Teatro, Teatrorecensione — 23/06/2015 21:36

MA: un Latella commovente e passionale

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TORINO – C’è una donna china che piange, come un quadro vivente; c’è l’invocazione a Maria e dunque la chiamata della Madre sublime con alcuni versi della Laude di Jacopone da Todi; c’è nella ripetizione di una sillaba infantile il ricordo dell’essere forse più amato da Pasolini, colei che lo “accompagnò nella fuga dalla banalità coatta del vivere quotidiano”.
La figura della madre è dunque molteplice, prismatica nel nuovo lavoro di Antonio Latella,MA” (coprodotto dal Festival delle Colline torinesi) che rinnova, a una decina d’anni dalle messinscene di “Pilade”, “Porcile” e “Bestia da stile” e a 40 anni dalla morte dell’autore, l’incontro con il teatro di Pier Paolo Pasolini.
Tante sono “le” madri quanti sono i tempi, i ritmi non solo drammaturgici ma anche fisici – quasi fossero generati di continuo dalla figura stessa – attraversati dallo spettacolo. Come scena (di Giuseppe Stellato) vi è in pratica solo una quinta di luci sulla sinistra, una fuga di scaffali su cui posano svariate lampade, e una sedia per l’unica attrice.

MA Antonio Latella e Candida Nieri © Andrea Pizzalis

MA Antonio Latella e Candida Nieri © Andrea Pizzalis

Si direbbe che mai come in questa creazione il regista campano-berlinese abbia “ascoltato” la sua tessitura di scene come se parlassero. Si alternano silenzi, frasi gridate, sussulti di sillabe o di acronimi – P.P.P, lanciato come un alfabeto Morse, sta anche per primo piano -, una sinfonia. Così come, spesso solo per audio o per voci registrate arrivano potenti sequenze cinematografiche, citazioni magiche dalla vita e dal lavoro di Pasolini.
Una prova durissima può essere per un’attrice, e giovane, come Candida Nieri che generosamente percorre tutte le strade richieste dalla drammaturgia di Linda Dalisi e dalla regia, più con il corpo però che con la vocalità, talvolta monocorde.  Commovente, a tratti passionale, un Latella pieno d’amore.
Dopo il debutto all’Astra di Torino, “MA” è conteso dalle scene dei grandi festival estivi: lunedì 20 luglio è al Mittelfest di Cividale del Friuli che si svolge dal 18 al 26. Poi, in un trittico che comprende “A.H.” e “Caro George”, giovedì 6 agosto è alla Biennale Teatro di Venezia.

MA regia di Antonio Latella visto al Teatro Astra di Torino in prima assoluta il 16 giugno 2015

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