stagione teatrale, Teatro — 15/09/2017 20:42

Sardegna Teatro – interazioni ad arte e strategie culturali de “il teatro che racconta un’Isola

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CAGLIARI – Sguardi sul presente – tra memoria e identità – e preziose sinergie per Sardegna Teatro: si alza il sipario sulla stagione 2017-18 del TRIC diretto da Massimo Mancini (riconfermato per il prossimo trennio, fino al 2020) con un’anticipazione sul ricco cartellone – fra prosa, danza e musica, performances e progetti speciali – da settembre a dicembre al Teatro Massimo di Cagliari e all’Eliseo di Nuoro. Una «indocile ambizione internazionale» – con ospiti come Heike Schmidt e Milo Rau, César Brie, Anne Teresa De Keersmaeker, Emio Greco e Enzo Cosimi accanto alla Socìetas Raffaello Sanzio – si sposa alla particolare attenzione per la drammaturgia contemporanea e i giovani coreografi, con il dichiarato intento di mettere in luce i nuovi talenti e riscoprire e confrontarsi con i classici in una strategia culturale che punta a divenire “il teatro che racconta un’Isola”.

 

Foto Gianluca Naphtalina_ Camporesi

L’inagurazione – (giovedì 14 e venerdì 15 settembre)  è stata affidata a “Essere Gramsci”, uno spettacolo di Clara Murtas, anche protagonista sulla scena insieme a Corrado Giannetti, ispirato alla lezione di Giorgio Baratta sul grande pensatore del Novecento e incastonato nel progetto CampoSud. La prima tranche della stagione – pensata per quadrimestri, per poter meglio rispondere alle sollecitazioni del reale – si dipana tra Cagliari e Nuoro (dove s’intreccia ai percorsi della candidatura a capitale della cultura) con il debutto di “Quasi Grazia” di Marcello Fois, con una protagonista d’eccezione, la scrittrice Michela Murgia, nel ruolo di Grazia Deledda accanto a Lia Careddu, Valentino Mannias, Marco Brinzi e Giaime Mannias per la regia di Veronica Cruciani. Ritorna nell’Isola “La vita ferma” di Lucia Calamaro, sulla potenza distruttiva ma anche creatrice del dolore, in un teatro dell’anima fatto di intimi drammi, sofferta ironia e poesia, tra le repliche di “Piacere, Chet Baker” di e con Luigi Tontoranelli, la prima de “L’avvoltoio” di Anna Rita Signore con la regia di César Brie su una terra contesa tra poligoni militari e tutela dell’ambiente nonché il debutto della “Sacra Famiglia” di e con Nunzio Caponio tra gap generazionali e inquietanti scenari futuri. Milo Rau racconta l’indicibile con “Five Easy Pieces” in uno sconcertante teatro della verità incentrato sulla figura di Marc Dutroux, il mostro di Marcinelle, e sui giochi di potere con le sue vittime.

 

Rosas Love Supreme

Focus sulla danza contemporanea – in collaborazione con FIND 2017 e AutunnoDanza, attraverso la rete 10 Nodi che unisce i festivals d’autunno a Cagliari – dall’intrigante “Two/ Bolero” di Emio Greco e Pieter C. Scholten per il Ballet National de Marseille/ICK sul tema del dualismo all’imperdibile “A Love Supreme” di Anne Teresa De Keersmaeker e Salva Sanchis sulla falsariga dell’omonimo, emblematico album di John Coltrane. Enzo Cosimi indaga i confini dell’ “Estasi” tra eros e thanatos, dinamismi interiori per la “Tipologia della Resistenza” di Pablo Tapia Leyton, l’arte di invecchiare con “+ 45” di Sebastián García Ferro e antichi saperi e riti pagani in “Benvenuto Umano” di Francesca Pennini/CollettivO CineticO.

 

La favola di “Buchettino” nella versione della Societas Raffaello Sanzio e la “Butterfly” di Kinkaleri per grandi e piccini, come “Il colore rosa” di Aline Nari e “Pop Up” di Giulia Gallo e Giovanni Guerrieri – in collaborazione con Tuttestorie e SpazioDanza; parole di sabbia con “Skryf” di Gijs van Bon, immagini di Nairobi in “Ciak!Kibera” di Cherimus, progetti speciali come “Carte d’Imbarco” di Carovana SMI, l’itinerante “L’uomo che cammina” di Leonardo Delogu e Valerio Sirna e “De Man in Europe” di Lucas De Man, il “FamilyAffair” di ZimmerFrei, la diretta di “Hamlet in Rebibbia” e la performance audio “Giacinto Pannella detto Marco”. Ma anche una notte in teatro con “Bed and Breakfast” di Heike Schmidt e il surreale “Fotofinish” del duo Rezza-Mastrella, accanto al Progetto Musica del jazzista Gavino Murgia, l’Oscena Festival sulla “generazione scenario” con Cada Die Teatro, installazioni e performances nella Mgalleri con “L’alleanza dei corpi” e l’Osservatorio Critico per spettatori consapevoli a cura di Walter Porcedda e Andrea Porcheddu.

www.sardegnateatro.it

Foto di copertina : Milo Rau “Five Easy Pieces”

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