Chi fa teatro, Teatro — 20/12/2017 20:00

Il Teatro del Carretto riapre “Le stanze del sogno”

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LUCCA – Riapre “Le stanze del sogno”, un percorso onirico e magico attraverso gli spettacoli del Teatro Del Carretto. Dal 21 dicembre al 7 gennaio 2018 è possibile visitare la mostra, curata dal Teatro Del Carretto, all’interno della Casermetta San Martino di Lucca. L’esposizione è divisa in Stanze, ognuna dedicata a uno spettacolo del repertorio della compagnia, attiva da 35 anni e conosciuta a livello nazionale e internazionale: un luogo, tra costumi, attori artificiali e piccole installazioni teatrali, che porterà il visitatore a perdersi nella cognizione spazio-temporale. Tante le Stanze dedicate a Shakespeare, a cui poi si sostituisce Collodi, nella Stanza di “Pinocchio”, dove si anima il Paese dei Balocchi: il sogno più atteso dai bambini, il ricordo più struggente degli adulti. Poi sarà la volta dell’ “Iliade”, dove un campo di battaglia ricostruito e installazioni a grandezza naturale, come cavalli in movimento che si impennano e tornano poi a rilassarsi, faranno emergere tutta l’umana tragicità dell’opera. Alcuni video mostrano inoltre estratti di spettacoli, dettagli sui costumi di scena e sugli attori che hanno reso unica la ricerca artistica e creativa del Teatro Del Carretto. Come un’immersione completa e sconvolgente nel mondo della finzione, la mostra coinvolgerà lo spettatore in un viaggio onirico, dove la realtà si farà sogno.

 

foto di Guido Mencari

 

 

foto di Guido Mencari

Il Teatro Del Carretto nasce nel 1983 dall’incontro tra la regista Maria Grazia Cipriani e lo scenografo Graziano Gregori e da ormai 35 anni ha la propria sede nel cuore di Lucca. Riconosciuta e finanziata come Impresa di produzione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Compagnia è conosciuta non solo in Italia, ma a livello internazionale per il proprio lavoro artistico capace di superare barriere linguistiche e culturali.

 

Le Stanze del sogno Casermetta San Martino di Lucca ( zona Porta San Maria), dal giovedì al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30. La mostra sarà aperta con gli stessi orari anche domenica 7 gennaio. Negli altri giorni sarà invece visitabile solo su prenotazione (058348684 – 3661246866)

foto di Guido Mencari

 

 

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