaginario: quella Riviera trasfigurata dall’amore letterario d’un Chandler e una Firenze scenicamente immobile nella sua eterna bellezza. Leggere Tondelli cercando un’astrazione come un classico, lasciando sullo sfondo il variopinto scenario d’un tempo. Per un viaggio lungo la notte di un’inquietudine che si placava solo all’alba, nella solitudine d’una camera d’albergo.

 

Terzo romanzo dopo “Altri libertini” e “Pao Pao”, “Rimini” rappresenta una svolta importante nell’opera di Tondelli. Abbandonato il racconto generazionale e frammentario, lo scrittore di Correggio concepisce un vero e proprio romanzo di costume e polifonico, dove l’ambiente e i personaggi fanno riferimento alla capitale per eccellenza del divertimentificio, mettendone in luce gli aspetti più complessi e nascosti. La storia portante è quella del giornalista milanese sbattuto dalla propria redazione in Riviera come responsabile della “Pagina dell’Adriatico”, attorno a cui ruotano un politico trovato morto, una tedesca in cerca della sorella, due registi che vogliono fare un film, un musicista che suona il sax, e uno scrittore gay in depressione d’amore, dietro cui si cela – come sempre nei romanzi e nei personaggi di Tondelli – l’alter ego dell’autore. Insomma, un’estate davvero calda nella quale la metropoli del divertimento si trasforma nello snodo di vicende tutt’altro che rassicuranti:ombre d’estate, proprio come il titolo dello spettacolo-mise en espace di Teatri d’Imbarco.

 

venerdì 28 ottobre ore 21 a Teatri di Vita di Bologna via Emilia Ponente 485. 051.566330 – www.teatridivita.it

 

 

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