Teatro, Va in scena a — 20/02/2014 14:34

Riccardo Terzo nell’interpretazione e regia di Alessandro Gassmann al Teatro Sociale di Trento

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Alessandro Gassmann è il protagonista della commedia “Riccardo Terzo“di William Shakespeare in scena  dal 20 al 23 febbraio al Teatro Sociale di Trento, organizzata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara. Nel ruolo principale Alessandro Gassmann che ha firmato anche la regia e l’ideazione scenica. Si replica venerdì 21 (ore 20,30), sabato 22 (ore 21,00) e domenica 23 febbraio (ore 16,00).

 Datata fra il 1592 e il 1593, «Riccardo III» è considerata un’opera giovanile di Shakespeare e il testo, riconosciuto come canone, è il risultato della collazione di cinque diverse edizioni.

Vitaliano Trevisan, che ne ha curato la traduzione, ha realizzato un adattamento del testo shakespeariano per dieci attori (a fronte di un originale che conta più di quaranta personaggi) utilizzando una lingua asciutta, secca, destinata ad arrivare dritta allo spettatore e capace di trasmettere – come era negli intendimenti del regista – i molteplici significati di questo capolavoro attraverso una struttura lessicale diretta e priva di filtri, che liberasse l’opera da ragnatele linguistiche e ne restituisse tutta la complessità, la forza, la bellezza e la sua straordinaria attualità.

«Ho sempre avuto nei riguardi del Bardo, forse per l’incombenza di gigantesche ombre familiari, un certo distacco, un approccio timoroso e le messe in scena dei suoi capolavori, lo confesso – scrive Alessandro Gassmann nelle note di regia – non sono mai riuscite a coinvolgermi del tutto, forse per la difficile sintonia con un linguaggio così complesso e articolato ma anche, in molte traduzioni, oscuro e arcaico. Un “ostacolo” che mi ha sempre impedito di immaginare una messa in scena in grado di restituire l’immensa componente poetica ed emozionale e allo stesso tempo di innervare di asprezza contemporanea il cuore pulsante ed immortale dell’opera shakespeariana attraverso il registro comunicativo a me più congeniale, ovvero quello della modernità e dell’immediatezza. La lettura di un adattamento di un testo “minore” di Goldoni curato da Trevisan, sorprendentemente moderno e originale ma al tempo stesso accurato e rispettoso dell’autore, ha fatto scattare in me l’idea che quel tipo di approccio potesse essere non solo possibile ma altrettanto efficace nei riguardi dell’opera di Shakespeare che da anni sognavo di rappresentare: Riccardo III.»

Ne è uscito un “Riccardo” che, col suo violento furore, la sua feroce brama di potere, la sua follia omicida, la sua “diversità” riesce a colpire al cuore, emozionare e coinvolgere il pubblico, trasportandolo in un viaggio affascinante e tragico, attraverso le pieghe oscure dell’inconscio e nelle deformità congenite dell’animo umano.

«Domina la scena – commenta Vitaliano Trevisan – un Riccardo gigantesco, fuori scala rispetto agli altri attori, costretto a chinarsi per potersi specchiare, per passare da una porta, o per guardare qualcuno negli occhi. Riccardo III, a cui Shakespeare affida la parte più estesa che abbia mai scritto per un attore, superata solo da quella di Amleto, è insieme eroe e antieroe, manipolatore del destino altrui e del proprio; cattivo assoluto, senza attenuanti, ma dotato di fascino e humour irresistibili; autore, regista e attore dell’evento teatrale, e insieme sintesi ed emblema di tale evento cioè, in una parola, del Teatro.»

Nel suo adattamento, Vitaliano Trevisan ha ridotto a 17 la folla degli oltre quaranta personaggi presenti nel testo originale e il regista Alessandro Gassmann ne ha affidato l’interpretazione a nove attori, tenendo per se il ruolo di Riccardo. Saranno in scena al suo fianco, alternandosi in vari ruoli, Mauro Marino (Edoardo, Stanley e Margherita); Giacomo Rosselli (Rivers e Catesby); Manrico Gammarota (Tyrrel); Emanuele Maria Basso (Carceriere, Richmond e Vescovo); Sabrina Knaflitz (Anna); Marco Cavicchioli (Clarence, Hastings e Messaggero); Marta Richeldi (Elisabetta) e Sergio Meogrossi (Buckingham).

L’allestimento si avvale inoltre della partecipazione di Paila Pavese nel ruolo della Duchessa di York. Le scene sono di Gianluca Amodio e i costumi di Mariano Tufano. Pivio & Aldo De Scalzi hanno composto le musiche originali e Marco Schiavoni ha curato la videografia.

Una curiosità: Vittorio Gassman interpretò «Riccardo III» nel 1968 in una produzione del Teatro Stabile di Torino con la regia di Luca Ronconi, che aveva affidato la parte della Regina Margherita all’attrice trentina Edda Albertini (Trento 1926 – Roma 1988).

Venerdì 21 febbraio appuntamento con «FOYER DELLA PROSA»

Proseguono presso la Sala Medievale di Palazzo Festi (Teatro Sociale) i «FOYER DELLA PROSA», incontri di approfondimento, discussione e dibattito curati, in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara, dalla professoressa Sandra Pietrini e dal dott. Michele Flaim del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento e rivolti, oltre che agli studenti, a tutte le persone interessate al teatro e alla comunicazione culturale.

Venerdì 21 febbraio alle 16.30, a margine della rappresentazione di «RICCARDO TERZO» di William Shakespeare, è previsto un incontro/dibattito con gli interpreti dello spettacolo che sarà coordinato dalla prof.ssa Francesca Di Blasio dell’Università degli Studi di Trento.

 

 

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