musica e concerti — 14/04/2018 00:16

La magia sempre nuova dei Savall e Hesperion XXI

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FERRARA – Savall e Hesperion XXI ritornano al teatro Comunale di Ferrara. Il materiale a cui attingono per il programma non stupisce, si rifà quasi ossessivamente sempre allo stesso periodo, tuttavia questo repertorio, che va dalla musica antica iberica e mediterranea a quella tradizionale importata nelle colonie ispaniche, è continuamente rivisitato e reinterpretato. Come chiarisce Jordi Savall, non può mai esserci un’interpretazione definitiva di questa musica infinitamente gratificante, come sapevano bene i compositori del Rinascimento e del Barocco, che hanno prodotto variazioni infinite sui temi tradizionali, intrecciando la sfera popolare col repertorio della musica colta. Alcune di queste melodie rappresentano il programma del concerto e della registrazione “Folias e Canarios“. E’ stupefacente che Savall riesca a rinnovare ripetutamente queste musiche con la sua libertà artistica.

Folias e Canarios @David Ignasz 

Il concerto si rifà principalmente ai brani registrati in un disco realizzato nei primi anni novanta , eppure penso che questo repertorio rimanga molto speciale. La texture pulita e scura, quasi unica, del registro delle cinquecentesche viole di Savall è intercalata dall’ arpa barocca spagnola di Andrew Lawrence-King e dalla suadente chitarra di Xavier Diaz-Latorre.  Le percussioni, a volte improvvise, di Pedro Estevan rendono l’effetto ora di un richiamo all’attenzione, ora della vivacità del battere d’ali di un uccello tropicale, mentre le tastiere (organo e clavicembalo) di Luca Guglielmi richiamano la derivazione colta di alcune riscritture che ineggiano all’arte del vivere.

 

 

Jordi Savall

Tra i brani ci sono trascrizioni di Fantasie per organo di Cabaniles le improvvisazioni su melodie introspettive e malinconiche che risalgono ai tempi dei Troubadors, alternati ad assoli per l’arpa di Lawrence-King e la chitarra di Xavier Diaz-Latorre. E’ una sublime selezione di musica strumentale rinascimentale e barocca, squisitamente eseguita con eleganza, sobrietà e grazia, che ha una ricchezza e una vitalità che si rinnovano ad ogni esecuzione. In breve, un concerto unico, che comprende un repertorio che si vorrebbe ascoltare ancora e ancora. Un’altra gemma di Jordi Savall e della superba Hespèrion XXI.

Jordi Savall @foto David Ignasz

Visto al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara il 10 aprile 2018

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