Danza — 20/05/2026 at 17:59

Ambra Senatore e le sue Voci in assolo

di
Share

RUMOR(S)CENA – VORNO – Lucca – Ambra Senatore, performer e coreografa che vive fra Italia e la Francia, ha presentato in anteprima allo spazio d’arte  de  Lo Scompiglio (una tenuta di 70 ettari con spazi dedicati a  mostre convegni e performance internazionali  diretta da Cecilia Bertoni artista e regista), la sua anteprima per le scene intitolata D’Altro canto, con prima stesura in francese. Direttrice  del Centre Choreographique National de Nantes, Ambra Senatore si è formata nella danza, tra prestigiosi maestri internazionali fra cui Roberto Castello (SPAMLucca) Raffaella Giordano e Giorgio Rossi.

Se è vero (forse) e speriamo lo sia, che la rivoluzione  (sic!) del Novecento occidentale europeo e USA sia stata- anche, quella del  femminismo, nel senso dello sradicamento  degli stereotipi ma non solo, che se nasci: donna, madre, figlia, sorella  e senza offendere nessuna: badante, allora il lavoro di Ambra Senatore  è un bel sintomo  della situazione femminile, o almeno la performer ne esplora la tematica spinosa con coraggio, flessibilità, ascolto attento,  eleganza formale  nella trasfigurazione per la scena che si è ideata in  a solo  immersa,  vivendoci, dentro la nostra società occidentale europea e USA novecentesca (non certo in quella trumpiana). E poi  confrontandosi con le donne di Paesi come, per esempio, quelli arabi: molte, in locandina, le testimonianze di donne  di lingua araba da cui Senatore ha tratto letture  testimonianze e di cui si rende esperienza sottile di pensiero e cerca di dare vita attraverso il proprio corpo e voce. 

Ambra Senatore D’altro canto_foto di Bastien Capela

Cosa dice allora, cosa ci racconta Senatore in scena allo Scompiglio, di questa testimonianza femminile di una artista donna  (donna e madre), che sta per compiere 50 anni e che si è formata nella danza contemporanea? e cosa esplora nei significanti, che attraversano il suo corpo-voce?  Ambra Senatore  in scena è come attraversata da voci molteplici e diverse. Lo fa scrivendolo nella drammaturgia, descrivendolo col corpo ed inscrivendo sul suo corpo in relazione – in tempo reale, con la musicista Solène Le Thiec che sta in regia. Lavora con azioni fisiche attraversando voci e corpi di altre donne di qua e di là del Mediterraneo ( fra le quali anche quella di Benedetta Tobagi). Lo fa anche col canto citando Patti Smith, con grazia e competenza  come è della performatività che dalla formazione che parte dalla danza, attraversa gli epifenomeni delle evoluzioni del Teatro Danza da  Pina Bausch a Carolyn Carson. 

Ambra Senatore D’altro canto_foto di Bastien Capela

Infatti entra in scena  urlando agli spettatori: andate via. Andate via. Davvero implicito.Creando imbarazzo ma insieme, grande curiosità per la provocazione. Poi ripetendo in loop, in diverse tappe del suo lavoro urlando che il tema è Siete liberi? Io-Noi siamo libere. (?) Al femminile. Con una riflessione, nel finale, sul rischio delle donne, anche occidentali, di tornare nel pantano del patriarcato  (anche le italiane), allestendo un teatrino di uncinetti e fusi per filare-modello Penelope?… Uniche voci creative accessibili alle donne, fin dagli antichi greci, alle donne arabe, alle occidentali ma antiche ma forse non  tanto lontane. le antenate italiche riconosciute e riconoscibili,  del e dal nascere donne.

Negli spazi espositivi de Lo Scompiglio è in corso la  mostra temporanea Danse macabre  di Op de Beeck a cura di Angel Moya  Garcia  fino al 25 ottobre

D’Altro Canto di Ambra Senatore Anteprima performance progetto, coreografia, interpretazione  Ambra Senatore musica originale Jonathan Kingsley Seilman/ manipolazione sonora in tempo reale di Solène Le Thiec Produzione Centre Chorégraphique National de Nantes

Visto alla Tenuta dello Scompiglio ( Vorno-Lucca), il 9 maggio 2026

Share

Comments are closed.