Teatro, Va in scena a — 17/12/2011 at 17:37

Divenire animale. Prima scrittura di una commedia per Fabio Tolledi. Teatro Paisiello Lecce

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Va in scena domenica 18 dicembre alle 21 al Teatro Paisiello di Lecce, Divenire animale. Prima scrittura di una commedia per Fabio Tolledi, da Uccelli di Aristofane e Attar. Regia di Fabio Tolledi. Un’ anticipazione del nuovo lavoro della Compagnia Astràgali Teatro, in occasione delle iniziative promosse per la nascita a Lecce del Centro dell’International Theatre Institute che avverrà il 20 dicembre al Teatro Paisiello di Lecce. Nello studio presentato a teatro recitano Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Manuela Mastria, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Stefania Romano, Chiara Verardi.

 

 

 

 

Dopo aver creato Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere, Divenire animale si articola intorno a tre nessi inscindibili, potere – oscenità – riso, la rilettura del testo antico e la riflessione sulla contemporaneità. A partire da una inedita lettura del corpus aristofanesco e di Uccelli, composto in occasione delle Grandi Dionisie del 414 a.C., e nella relazione con Il verbo degli uccelli, testo che si rifà alla tradizione sufi composto da Farid Ad-Din Attar, uno dei più celebri poeti mistici persiani, lo spettacolo si interroga sulle categorie del politico, e chiama in causa il tema della sovranità, della crisi della forma-stato e della forma-città, dell’utopia, dell’animalità come segreto e approdo dell’umano.

Esiste una prospettiva disancorata dalla polis, dalla politeia, esiste una dimensione disancorata dalla costruzione del muro, una dimensione in cui la vita si dia umana al di fuori delle forme della polis? Si può “divenire animali” in una prospettiva non umana, scevra dall’addomesticamento, dall’assoggettamento e dal consumo?

 

Fabio Tolledi, che cura regia e drammaturgia, pone la riflessione sull’oggi in Divenire animale: “Mi pare ci sia una questione sostanziale, quella della consapevolezza del fallimento della città. Che è propria di un momento così significativo di crisi. Dire c’è crisi, significa affermare con evidenza la crisi della politica. La polis per vivere ha bisogno di una forma di governo, la politica è l’esercizio della polis. Nella dialettica che esiste tra cittadino e barbaro, tra colui che è all’interno del ruolo di cittadino e colui che ne è escluso, è chiara la relazione tra ciò che è riconosciuto ed ha statuto di esistenza e colui che non è riconosciuto”.

 

La messa in scena si inserisce all’interno del progetto “Teatri Abitati: una rete del contemporaneo”, affidato dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2007 – 2013.

 

Divenire animale.

Prima scrittura di una commedia per Fabio Tolledi

da Uccelli di Aristofane e Attar

Immagine manifesto: da un dipinto di Guglielmo Scozzi.

Consulenza filosofica: Benedetta Zaccarello. Musiche: Canio e Gaetano Fidanza.

Regia: Fabio Tolledi


 

Il riso è più divino,

e anche più inafferrabile,

delle lacrime

(Georges Bataille)

 

 

 

 

0832-306194

www.astragali.org – teatro@astragali.org

 

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