ALTRITEATRI, fotonotizia, La foto del giorno, Teatro — 11/04/2022 at 20:22

Pupi e Fresedde Teatro di Rifredi entra a far parte del Teatro della Toscana

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RUMOR(S)CENA – FIRENZE – La notizia del giorno che “rivoluziona” l’assetto culturale del teatro fiorentino è che Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi a Firenze, diretto da Giancarlo Mordini, Angelo Savelli e Francesco De Biasi, entra a far parte del Teatro della Toscana. Da lunedì 11 aprile 2022 è incluso nella Fondazione (Teatro della Pergola, Teatro Era, l’Oltrarno – Scuola di formazione del mestiere dell’attore diretta da Pierfrancesco Favino), continuando il suo lavoro qualificato su drammaturgia, ricerca, scuola e periferie, come un ponte verso il decentramento della proposta a livello della Città Metropolitana Fiorentina. Lo stile di gestione del progetto del Teatro di Rifredi si identificherà sempre di più con i cambiamenti dei modelli di fruizione della proposta culturale, che si ritrovano anche tra gli obiettivi della Agenda 2030. Ovvero la promozione di luoghi e spazi che promuovono benessere e salute, educazione e formazione, uguaglianze, società pacifiche e inclusive. L’importanza, dunque, di recarsi a teatro non solo per la fruizione di un evento culturale, ma anche per alimentare salute e benessere sociale.

Conferenza stampa Teatro della Pergola

La conferenza stampa che si è svolta al Teatro della Pergola di Firenze ha visto la presenza del sindaco Dario Nardella che ha spiegato a come si è arrivati alla fusione che ha permesso al Teatro di Rifredi di far parte del Teatro della Toscana: «Oltre 10 anni fa abbiamo salvato la Pergola dopo la chiusura dell’ETI promuovendo la sua rinascita con la Fondazione CR Firenze. Firenze si è stretta al suo teatro e non ne ha permesso né chiusura né ridimensionamento. La nostra scelta ha pagato, dato che già pochi anni dopo il teatro ha ottenuto il riconoscimento di Teatro Nazionale e anche Regione e Comune di Pontedera hanno voluto sostenerlo. In questi anni il teatro ha coltivato i rapporti col territorio, ma ha anche assunto una vocazione sociale e internazionale ben definite.

Tommaso Sacchi

Con l’ingresso di Rifredi si aggiunge un altro prezioso tassello che fa di questa istituzione una delle più grandi e importanti della prosa a livello nazionale». Al tavolo della conferenza stampa erano presenti anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, Luigi Salvadori presidente della Fondazione Cassa di Risparmio e il presidente del Teatro della Toscana, Tommaso Sacchi, oltre, naturalmente, ad Angelo Savelli regista e Giancarlo Mordini direttore artistico di Rifredi.

Teatro di Rifredi

Con Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi il progetto della Fondazione Teatro della Toscana si arricchisce così di un importante centro progettuale che fa da sempre della ricerca sulla drammaturgia italiana e straniera e sul sostegno alle nuove generazioni i tratti salienti della propria azione. Nell’arco del triennio 2022-2024 la sinergia che si verrà a creare darà vita a progetti che arricchiranno l’offerta culturale della città. All’interno della Fondazione Teatro della Toscana il Teatro di Rifredi continua a essere, in un nuovo e più ragionato contesto, quello che è stato fino ad oggi: un vivace centro di cultura contemporanea e un accogliente spazio per artisti e spettatori, con un costante impegno nello sviluppo della creatività contemporanea a stretto contatto con la scena e nella conservazione del repertorio e dei progetti ad esso connessi.

Teatro di Rifredi

Tra i quali, il Teatro di Rifredi ha promosso “I Neolatini”rivolto alla drammaturgia contemporanea internazionale e dedicato ad autori francesi, belgi, spagnoli, catalani, portoghesi e latino-americani. Una drammaturgia molto forte nei contenuti ed estremamente originale nella forma che parla in maniera impietosa e coinvolgente della complessità del nostro presente. Il franco-uruguaiano Sergio Blanco; il catalano Josep Maria Mirò, pluripremiato in patria e all’estero; il francese Remi De Vos, drammaturgo di punta della scena teatrale d’oltralpe; il trio di autori belgi Nicolas Buisse/Fabrice Murgia/Fabio Zenoni. A questi si aggiungono il giovane ma già affermato drammaturgo cubano Abel Melo e il più maturo scrittore argentino Hernan Casciari, i quali, partendo da situazioni contingenti dell’America Latina, fotografano – uno in maniera drammatica e l’altro in modo grottesco – le contraddizioni sociali di una realtà globalizzata in movimento.

Giovani al Teatro di Rifredi foto di Giancarlo Mordini

In “Scritture di scena” si colloca l’ opera di riscrittura scenica di Angelo Savelli, specializzato in trasposizioni per il teatro di opere letterarie sia classiche che contemporanee. “Drammaturgie per le nuove generazioni” è rivolto alla creazione di spettacoli pensati per affiancare i percorsi didattici delle scuole elementari, medie e superiori. Il progetto si articola in due sezioni: Rifredi Scuola e Rifredi Ragazzi. Virgilio, Galileo, Goldoni, Manzoni, Leopardi, Pirandello, sono le proposte per le scuole medie superiori; mentre per le scuole elementari è previsto un viaggio nelle novelle di Esopo, per poi proseguire con quelle di Fedro e con quelle tradizionali toscane.

Angelo Savelli

Alcuni “mecenati”, vicini al teatro (che hanno chiesto di restare nell’anonimato), hanno ‘donato’ 215 biglietti a disposizione degli insegnanti per quegli studenti le cui famiglie fossero in difficoltà economiche per partecipare alle prime proposte 2022 del Teatro di Rifredi per le scuole secondarie. Un gesto importante di fronte all’emergenza e povertà anche culturale di questi ultimi anni. Altro segnale è l’attrazione per la frequentazione del Teatro di Rifredi da parte di coloro che, ancora in modo autonomo, si stanno muovendo nel segno dell’“affido culturale” (un progetto che guarda alla crescita culturale della comunità urbana). Quello che in altre città è diventato già un progetto riconosciuto, a Firenze non è ancora decollato ma comunque ci sono famiglie attive ma anche Enti promotori come la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che trovano nello spazio e nelle proposte di Rifredi una giusta dimensione.

I Promessi Sposi regia di Angelo Savelli

Pupi e Fresedde 1977 – 2022

180 spettacoli prodotti in 45 anni di storia rappresentati in tutta Italia e in 26 paesi stranieri: Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria Germania, Belgio, Lussemburgo, Olanda, San Marino, Inghilterra, Lituania, Russia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Serbia, Croazia, Slovenia, Albania, Turchia, Israele, Tunisia, Stati Uniti e Argentina.

La compagnia Pupi e Fresedde è stata per tre volte ospite del Teatro della Pergola: 1994 Gian Burrasca, un monello in casa Stoppani in coproduzione con Arca Azzurra 1996 Carmela e Paolino, varietà sopraffino. 2001 Il ritorno del turco in Italia Dal 1990 a oggi la compagnia si è impegnata in un progetto incentrato sulla conservazione e valorizzazione dei capolavori della letteratura e del teatro in lingua italiana, dedicato in primis alle giovani generazioni, ma ampiamente fruito anche da un vasto pubblico: Dante, Boccaccio, Aretino, Machiavelli, Ruzante, Gigli, Galilei, Goldoni, Leopardi, Manzoni, De Amicis, Pirandello, Pavese, Collodi, Vamba, Tomasi di Lampedusa, Pasolini. Pupi e Fresedde ha vinto nel 1983 il Primo premio al Festival Internazionale di Teatro di Sitges per Don Giovanni e il suo servo Pulcinella di Angelo Savelli con le musiche di Nicola Piovani. Nel 1993 il premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro per “la promozione del teatro toscano”.Nel 2009 Premio Marzocchino della città di Firenze per “l’incentivazione degli scambi culturali tra Firenze e la Turchia”. Nel 2016 Premio Persefone per La bastarda di Istanbul di Elif Shafak con Serra Yilmaz. Nel 2019 il premio speciale Ubu per “l’intenso lavoro di traduzione, allestimento e promozione della nuova drammaturgia internazionale”.

Teatro di Rifredi 1984 – 2022

Il teatro ha realizzato 37 stagioni teatrali. Sono stati messi in scena 765 spettacoli superando il 1.000.000 di spettatori. Il Teatro di Rifredi ha ospitato 35 compagnie straniere che hanno portato in scena 67 spettacoli. Una parte rilevante dell’attività del Teatro di Rifredi è stato rivolta al pubblico delle giovani generazioni attraverso due specifici progetti che hanno ottenuto un notevole successo sia tra gli alunni e gli studenti che presso gli insegnanti, i quali – riconoscendone il valore culturale e didattico – li hanno sostenuti negli anni inserendoli nei loro piani di studio curriculari: Rifredi Scuola dal 1994 ad oggi 27 stagioni con 1.785 recite e circa 286.500 presenze. 340 scuole secondarie di primo e secondo grado coinvolte. Rifredi Ragazzi dal 2001 ad oggi. 20 stagioni con 309 recite e circa 65.900 presenze

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