Chi fa teatro, Teatro, Va in scena a — 10/11/2013 11:11

“La prima volta” alla Sala Laudamo di Messina. In scena le opere prime del teatro contemporaneo italiano

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Si intitola “La prima volta” la rassegna teatrale di opere prime in scena alla Sala Laudamo di Messina che ha debuttato Venerdì 8 novembre 2013. Si tratta di un progetto di  un progetto di Vincenzo Tripodo, presidente dell’Associazione Culturale Querelle e direttore artistico di ActorGyminsieme a Dario Tomasello, docente e consulente artistico di rassegne di drammaturgia contemporanea, e Gigi Spedale, produttore e organizzatore teatrale e cinematografico.

La prima opera prima andata in scena è Nunzio di Spiro Scimone e Francesco Sframeli, allestito con la regia di Carlo Cecchi nel 1994. Dall’allestimento teatrale premiato tra l’altro con il Premio Ubu nel 1997, è nato il lungometraggio Due Amici, premiato  con il Leone d’Oro come miglior opera prima alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2002. L’opera non poteva che essere pioniera di valori condivisi, per il primo degli appuntamenti della nuova rassegna alla Sala Laudamo.  Un atto unico scritto in lingua messinese, costruito su un dialogo serrato, fatto di domande e risposte ribattute, ossessivo nelle sue ripetizioni. L’ossessione circolare è la sua misura, lo specchio fedele di una situazione senza uscite. Premio IDI ( Istituto Dramma Italiano ) “Autori Nuovi” 1994. Medaglia d’Oro IDI per la Drammaturgia 1995.

La rassegna vede anche la partecipazione di critici e studiosi della scena italiana e internazionale, coinvolti nel laboratorio di critica teatrale curato da Vincenza Di Vita, che vede gli studenti del Dipartimento di Scienze cognitive, studi culturali e della formazione, autori di recensioni pubblicate sul sito dell’Associazione Querelle e altre riviste di critica teatrale. Sono stati coinvolti anche gli allievi di ActorGym, la “palestra delle emozioni” che contribuisce a creare un valido strumento di crescita performativa ed etica. Ospite d’eccezione Emanuela Ferrauto, laureata in lettere moderne presso l’Università degli studi di Catania, con una tesi sulla Nuova Drammaturgia Napoletana e Annibale Ruccello.

Il programma

Domenica 17 novembre

N’GNANZOU’ di e con Vincenzo Pirrotta

Venerdì 22 novembre

DISSONORATA. Delitto d’onore in Calabria – di e con Saverio La Ruina

Venerdì 29 novembre

CARMEN DUO di Giovanna Velardi – con Filippo Luna e Giovanna Velardi

Carmen come icona della seduzione, emblema del dionisiaco, assimilabile solo al Don Giovanni per il rivoluzionario senso di libertà che porta in scena. Carmen, con il suo accettare la propria morte, accetta la propria finitezza e la rende orizzonte di vita. Il suo è un coraggio a-morale, ancestrale e terreno, un coraggio fisico che nasce dalla consapevolezza d’essere fatta di carne, pulsioni e istinto.

Filippo Luna e Giovanna Velardi

Venerdì 6 dicembre

MARI di Tino Caspanello – con Cinzia Muscolino e Tino Caspanello

Mari è stato pubblicato su Hystrio n. 2 2005 e tradotto in francese e nella versione estera è stato prodotto dal Teatro de l’Atelier di Parigi con la regia di Jean Luis Benoit. E’ stato presentato in polacco a Cieszyn, Borderfestval, 8 giugno 2012. E’ pubblicato in Italia nel volume Teatro di Tino Caspanello, ed. Editoria & Spettacolo.

Venerdì 13 dicembre

LE COSE – ANGELI E NO due atti unici di e con Luciana Maniaci e Francesco D’Amore

Le Cose è la storia di una coppia e di una casa. La coppia è reclusa nella casa. La casa è animata e dispotica. Lo spettacolo è un corpo e corpo comico e delirante tra un uomo e una donna che hanno deciso di non uscire più dalla loro stanza da letto, di accumulare cose, di non avere più rapporti con l’esterno e di vincere così la paura, non si capisce bene di cosa.

Domenica 22 dicembre

TURI MARIONETTA di e con Savi Manna

In un solo atto si ripercorre la storia del teatro di figura, dalle maschere di data preistorica fino all’Opera dei Pupi, caposaldo della tradizione teatrale siciliana. Qui la narrazione raggiunge il suo apice fondendo lo stile del teatro delle Ombre con la tecnica del “Cuntu”. II testo, alternando l’italiano accademico al siciliano, rende lode alla molteplicità dei registri linguistici del nostro dialetto, usato come mezzo di rimembranza da un anziano catanese o come stile specifico “recuperato” dell’Opera dei Pupi.

Venerdì 27 Dicembre

DUE PASSI SONO di e con Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi

Premio Scenario per Ustica 2011 per l’impegno civile, con la seguente motivazione: Libertà è uscire dalla gabbia dorata di bugie protettive che impediscono di spiccare il volo a un’intera generazione. Due passi sono per varcare quella soglia: si chiamano amore e dignità, guadagnati sul campo da un Romeo e Giulietta in miniatura, che non hanno paura di dormire per finta e sognare per davvero quella vita a lieto fine di chi, suo malgrado, ha assaggiato la morte. Spettacolo vincitore Premio In-Box 2012

Informazioni e prenotazioni: 380 424 3568 www.querelle.info

 

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