RUMOR(S)CENA – MERANO – Il Teatro Puccini di Merano in origine chiamato Teatro Civico fu inaugurato nel 1900 su progetto dell’architetto Martin Dülfer di Monaco di Baviera che si distingue per le sue forme eclettiche da fine secolo, ispirate all’Art Nouveau e allo Jugendstil internazionale. A partire dal 1870 la città sul Passirio diventa luogo di cura e soggiorno turistico di fama internazionale e si sente la necessità di dotare la città di un teatro che possa ospitare spettacoli per intrattenere sia la cittadinanza che gli ospiti provenienti da tutta Europa. La sua costruzione è dotata di una facciata in stile neoclassico con un gioco di contrasti fra intonaco grezzo, superfici lisce, stucchi e ornamenti che ricordano un maestoso proscenio su colonne e balconata, il classicismo storico e la mitologia greca. Dopo un restauro complessivo che si è concluso nel 2025, il cui costo si aggira su un milione di euro è considerato uno degli edifici più significativi del primo Novecento a Merano.

Il teatro fu inaugurato ufficialmente in occasione della rappresentazione del “Faust” di Goethe il 1dicembre 1900 e, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, poté contare su una propria compagnia di notevole livello artistico, attirando artisti e musicisti da tutta Europa. Per onorare la presenza del compositore Giacomo Puccini che nel 1923 soggiornò a Merano, al teatro li fu attribuito il nome di “Teatro Puccini”. Per festeggiare la riapertura dopo il complesso restyling architettonico durato 14 mesi che hanno richiesto ben 14mila ore di lavoro complessivo, venerdì 29 agosto alle 18 va in scena l’opera lirica Don Giovanni di Mozart. Il Comune di Merano. L’Ente Gestione Kurhaus e Teatro e l’associazione Conductus ha invitato la cittadinanza ad ingresso libero per tre recite fino a domenica 31 agosto (i biglietti sono andati esauriti in poche ore) e l’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel foyer del Puccini alla presenza della sindaca Katharina Zeller, dell’assessora alla cultura Antonella Costanzo, della presidente dell’Ente gestione Kurhaus e Teatro Jutta Telser e del Maestro Marcello Fera.

“Siamo ovviamente molto liete che la proposta abbia riscosso un così grande successo. Segno che molte concittadine e molti concittadini amano l’opera ma dimostrano il desiderio di ammirare il capolavoro architettonico del nostro teatro cittadino, inaugurato ufficialmente 125 anni fa e reso ancora più prezioso dal certosino lavoro di restauro al quale è stato sottoposto. Per chi non è riuscito ad avere un posto per il Don Giovanni e desidera però apprezzare il Puccini nella sua rinnovata veste architettonica, c’è la possibilità di prendere parte a una visita guidata e gratuita nel corso della quale Jutta Telser, presidente dell’Ente Gestione Kurhaus e Teatro, illustrerà il complesso e affascinante processo di restauro dell’edificio”, ha spiegato la sindaca Katharina Zeller. “In considerazione della forte richiesta di biglietti, raccomandiamo a tutte le persone coloro che sono riuscite a riservarsi un posto di presentarsi in orario allo spettacolo e avvisare tempestivamente l’Ufficio cultura (tel. 0473 250211) qualcosa fossero impossibilitate a partecipare, così che possano essere avvisati coloro che sono rimasti in lista di attesa”, ha chiarito l’assessora alla cultura Antonella Costanzo.
La visita al Teatro dopo la conferenza stampa ha mostrato tutto lo splendore originale che è stato possibile grazie al lavoro degli specialisti e delle ditte che hanno lavorato: il colore smagliante del blu del soffitto, le decorazioni di un arancione vivo che è stato recuperato da strati successivi di tinte che lo avevano offuscato nel corso degli anni. Le dorature dei palchi sono state trattate con oro vero. I lampadari ornati di veri cristalli che sono stati ritrovati casualmente nel piano sotterraneo. Nuove poltrone dal color vinaccia e rifatta la pavimentazione della platea. Una tavolozza composita di colori dalle tinte pastello che risaltano la struttura interna del Teatro e lo rendono tra i più belli della Regione Trentino Alto Adige, secondo solo al Teatro Zandonai di Rovereto.
“Il Don Giovanni, uno dei punti più alti della storia dell’opera e del teatro tout court, è il frutto del sodalizio fra il compositore salisburghese e il librettista Lorenzo Da Ponte. In un’epoca in cui in tutta Europa la lingua dell’opera era l’italiano, Da Ponte raggiunge nella collaborazione con Mozart una perfezione letteraria forse ineguagliata. La scelta di rappresentare il Don Giovanni ha quindi, nel contesto locale, un valore altamente simbolico, perché sta a rappresentare il connubio fra le due culture e le due lingue maggiormente diffuse in Alto Adige e che a Merano convivono in un equilibro pressoché paritetico”, ha spiegato Marcello Fera che salirà sul podio per dirigere l’opera. L’allestimento vedrà impegnata una compagnia di giovani cantanti di altissimo livello provenienti da Italia e Spagna e l’Ensemble Conductus insieme a Windkraft. Le scenografie nascono da una collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera, la regia è affidata a Silvia Piccollo. Il Coro, preparato da Josef Sagmeister, avrà come suo nucleo il meranese Männergesangsverein. Fra i musicisti che andranno in scena ci saranno anche membri della locale orchestra dei Musikfreunde e il corpo di ballo del Collettivo Clochart.

Due gli appuntamenti per visitare il Teatro: sabato 30 e domenica 31 agosto, alle ore 10 in lingua tedesca e alle ore 11 in lingua italiana. Prenotazioni dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 12 e dalle 14:30 alle16 nonché il venerdì dalle 8:30 alle 12 presso l’Ufficio cultura del Comune di Merano (tel. +39 0473 250267 oppure +39 0473 250211).
I partner di progetto
A rendere possibile la rappresentazione del Don Giovanni il sostegno garantito da diverse istituzioni ed enti: Provincia di Bolzano – Cultura tedesca e italiana, Regione Trentino-Alto Adige, Azienda di Soggiorno di Merano, Stiftung Sparkasse, Raika, Alperia, St. Josef, Musikschule Meran, Orchester der Musikfreunde, Männergesangsverein e Windkraft.







