Teatro, Va in scena a — 14/11/2013 at 13:14

Cascina, la Città del Teatro dove il “teatro trova sempre la verità, dovunque sia stata seppellita”. Una stagione “On”

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Cascina, la Città del Teatro rimane schiacciata tra Pontedera Teatro e Pisa. E’ un dato di fatto geografico. La direzione è ancora affidata alla drammaturga Donatella Diamanti che, puntando sulla parola, ha messo su un calendario frizzante e ricco dal titolo “Teatro On” che indica l’accensione, la luce, l’illuminazione. Niente Emma Dante o Pippo Delbono come ai tempi di Alessandro Garzella. Un teatro però che ancora deve trovare la sua reale collocazione nel panorama toscano, troppo vicino ad altre cattedrali. “Preferisco le eccezioni”, uno stralcio tratto da  Szymborska, come motto della stagione.

Le sorelle Marinetti 

Si parte a metà gennaio e si chiude a metà maggio. Vernissage, il 16 gennaio, con il trio en travestì Le Sorelle Marinetti, e Gianni Fantoni, in uno spettacolo canterino “Risate sotto le bombe” che ci riporta alla commedia musicale di Garinei e Giovannini, alle atmosfere d’antan, dall’ambientazione ai costumi fino ad un certo modo di stare in scena. E’ l’8 settembre ’43 e Badoglio ha appena firmato l’armistizio. C’era lo swing, c’era l’Eiar, il Trio Lescano e Nunzio Filogamo, fame, nazismo e fascismo da scacciare con le canzonette allegre e spensierate.

Alessio Boni La carne del marmo 

Una stagione divisa tra Cascina ed il Teatro Rossini di Pontasserchio. Grandi interpreti con i “Personaggi”, 24 gennaio, di Antonio Albanese, Giuliana Musso con il suo “Sexmachine”, 5 febbraio, “un paese di santi, navigatori e puttanieri”, Alessio Boni ed il suo ritratto ed affresco michelangiolesco con “La carne del marmo”, 12 febbraio, diretto dal regista Alessio Pizzech, Licia Maglietta che affronta la poetessa polacca autrice della frase che segna l’intera rassegna, 7 marzo, Iaia Forte e quel “Hanno tutti ragione”, 17 aprile, tratto dal romanzo di Paolo Sorrentino che l’ha diretta nel suo ultimo “La grande bellezza”. Toscanità con le campionesse d’incassi Anna Meacci e Katia Beni ed il loro “Ticket e Tac”, 27 marzo, i Sacchi di Sabbia che si cimentano nell’ottava rima con i “Piccoli suicidi”, 9 maggio, i Teatri d’Imbarco, Nicola Zavagli e Beatrice Visibelli, ed “Era la nostra casa”, l’11 aprile 2014

Hanno tutti ragione 

Da sottolineare l’aspetto e la vocazione laboratoriale di Cascina che prosegue con incontri, seminari, presentazioni, workshop. In quest’ottica appare decisamente interessante la giornata del 31 gennaio con “Fermi un giro” con tre appuntamenti, il blog di donne “Un altro genere di comunicazione”, lo spettacolo “Brugole” di Lisa Nur Sultan e la piece “Insabbiati” di e con Valentina Bischi, e tre madrine d’eccezione, l’autrice Lorella Zanardo, e le attrici Valeria Solarino e Valentina Lodovini.

Insabbiati”, della poco più che trentenne Bischi, è di fatto una storia autobiografica che ricorda le lettere scritte dal nonno dell’autrice alla moglie, mentre era in Etiopia dove era stato mandato come cineoperatore dall’Istituto Luce e dove doveva rimanere per tre mesi ed invece trovò la morte a distanza di tre anni dal suo trasferimento in Africa. “Fu insabbiato il corpo – spiega l’attrice – fu insabbiato uno Stato e le sue manovre, ma non l’amore di questa coppia che resistette alla miseria, alla guerra ed infine anche alla morte”. Viene in mente Ilaria Alpi. Il teatro trova sempre la verità, dovunque sia stata seppellita.

il programma completo della stagione 2013 14 su www.cittadelteatro.it

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