musica e concerti — 10/12/2018 08:58

Transmission Festival Ravenna : Una serata di elettronica con tinte arabe

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RUMOR(S)CENA – TRANSMISSION FESTIVAL – RAVENNA – L’undicesima edizione del Transmission Festival ( andato in scena  a Ravenna dal 21 al 24 novembre) fin dai suoi esordi persegue un progetto di ricerca musicale per l’esplorazione dei confini più arditi del suono elettronico e ha visto alternarsi una serie di artisti di diversa provenienza e stile. Nella serata conclusiva si sono succeduti su due palchi dell’Almagià anche musicisti provenienti dal mondo arabo, con approccio altamente sperimentale e vario, in grado di offrire un panorama sfaccettato delle ultime tendenze musicali elettroniche che si stanno estendendo all’area del Maghreb. L’egiziano Cherif El-Masri con il progetto Tarkamt, partendo dalla chitarra elettrica, crea un originale e composito mix in cui si alternano rock, psichedelia, drone ambient e noise, e un’ energica dimensione ritmica. L’americana Haley Fohr, in arte Circuit des Yeux, cantautrice dalla voce profonda e cupa, capace di enorme espressività emotiva, parte da esperienze folk e psichedeliche, si riconnette alla serata elettronica: nelle sue ultime produzioni musicali ha integrato sempre più effetti elettronici e di riverbero, fino ad arrivare a canzoni senza parole, dove i vocalizzi portano all’estremo le atmosfere dark da lei proposte. Sulla falsariga dei primi esperimenti vocali degli anni ‘60, in primis quelli di Tim Buckley. Dopo l’inizio in cui ha offerto la sua parte più cantautorale con una dolce e melanconica ballata, accompagnata da poche note di chitarra, il concerto è virato sempre più su toni oscuri e gotici. La chitarra stravolta dagli effetti e i vocalizzi profondi evocano mondi spettrali, fino ad arrivare ad una lunga, forse esagerata, serie di distorsioni ed eco, con la voce ormai in totale libertà, che ha portato ad una esasperazione allucinata dell’iniziale progetto sonoro.

Haley Fohr Transmission Festival,  24 novembre2018

Si è passati poi a quello che era probabilmente il clou della serata, lo spettacolo multimediale del libanese Radwan Ghazi Moumneh, di stanza da tempo a Montreal e ben inserito nella scena locale postrock. Con il suo progetto solista Jerusalem In My Heart, Radwan Ghazi Moumneh da qualche anno ha offerto uno dei più interessanti e innovativi esperimenti musicali degli ultimi anni. Partendo da radici solidamente affondate nella musica tradizionale mediorientale, JIMH fonde il melismo classico arabo, il suono del buzuk, strumento a corda della tradizione libanese e siriana, le manipolazioni elettroniche della voce e dello strumento in un unico e originale flusso sonoro, denso di emozioni e di ritmi. Accompagnano la musica immagini di strada e foto provenienti dal mondo arabo, ottenute da quattro proiettori in sovrapposizione. Questo bombardamento visivo e sonoro avvolge e trascina lo spettatore in un vero e proprio viaggio psichedelico altamente coinvolgente.

Radwan Ghazi Moumneh , progetto Jerusalem In My Heart

 

A seguire, dopo il caleidoscopio visivo e musicale, il concerto del duo di Francesco Donadello e Nick Zinner in cui si è arrivati ad un’atmosfera di rilassamento in una dimensione molto più dilatata, una ambient destrutturata con suoni ipnotici e talora distorti, molto avvolgenti e caldi. In chiusura del ricco e articolato programma il progetto panmaghrebino Ammar 808, guidato dal tunisino Sofyann Ben Youssef con il connazionale Cheb Hassen Tej e l’algerino Sofiane Saidi (voce) e il marocchino Mehdi Nassouli, virtuoso di guembri , flauto della tradizione gnawa. Si parte dalla musica tradizionale ritmica del nord africa e dal raï algerino per arrivare ad una tecno elettronica che non stravolge assolutamente la musicalità originale, anzi la sottolinea in un travolgente ritmo che coinvolge tutti. Un concerto di grande qualità, grazie anche alla coraggiosa lungimiranza dei programmatori di Bronson Produzioni, che organizza il Festival.

 

Ofiane Saidi progetto Ammar 808

 

Visto all’Almagià Transmission Festival,  Ravenna,  24 novembre 2018

 

 

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