Teatro, Va in scena a — 14/05/2015 20:28

“Bassa Continua – Toni sul Po”, Mario Perrotta e il suo Ligabue

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GUALTIERI  (Reggio Emilia) – Va in scena dal 21 al 24 maggio nei paesi di Gualtieri, Guastalla e a Reggio Emilia “Bassa Continua – Toni sul Po“, realizzato da 180 artisti di ogni disciplina artistica. Tre percorsi nei luoghi di Antonio Ligabue. Quattro giorni di spettacolo per sei repliche. Un evento unico e imperdibile. L’ultimo movimento del Progetto Ligabue di Mario Perrotta, indagine triennale sulla vita e sul percorso artistico di Antonio Ligabue. Dopo “Un bès- Antonio Ligabue” e “Pitùr”, arriva la tappa conclusiva nell’anno del cinquantesimo anniversario della morte del pittore svizzero-italiano. “Bassa Continua – Toni sul Po” ha ottenuto il riconoscimento di evento di interesse nazionale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e si avvale della collaborazione e del sostegno di molti partner istituzionali e privati nazionali ed esteri.

Ligabue 2

“Bassa Continua – Toni sul Po” è un evento composto da tre spettacoli, dedicato al rapporto tra Antonio Ligabue e il territorio dove visse per 45 anni. I percorsi-spettacolo, collocati in paesaggi urbani e naturali differenti tra loro, proporranno tre approcci diversi per raccontare il rapporto tra il Toni e quella parte di Emilia che corre dall’ex manicomio di Reggio Emilia fino alle rive del Po.  La detenzione in manicomio, il rapporto tormentato col paesaggio urbano e trent’anni di vita solitaria in un bosco influirono fortemente sulla pittura di Ligabue. Da qui la scelta di raccontare quei luoghi, abitandoli con 180 artisti di tutte le forma d’arte. Ogni giorno, dal 21 al 24 maggio, i tre percorsi-spettacolo andranno in scena contemporaneamente partendo da Reggio Emilia, da Guastalla e dalle rive del Po, per confluire – in un gran finale collettivo – nella meravigliosa piazza di Gualtieri. Sabato 23 e domenica 24 maggio è prevista la doppia replica (pomeridiana e serale) per consentire la fruizione di due percorsi nella stessa giornata.

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Questi i tre percorsi previsti:
-Percorso Città – degli uomini e dello scemo del paese: partirà dalla piazza di Guastalla e racconterà, attraversando i luoghi più affascinanti di Guastalla e Gualtieri, l’incontro mancato di Ligabue con il paesaggio urbano e con i suoi abitanti;
-Percorso Manicomio – della coscienza d’artista: il racconto del Toni e della sua lotta contro i fantasmi della mente, all’interno del padiglione Lombroso dell’ex manicomio San Lazzaro di Reggio Emilia, tra macchine di contenzione e di cura dall’aspetto macabro;
-Percorso Fiume – della solitudine e della libertà: addentrarsi tra le pioppete e le acque del Po per osservare dall’interno quella scelta di profonda libertà che furono i trent’anni di solitudine che Ligabue trascorse in un bosco.

locandina

Mario Perrotta, ideatore del Progetto Ligabue spiega il progetto: «Occupare fisicamente le rive del Po attraversando la bassa emiliana, da Gualtieri a Guastalla, fino a Reggio Emilia, con 180 artisti di ogni forma d’arte – attori, musicisti, danzatori, cantanti, video-makers, artisti figurativi, fotografi, dai giovani performer delle scuole reggiane ad artisti di calibro internazionale. Il rapporto tra il folle e il suo territorio tratteggiato in tutte le sue contraddizioni. Un Ligabue esploso, appoggiato sul basso continuo delle terre reggiane».

 www.progettoligabue.it.
www.vivaticket.it

Percorso città – Guastalla

degli uomini e dello scemo del paese

Ligabue sembrava non essere nato per un paesaggio urbano. E, infatti, lo seguiremo in questo suo incontro mancato con le linee e gli spazi del paese; attraverseremo i luoghi più affascinanti di Guastalla e Gualtieri, dove il Toni visse quei rari momenti da “cittadino”, senza riuscire mai a comprendere i suoni e le logiche di quei posti e della gente che li abitava. E allora teatro cantato e musiche a lui estranee punteggeranno i tempi della vicenda, dalle soglie del ventennio fascista fino agli anni del boom economico e del cinema. Il tutto come immersi in una bolla d’acqua che altera la vista e i suoni, acqua che divenne dramma con la piena del 1951: un boato e poi il fiume annullò ogni differenza tra gli uomini e tra paesaggi urbani e campagne, sommergendo sotto metri di acqua una parte della bassa reggiana.

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Percorso manicomio – Reggio Emilia
dell’arte e della follia

Antonio Ligabue alla conquista di se stesso in una cella di manicomio. Nel padiglione Lombroso dell’ex manicomio San Lazzaro di Reggio Emilia, tra macchine di contenzione e di cura dall’aspetto macabro, cercheremo del Toni e della sua lotta contro i fantasmi della mente.
E’ in quegli anni di reclusione, che il Toni può dedicarsi totalmente alla pittura e alla riflessione su se stesso, sul suo volto. Volto che comincia a imprimere su tela una, due, cento volte. Forte è il bisogno di fissare la propria immagine per non smarrirsi, non perdersi di vista, ma, ancora più deflagrante per Ligabue, è l’intuizione di se stesso in quanto artista. E per tale si propone al mondo, con tutte le sue brutture – ferite, gozzo, naso aquilino, orecchie larghe – come un grido continuo e violento: io sono così, sono un artista e tu mi devi guardare!

Ligabue

Percorso fiume – Gualtieri
della solitudine e della libertà

Scivolare tra le pioppete della golena del Po addentrandosi, pian piano, nella vegetazione più fitta e selvaggia, seguendo un racconto composto da quattro stazioni e quattro intermezzi, per osservare da dentro, quella scelta di profonda libertà e di solitudine che furono i trent’anni passati da Ligabue in un bosco. Gli animali dei suoi quadri e quelli nascosti nelle nostre anime prenderanno corpo e sudore dai danzatori, mentre, in un altro angolo della pioppeta, le tavole da ballo si scalderanno di tacchi e note di violini, sotto gli occhi rapiti di Ligabue. Ma basterà un attimo, una melodia senza approdi sicuri, per ritrovarsi davanti alla solitudine fiera del Toni, sussurrata nel silenzio del bosco profondo e alla sua rassegnazione incantata di fronte al canto da sirena della Donna, quella assoluta e irraggiungibile.

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Spettacolo Espanso – Guastalla
le forme dell’arte

Bassa Continua – Toni sul Po darà spazio e visibilità – in diversi luoghi di Guastalla, dal Teatro Comunale appena ristrutturato alla storica Biblioteca Maldotti, passando per il Palazzo Ducale e la piazza adiacente – a tutte quelle forme d’arte che, per loro natura, non potranno essere utilizzate appieno negli spettacoli serali. Tutto sarà strettamente legato alle tematiche del Progetto Ligabue: una mostra fotografica sul percorso triennale; un documentario alla scoperta delle fonti drammaturgiche dei diversi spettacoli della trilogia; pittori, scultori e disegnatori al lavoro sui temi che hanno caratterizzato questi tre anni di lavoro; e ancora: musicisti e attori ci racconteranno i luoghi della città in modo non convenzionale creando una “passeggiata urbana” suggestiva e sorprendente.

Leggere attentamente gli orari di inizio dei tre spettacoli. A spettacoli iniziati non sarà possibile accedere ai percorsi. Per questioni organizzative si consiglia di arrivare almeno quindici prima dell’inizio dello spettacolo.

Percorso città – Guastalla
degli uomini e dello scemo del paese

Parcheggio consigliato: piazzale i ragazzi del Po (via Ugo Foscolo), Guastalla (RE)
Luogo inizio spettacolo: piazza Mazzini, Guastalla (RE)
Orari spettacolo:
Giovedì 21 maggio ore 21.00 / Venerdì 22 maggio ore 21.00 / Sabato 23 maggio ore 17.30 e ore 21.00 / Domenica 24 maggio ore 17.30 e ore 21.00

Luoghi di spettacolo: lo spettacolo è itinerante e si svolgerà tra il centro di Guastalla e il centro di Gualtieri. Sono previste tratte dello spettacolo in autobus. Gli spettatori saranno riaccompagnati al luogo di parcheggio a fine spettacolo.

Percorso manicomio – Reggio Emilia
dell’arte e della follia

Parcheggio consigliato: Parcheggio Funakoshi, via Gattalupi, Reggio Emilia Link mappa
Luogo inizio spettacolo: Padiglione Lombroso, Complesso San Lazzaro, entrata per spettatori (esclusivamente a piedi) da via Amendola (di fronte a via Gattalupa).
Orari spettacolo:
Giovedì 21 maggio ore 20.45 / Venerdì 22 maggio ore 20.45 / Sabato 23 maggio ore 17.15 e ore 20.45 / Domenica 24 maggio ore 17.15 e ore 20.45

Luoghi di spettacolo: lo spettacolo è itinerante e si svolgerà tra il padiglione Lombroso di Reggio Emilia e piazza Bentivoglio a Gualtieri. Sono previste tratte dello spettacolo in autobus. Gli spettatori saranno riaccompagnati al luogo di parcheggio a fine spettacolo.

Percorso fiume – Gualtieri
della solitudine e della libertà

Parcheggio consigliato: viale Po, Ristorante La Lumira, Gualtieri (RE)
Luogo inizio spettacolo: viale Po, Gualtieri (RE)
Orari spettacolo: Giovedì 21 maggio ore 21.00 / Venerdì 22 maggio ore 21.00 / Sabato 23 maggio ore 17.30 e ore 21.00 / Domenica 24 maggio ore 17.30 e ore 21.00

Luoghi di spettacolo: lo spettacolo è itinerante e si svolgerà tra la golena del Po e piazza Bentivoglio a Gualtieri. Sono previste tratte dello spettacolo in autobus. Gli spettatori saranno riaccompagnati al luogo di parcheggio a fine spettacolo.

Per questo percorso si suggerisce agli spettatori di vestirsi in modo adeguato, con scarpe e abbigliamento comodo: potrebbe essere presente del fango lungo il percorso.

Per i tre spettacoli è previsto un servizio di biglietteria last minute all’ingresso di ogni percorso. Si consiglia di telefonare per verificare la disponibilità di biglietti: ogni percorso prevede un numero di spettatori limitato e i biglietti potrebbero essere esauriti.

Vista la natura dei percorsi, si chiede cortesemente di segnalare la presenza di spettatori disabili in modo da organizzare al meglio la loro accoglienz

Spettacolo Espanso – Guastalla
le forme dell’arte

Luoghi dello spettacolo espanso: Guastalla città
Orari spettacolo espanso:
Giovedì 21 maggio dalle 16 alle 19
Venerdì 22 maggio dalle16 alle 19
Sabato 23 maggio dalle 10 alle 13
Domenica 24 maggio dalle 10 alle 13

Per info e comunicazioni: 389/5571313 e info@progettoligabue.it

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