spettacoli — 13/06/2016 20:25

Wordbox: parole per il teatro al TSB

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BOLZANO – Inizia il 16 giugno una nuova rassegna del Teatro Stabile di Bolzano, denominata Wordbox – Parole per il teatro,  un ciclo di produzioni teatrali dedicato alla drammaturgia italiana contemporanea  (dal 16 giugno al 16 dicembre 2016). Cinque spettacoli, che verranno replicati per quattro sere ciascuno, ideati per portare il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale inaccessibile come le prove a tavolino: il momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno in palcoscenico, ma in una sala prove o in un retro palco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento, in una sorta di fucina di ricerca testuale che inviti il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale.

Roberto Cavosi

Roberto Cavosi

Ogni produzione, diretta da Roberto Cavosi, coinvolgerà un gruppo di attori e musicisti appositamente selezionati per interpretare i singoli testi. Le parole saranno le protagoniste assolute delle rappresentazioni, destinate a un massimo di 20 spettatori a recita.   Con  Exodus un testo inedito di Roberto Cavosi viene inaugurata la rassegna giovedì 16 giugno alle 19.00 (repliche fino a domenica 19) nella sala prove al settimo piano del Teatro Comunale di Bolzano.

Exodus racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. Il testo sarà interpretato da Giovanni Battaglia, Fulvio Cauteruccio, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Flora Sarrubbo e Irene Villa in dialogo costante con l’improvvisazione musicale del chitarrista Emanuele Dell’Aquila.
Dopo la pausa estiva, Wordbox presenterà altri quattro appuntamenti “confidenziali” con la nuova drammaturgia italiana: dal 13 al 16 settembre J.T.B di Lorenzo Garozzo porterà gli spettatori a bordo di una macchina rossa guidata da una rockstar in fuga da uno scia di pattuglie di polizia; dal 20 al 23 ottobre Le Crepe di Michele Mazzone, si insinuerà negli angusti spiragli di un rapporto claustrofobico tra una madre e i suoi figli. Il mese seguente, dal 14 al 17 novembre, la commedia Morsi a vuoto di Francesco D’Amore e Luciana Maniaci mescolerà l’amaro al grottesco, in un dramma irresistibilmente tragicomico.  L’appuntamento conclusivo della prima edizione di Wordbox dal 14 al 17 novembre sarà affidato a Filippo Gili, autore di Dall’alto di una fredda torre che indagherà sulla drammatica responsabilità di doversi sostituire al fato e decidere della vita di una persona.

Wordbox è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica.  Tutti gli spettacoli di Wordbox verranno registrati e trasmessi da Rai Alto Adige nei suoi spazi radiofonici e saranno inoltre disponibili su podcast sul sito www.raibz.rai.it .

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