musica e concerti — 15/12/2018 16:28

Ben Frost e Nils Frahm, due visioni contrapposte della musica elettronica

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RUMOR(S)CENA – NODE FESTIVAL – BAREZZI FESTIVAL – TEATRO STORCHI MODENA – TEATRO REGIO PARMA – Per una strana coincidenza si sono esibiti a Modena e a Parma, a distanza di pochi giorni, due dei più interessanti e innovativi musicisti nell’ambito della musica elettronica creativa moderna, il freddo Ben Frost, musicista sperimentatore australiano che ora vive da molti anni in Islanda e il tedesco Nils Frahm, pianista di formazione, più caldo e melodico. L’occasione ha permesso di poter confrontare da vicino due approcci completamente diversi ai suoni elettronici contemporanei.
Il 17 novembre nell’ambito del Node Festival dedicato alla musica elettronica sperimentale si è esibito al Teatro Storchi di Modena Ben Frost, che negli ultimi anni si è imposto nel mondo sperimentale elettronico come creatore di panorami sonori astratti; ricchi di suoni taglienti e ritmi spezzati, una musica cinematica che spesso è stata composta come colonna sonora. Nelle performance dal vivo, Ben Frost ha sempre offerto prove dal notevole impatto sonoro, grazie a suoni distorti e volumi molto spinti soprattutto sui toni bassi. A Modena su un palco arricchito da giochi di luce cangianti e flash ritmici, grazie ad un telo metallico che copriva tutto il fondale, Frost questa volta ha offerto un programma molto più contenuto del solito. Privo di riferimenti ritmici martellanti e fatto inizialmente di suoni spezzati e sghembi, che poi si sono aperti in una dimensione più allargata e più morbida: in questa occasione non è mai sceso al compromessi di melodie riconoscibili, sempre con quella sfumatura metallica che è un tratto costante nel suo mondo sonoro. Un set ipnotico e coinvolgente con un aspetto glaciale e isolazionista che ha permesso di fare un viaggio mentale psichedelico.

 

Nils Frahm Barezzi Festival Teatro Regio di Parma 

Di altra natura l’atmosfera del concerto che Nils Frahm ha tenuto nell’ambito del Barezzi festival il 23 novembre al Teatro Regio di Parma. Il musicista tedesco parte da una formazione classica rigorosa al pianoforte, e dopo un inizio prevalentemente acustico, realizzato in pochi anni ha creato un personalissimo universo sonoro complesso, dove ai suoni acustici si aggiungono quelli dell’organo, dell’harmonium, dei sintetizzatori e della strumentazione elettronica. Si presenta sul palco totalmente occupato dai vari strumenti, con due postazioni in cui ruota incessantemente. La sua musica è un continuo oscillare tra melodie romantiche, delicate ballate acustiche e facili ritmi sintetici, dove il mezzo comunicativo resta sempre caldo e avvolgente, fatto per ammaliare il pubblico. Il successo degli ultimi anni conferma che è riuscito a creare un originale mix che riesce a soddisfare trasversalmente, da chi cerca il ritmo a chi vuole melodie armoniche. Sul palco Nils Frahm si rivela anche un ottimo intrattenitore, raccontando con vivace arguzia vari aneddoti sulla creazione dei suoi brani, dimostrando una grande tecnica strumentale e una ottima capacità di arrangiamento. Intenso e lirico nei momenti più intimi al pianoforte, mistico e sospeso nei brani all’harmonium, quando passa agli oscillatori e agli effetti elettronici si trasforma in uno scatenato vorticare di ritmi ballabili e melodie quasi pop, fin troppo accattivanti. Un caleidoscopio musicale che si è esteso oltre le due ore in un Teatro Regio affollato ed entusiasta.

Ben Frost visto ed ascoltato al Teatro Storchi di Modena sabato 17 novembre nell’ambito del Node Festival

 

Nils Frahm visto ed ascoltato al Teatro Regio di Parma il 23 novembre 2018 nell’ambito del Barezzi Festival

 

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