musica e concerti — 11/05/2021 at 08:45

Il trionfo del Tempo e del Disinganno riapre il Teatro Valli di Reggio Emilia

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RUMOR(S)CENA – REGGIO EMILIA – Il teatro Municipale Valli di Reggio Emilia ha riaperto le scene l’8 maggio 2021 con l’ Accademia Bizantina, che, diretta dal clavicembalista Ottavio Dantone, ha presentato l’oratorio “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno”, di G.F. Händel.

Il libretto di Benedetto Pamphilj si snoda sobriamente tra le quattro figure allegoriche,cui hanno dato voce e carattere gliottimi solisti Monica Piccinini (Bellezza), Sophie Rennert (Piacere), Delphine Galou (Disinganno), Anicio Zorzi Giustiniani (Tempo). La trama mostra Bellezza che, secondo i dettami di Piacere, vive senza affanni finché Tempo e Disinganno non la mettono di fronte alla dura realtà delle cose terrene e caduche. A dispetto delle lusinghe di Piacere, Disinganno e Tempo avranno la meglio e Bellezza abbandonerà la vita spensierata per affidarsi alla pietà del cielo.

In questo oratorio giovanile (1707) la musica di Händel ha linee melodiche di altissima armonia e delicatezza. I preziosismi tipici del barocco sono qui ancora ridotti al minimo, benché lo stile inconfondibile del compositore sviluppi già in questo oratorio arie la cui qualità vivrà successivamente di vita propria. Ne è un fulgido esempio l’aria “Lascia la spina” , cantata da Piacere, che verrà riproposta pochi anni dopo (1711) come “Lascia ch’io pianga” nel second’atto del Rinaldo. Grande merito va riconosciuto al maestro Ottavio Dantone, che ha diretto con raffinata energia e rispetto filologico l’eccellente orchestra barocca Accademia Bizantina.

Le quattro voci impegnate nello spettacolo erano perfettamente equilibrate. Il Piacere di Sophie Rennert, bellissima per timbro, primeggia sulle altre parti per ampiezza e corposità delle arie. La Bellezza di Monica Piccinini ha messo in luce la sua ottima espressività e agilità cromatica. Il Disinganno di Delphine Galou è preciso, anche se maggior profondità conferirebbe più spessore al virtuosismo tecnico del personaggio. Il Tempo di Anicio Zorzi Giustiniani ha risolto sempre con bravura la sua parte. I due numeri a due voci e il quartetto hanno brillato per grazia ed armonia.

Il consenso del pubblico ha premiato il teatro, che alla sua riapertura non si è preoccupato solo di offrire agli spettatori intrattenimento, ma un’eccellente prova artistica. Il gradimento dell’esecuzione di orchestra e cantanti è stato altissimo, e questi a loro volta hanno ringraziato col bis del quartetto “Voglio Tempo per risolvere”.

Visto al teatro Municipale Valli di Reggio Emilial’8 maggio 2021

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