Culture — 21/10/2011 08:56

Una vita per il Teatro donata al Centro Funaro. L’archivio Neumann a Pistoia

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Venerdì 21 ottobre alle 18 viene inaugurata a Pistoia – Centro Culturale il Funaro – la mostra “Dall’archivio di Andres Neumann. Scene del teatro contemporaneo. La mia storia del teatro”, che racconta la vita professionale e personale del fondatore dell’agenzia Andres Neumann International, una delle più originali agenzie teatrali del mondo, specializzata nella produzione, organizzazione e distribuzione di spettacoli di prestigio che ha portato in America il teatro di Dario Fo e Vittorio Gassman, o “esportare”  Andrzej Wajda a New York e  il giapponse Gran Kabuki in Italia. Merito suo è stato anche quello di accompagnare lo svedese Ingmar Bergman a Spoleto, co-produrre con cinque città europee il Mahabarata di Peter Brook e realizzare tre opere di Pina Bausch, coinvolgendo tre città di due continenti. La mostra si basa sui materiali che  costituiscono il Fondo Andres Neumann, donato al Funaro e consultabile anche a mostra terminata.

Un patrimonio composto dall’archivio professionale (rassegna stampa, fotografie, progetti, dossier di compagnie, contratti, corrispondenza, manifesti, riviste, raccolti dal 1972) e da disegni, caricature, lettere autografe originali degli artisti, copioni. La sua attività è anche lo specchio di una biografia movimentata, drammatica e divertente insieme. Nato “casualmente” in Bolivia da genitori tedeschi di origine ebraica in fuga dalla Germania di Hitler, per poi stabilirsi prima in Argentina e poi in Uruguay.

La mostra ricostruisce un pezzo importante della storia contemporanea del teatro internazionale in Italia e nazionale all’estero. Documenti che raccontano la genesi, la programmazione e i viaggi per il mondo di spettacoli che hanno lasciato un impronta nella storia del teatro, di registi ed interpreti come Tadeusz Kantor, Peter Brook, Bob Wilson, Bread and Puppet, The Living Theatre, Meredith Monk, Pina Bausch, Dario Fo, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassmann, Enrique Vargas.

 

Andres Neumann spiega le motivazioni di questa sua donazione dell’archivio al Centro Il Funaro. “ Di solito le donazioni avvengono quando un uomo non è più sul pianeta, mentre nel mio caso è un gesto anti-tempo, per mia fortuna. Mi ritrovo in condizioni particolari per poterlo fare. Ho visto nascere il Funaro e seguire le persone che lo hanno fondato, una meravigliosa sede culturale (di cui Neumann è consulente artistico). Io ho donato trent’anni del mio lavoro, la memoria storica che conta di una biblioteca teatrale, 25 anni di attività professionale dedicata al teatro. Sono documenti che sono stati prodotti in un’epoca in cui non c’era internet. Parlano di Pina Bausch, di Kantor, materiale cartaceo prezioso. Chi vorrà consultarli potrà documentarsi sulle testimonianze interessanti e le mie testimonianze che hanno interagito e collaborato con gli artisti del Novecento. Io ho potuto creare scambi internazionali distribuendo gli spettacoli di Pina Bausch anche in Sudamerica, o portare la Classe morta di Kantor in Italia”.

Nella sua carriera che testimonia uno spaccato della vita culturale che non ha confini, ha potuto collaborare con nomi prestigiosi del teatro, quali Vittorio Gassman Dario Fo, facendo conoscere gli artisti italiani all’estero, allargando la visione dei loro spettacoli. “Ho portato Bergman in Spagna e Portogallo. Wajada a New York, il teatro internazionale come conoscenza reciproca del pubblico di terre lontane tra di loro. Lavorare con Pina Bausch è stata un’esperienza unica. Pina era una donna carismatica, una grande maestra della danza. Ho conosciuto artisti indimenticabili”.

Il fondo donato al Funaro è stato trasportato in 160 casse dove hanno trovato posto migliaia di testi e libri che Neumann dice di aver selezionato con cura, al fine di documentare l’avanguardia e i nuovi linguaggi del teatro. L’archivio sarà digitalizzato e catalogato con cura scientifica da parte dell’Università di Firenze. Dipartimento Storia delle Arti e dello Spettacolo.

Saranno presenti Siro Ferrone, Renzo Guardenti, Maria Fedi (Università degli studi di Firenze, curatori della mostra) e Massimiliano Barbini che introducono la conferenza di presentazione.

Con il patrocinio di Comune di Pistoia, Ambasciata della Colombia di Roma e dell’ Associazione Teatro Studio Blu.

Centro Culturale il Funaro

Pistoia

www.ilfunaro.org

 

 

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