altrifestival — 19/06/2018 23:43

Concentrico , il palcoscenico all’aperto più grande d’Italia: 14 mila spettatori al Festival

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CARPI (Modena) – Pensando alla piazza di una città così scriveva Roland Barthes in “Centro-città, centro vuoto”- L’impero dei segni, (tradotto da Einaudi): “…che ogni spazio urbano abbia un centro in cui andare, da cui tornare, un luogo compatto da sognare (…) da cui dirigersi e allontanarsi”. L’agorà degli antichi greci era il termine per indicare la piazza principale della polis che può diventare spazio di aggregazione sociale al posto di un teatro, il luogo abituale allo spettacolo, specie nel periodo estivo quando i festival si svolgono all’aperto.

Uno di questi è “Concentrico”, edizione numero quattro appena concluso a Carpi da dove arriva la notizia di un successo di pubblico clamoroso; a dimostrazione di quanto sia importante proporre eventi culturali per gli abitanti stessi di una città, capaci di aggregare socialmente e fisicamente una comunità nel trascorrere insieme il piacere della condivisione. Il teatro unisce sempre e questo è uno dei suoi obiettivi principali.

Di seguito pubblichiamo quanto ricevuto: «Sono stati quasi 14mila gli spettatori che hanno pacificamente invaso il centro storico di Carpi dal 12 al 17 luglio per la quarta edizione di Concentrico. Un record che ha segnato la massima affluenza del pubblico in occasione degli spettacoli di Moby Dick del Teatro dei Venti, della Ballata dei Senzatetto di Ascanio Celestini e di Summit 2.0 della compagnia polacca Teatr Ósmego Dnia, apprezzati in entrambe le prime nazionali messe in scena.

È stato qualcosa di meraviglioso – è il commento dei curatori Andrea Rostovi, Maddalena Caliumi e Arturo Negro  – vivere così il Festival . Il centro storico di Carpi trasformato nel palcoscenico all’aperto più grande d’Italia con 40 spettacoli di prosa, teatro ragazzi, circo, danza urbana che hanno stupito il pubblico. Compagnie italiane e straniere, la collaborazione con le Università e i consolati di Polonia, Croazia e Paesi Bassi e un cartellone che ha portato nel nostro Comune 5 anteprime nazionali, segno del riconoscimento e della fiducia che Concentrico sta avendo in questi anni. In un momento storico come questo, puntare sulla cultura e sulla forza che può avere il teatro nel superare le barriere e costruire ponti e soprattutto decidere di svolgere l’intera manifestazione nei luoghi del centro storico, dimostra ancora una volta che soltanto insieme, agendo in comunità e coinvolgendo il territorio in tutte le sue componenti amministrative, economiche e associative, si possano creare manifestazioni di questa portata. Da qui il nostro ringraziamento a chi ha creduto nel Festival sin dall’inizio a partire dal Comune di Carpi, la Regione Emilia-Romagna, gli sponsor e i volontari che ci hanno aiutato a realizzare questa quarta edizione».

 

Concentrico non finisce : Durante il festival IP Produzioni Impertinenti ha presentato due tappe del lavoro che porteranno alla realizzazione dell’Iliade, prodotta da Concentrico. Si tratta infatti di una novità, per un festival di teatro, iniziare ad occuparsi direttamente della produzione di uno spettacolo, un modo diretto per aiutare tutti i professionisti del settore a rimettere il lavoro produttivo al centro della scena per creare nuove opportunità e valorizzare percorsi già esistenti. L’Iliade sarà presentato in anteprima nel periodo autunnale al Comunale di Carpi: racconta gli ultimi 51 giorni della guerra di Troia, dalla celebre Ira di Achille che decide di disertare e abbandonare la guerra, fino alla restituzione del cadavere di Ettore, il più umano fra gli eroi, a Priamo re di Troia. La rivisitazione proposta dall’attore Giuseppe Ciciriello, insieme al fisarmonicista Piero Santoro, è il racconto di una guerra a partire dal presupposto che tutti i conflitti si auto-generano da pretesti ogni volta differenti, ma sempre con gli stessi moventi.

 

 

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