Chi fa teatro, Teatro — 11/12/2018 19:15

La Toscana delle residenze: cultura per la comunità e i territori. Analisi del triennio 2016/18 – Prospettive progettuali.

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RUMOR(S)CENA – LA TOSCANA DELLE RESIDENZE – EMPOLI – Mercoledì 12 dicembre dalle 14:30 alle 18:30, presso il Cenacolo del Convento degli Agostiniani a Empoli, è in programma l’incontro La Toscana delle residenze: cultura per la comunità e i territori. Analisi del triennio 2016/18 – Prospettive progettuali. Un confronto tra amministratori regionali e comunali, direttori e operatori su un progetto culturale della Regione Toscana che con un bando triennale ha coinvolto 23 residenze artistiche, animate da 33 imprese teatrali toscane che agiscono in 57 spazi teatrali; in convenzione con 43 comuni e che rappresentano un esempio virtuoso di collaborazione (grazie alla rete diffusa di Residenze artistiche). Un sistema teatrale in grado di sostenere e promuovere progetti finalizzati alla diffusione della cultura e delle arti e dello spettacolo dal vivo. La creazione di questo soggetto regionale a funzione pubblica è stato possibile grazie all’attuazione di una legge (la L.R.21/10), innovativo per la sua fisionomia artistica e gestionale, e agito da imprese legate al sistema produttivo del teatro e della danza, titolari di convenzioni pluriennali stipulate con i Comuni e con la Regione.

La Vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni – nel presentare l’incontro – sottolinea “come lo scopo principale di tutti gli investimenti pubblici sia il servizio al cittadino perseguendo azioni non solo di promozione ma di formazione e di fidelizzazione dei pubblici. Questo risultato, ci impone di rilanciare gli obiettivi fin qui raggiunti, individuando ulteriori traguardi da perseguire e implementando le azioni già avviate di collaborazione progettuale tra le residenze e gli altri interlocutori che compongono il sistema dello spettacolo dal vivo della Toscana. Costruiamo un sistema culturale in cui teatri, scuole, musei, biblioteche e ogni altro soggetto attivo possano davvero offrire un percorso per un rinnovamento del rapporto tra la vita culturale e cittadini.

 

I teatri toscani e le loro residenze artistiche attraverso un’unica logica progettuale di produzioni, programmazioni, formazioni, sono presidi artistici e culturali, laboratori d’interazione creativa fra artisti e comunità di cittadini di ogni età. Queste residenze artistiche sono state chiamate a svolgere una decisiva funzione di sistema attraverso una strategica azione d’intermediazione fra “centro” e “periferia, garantendo un diritto di accesso alla vita teatrale di qualità ad una parte di società, altrimenti esclusa. La possibilità di concepire e agire la residenza artistica come soggetto articolato, riconosciuto dal sistema teatrale è stato il risultato di un lungo percorso che ha permesso d’interagire con grande efficacia e con ottimi risultati. Una varietà che garantisce la capacità di costruire nuove reti di progetto tra residenze toscane e il sistema teatrale nazionale e internazionale. Un’esperienza che è stata capace di rendere più ricco e diffuso il sistema teatrale toscano e di contribuire alla costruzione di un progetto di respiro nazionale delle Residenze inteso come un’innovativa e necessaria realtà del Sistema Teatrale Italiano. Nel triennio 2016/2018, 147 sono stati i comuni toscani in convenzione con progetti di residenza e 191 quelli in cui sono state attivate le collaborazioni. 7058 è il numero di repliche degli spettacoli prodotti, 2407 il numero degli spettacoli prodotti in sede e 2997 degli spettacoli ospitati inoltre 327 sono le attività di ospitalità in collaborazione. I 33 titolari delle Residenze Toscane sono: Giallo Mare Minimal Teatro, Accademia Amiata Mutamenti, ALDES Associazione lucchese danza e spettacolo, Archètipo, Armunia – Festival Costa degli Etruschi, Attodue, Bubamara Teatro, CapoTrave, Catalyst, Chille de la Balanza, Company Blu, Consorzio Coreografi Danza d’Autore CON.COR.DA, Diesis Teatrango, Elsinor, Kanterstrasse, Katzenmacher, Kinkaleri, Il Teatro delle Donne – Centro Nazionale di Drammaturgia Laboratori permanenti, Murmuris, NATA Nuova Accademia del Teatro d’Arte, Officine della Cultura, Officine Papage, Pilar Ternera, Sosta Palmizi, Straligut Teatro, Teatro Buti, Teatrino dei Fondi, Teatri d’Imbarco, Teatro della Limonaia, Teatro Popolare d’Arte, Teatro Stabile di Anghiari, Versiliadanza.

La Toscana delle residenze: cultura per la comunità e i territori. Analisi del triennio 2016/18 – Prospettive progettuali.

 

La Toscana delle residenze: cultura per le comunità e i territori. Analisi triennio2016/2018. Prospettive progettuali. ore 14.30 Apertura lavori Presiede l’incontro Monica Barni, Vicepresidente ed Assessore alla Cultura della Regione Toscana

re 14.30 Saluti ed intervento Brenda Barnini, Sindaco di Empoli e Vicepresidente Area Metropolitana Fiorentina; ore 14.45 Introduzione Monica Barni

Vittorio Bugli Assessore al Bilancio della Regione Toscana

ore 15.15 Enti Locali ed Imprese delle Arti della Scena :un’intesa per la cultura nei territori della Toscana

Renzo Boldrini – coordinatore delle Residenze Artistiche della Toscana

Laura Caruso – Curatrice di progetti di formazione del pubblico,collaboratrice RAT

Silvia Maria Amadei Vicesindaco del Comune di Capannori, Lucca

Stella Sorgente, Vicesindaco del Comune di Livorno

Margherita Gilda Scarpellini, Sindaco del Comune di Monte San Savino, Arezzo

Giulia Deidda, Sindaco del Comune di Santa Croce sull’Arno, Pisa.

ore 16.15/16.30

Interventi iscritti a parlare

ore 17.30

Conclusioni

Prof. Guido di Palma, Presidente Commissione Prosa MIBAC

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