Teatro, Va in scena a — 14/02/2012 at 11:49

Lo stampatore Zollinger di Roberto Abbiati al Teatro Cuminetti di Trento

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Capita poche volte di essere toccati dalla poesia di un’opera e poi di vederla trascritta con passione, competenza, delicatezza a teatro. Lo stampatore Zollinger è l’opera letteraria di Pablo D’Ors che Roberto Abbiati ha scelto per realizzare uno spettacolo di successo. Un artista che conosce profondamente le pieghe dell’animo umano e soprattutto che le sa elaborare così bene a teatro. Abbiati è un mimo, un clown, un attore o – come si definisce lui stesso – “sostanzialmente un cuoco che suona la cornamusa.” Mercoledì 15 febbraio alle 21 va in scena al Teatro Cuminetti di Trento. Con Roberto Abbiati, Marino Zerbin, Matteo Rubagotti, musiche di Alessandro Nidi. La stagione di Portland Teatro nell’ambito della stagione TrentOOltre – Centro servizi culturali Santa Chiara.

Il giovane August Zollinger, abbandonato il paese natale, prova tanti mestieri, e come impiegato della ferrovia su una linea sperduta si innamora dell’impiegata che ogni mattina al telefono gli dice “pronto?”, cui lui risponde “Son pronto”, per dire che è pronto al passaggio dell’unico treno; sulle variazioni minime di quel “pronto…son pronto”, si svolge tutta una storia d’amore, evanescente e appassionata, come mai in un libro si è letta.

Così per sette lunghissimi anni il giovane Zollinger va in cerca del suo destino: fa con scrupolo il timbratore di carte in un ufficio comunale, fa il calzolaio, vive solitario nei boschi trovando conforto nella compagnia degli alberi, fino al miracolo, alla rivelazione. E divenendo infine stampatore, lo stampatore Zollinger, come aveva sognato fin da bambino. (Dalla quarta di copertina de Avventure dello stampatore Zollinger di Pablo d’Ors, edizioni Quodlibet Compagnian Extra.) Le avventure dello stampatore Zollinger, un racconto tenero e ironico delle disavventure esistenziali di un giovane che ha una unica ambizione: fare lo stampatore nella città dove è nato.

Roberto Abbiati spiega come ha impostato il suo spettacolo: «Voglio parlare della tipografia, voglio fare uno spettacolo sulla possibilità che si possa correggere e si può correggersi. E’ da quando ho rinunciato a fare il grafico che voglio fare uno spettacolo su Gutemberg, l’inventore dei caratteri mobili, quello che ha previsto come pensiero moderno la possibilità di correggere una parola sbagliata, una frase sbagliata o una pagina sbagliata,semplicemente sostituendo il carattere, il carattere mobile. Voglio dedicare uno spettacolo a Gutemberg. Al filosofo di Magonza. August Zollinger è uno che poco alla volta corregge la sua vita, che gli diventa piacevole. August desidera fare lo stampatore come me. Io, August e Johann siamo fatti per questo genere di cose meccaniche. Su un tavolo di lavoro da tipografia con un po’ di immaginazione mettiamo in scena le meccaniche del pensiero umano.»

 

 

 

Per informazioni e prenotazioni:

Portland

0461.924470

info@teatroportland.it

www.teatroportland.it

 

 

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