Culture — 09/11/2013 at 20:26

“Profili” contro la violenza sulle donne. Comune di Vicenza e il Centro Antiviolenza portano a teatro il tema delle discriminazioni di genere

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Dal 9 al 23 novembre a Vicenza ospita la seconda edizione di una rassegna contro le discriminazioni di genere, con spettacoli teatrali e incontri pubblici promossi dal Comune di Vicenza e dal Centro Antiviolenza del capoluogo berico. L’obiettivo è quello di comprendere le diverse forme in cui si presenta un fenomeno di violenza sociale, connesse ai drammi che vengono pubblicati quotidianamente sulle pagine della cronaca nera. Il focus sarà uno dei punti di vista proposti da Profili 2013 – Contro la violenza sulle donne, un’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Crescita e dall’Ufficio per le Pari Opportunità del Comune di Vicenza, con il supporto del CeAV Centro Antiviolenza Vicenza, e dell’associazione Donna chiama Donna e con il contributo della Regione Veneto. L’organizzazione è curata dalla rassegna della Compagnia Teatro Kitchen che viene ospitata dal Teatro Indipendente,Teatro Spazio Bixio, e delle associazioni Theama Teatro e Ossidiana Centro Culturale.

 

Profili 2013 promuove la riflessione su aspetti del fenomeno grazie alla capacità narrativa del linguaggio teatrale e all’esperienza interdisciplinare di esperte che partecipano all’incontro pubblico .Quattro spettacoli teatrali e uno spazio di approfondimento giornalistico per stimolare l’attenzione sulle problematiche di genere e sull’urgenza del cambiamento sociale da intraprendere.

Il programma è inserito nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.

Gli organizzatori coinvolti condividono l’idea in comune che prima di tutto deve essere un servizio culturale: una prima forma di prevenzione in aiuto nel far prendere coscienza dell’esistenza di una mentalità discriminatoria all’origine di ogni forma di violenza di genere. I tentativi di annullamento della persona che molto spesso precedono il femminicidio nascono di norma da una volontà vessatoria che assume le forme non sempre visibili dei maltrattamenti di tipo psicologico, fisico, affettivo ed economico. Atteggiamenti e comportamenti che purtroppo trovano sovente riscontro in alcuni mormorii dell’opinione pubblica e nel multiforme sottobosco della rappresentazione mediatica.

Sabato 9 alle 21 e domenica 10 novembre alle 18 al Kitchen Teatro Indipendente con “Sogni d’oltremare”. Una storia che accomuna le spose ingannate emigrate dal Giappone a inizio novecento e le donne avvilite dallo squallore della povertà di uno sperduto villaggio caraibico. Un viaggio attraverso illusioni e speranze che ricorda la vita di tante migranti della nostra terra. Liberamente tratto da “ Venivamo tutte per mare” (Julie Otsuka) e da “L’annegato più bello del mondo” (Gabriel Garcia Màrquez).

L’incontro pubblico “Media e femminicidi” alla Sala Conferenze dei Chiostri di Santa Corona, mercoledì 13 novembre alle 21. Moderatrice Antonietta Demurtas, giornalista di Lettera43.it e con la partecipazione di Francesca Garisto, avvocato della Casa delle donne maltrattate di Milano, Alessio Miceli dell’associazione MaschilePlurale e Chiara Volpato, docente di Psicologia Sociale all’Università di Milano Bicocca. Proiezione delle opere di “Uccidi anche me”, progetto fotografico di Fiorella Sanna e Francesca Madrigali.

Sabato 16 novembre alle 21 il Teatro Spazio Bixio presenta lo spettacolo “Non ho peccato abbastanza” con Piergiorgio Piccoli, Anna Zago, Aristide Genovese, Anna Farinello e le musica dal vivo di Giuseppe Dal Bianco. Una lettura scenica dedicata alla voce delle nuove poetesse provenienti dal Medio Oriente. Donne costrette a subire censure e discriminazioni in nome dei precetti della tradizione. La guerra, l’amore come divinità, il corpo: versi che innalzano un inno alla passione, un canto che diventa un sensuale gioco di sensazioni e di vitale opposizione ai soprusi.

Al Kitchen Teatro lo spettacolo “Indolore”, mercoledì 20 novembre alle 21, a cura della Compagnia Campo Teatrale, per il testo e la regia di Cèsar Brie. Lo spettacolo parla dell’impotenza di fronte alla violenza domestica presentando la casa come un ring: in molti matrimoni uomini di 80 chili picchiano donne di 50 o bambini di 20. Il pugilato permette due metafore: non è lecito colpirsi se il peso di uno supera di 6 chili il peso dell’altro; il quadrilatero è un luogo chiuso dal quale non si esce se non sconfitti o feriti. O morti. Un poema amaro su quanto accade troppo spesso fra le mura domestiche.

Sabato 23 novembre alle 21 al Teatro Spazio Bixio,Caro Walt Disney” con Filippo Carrozzo, le musiche del gruppo Schegge di Legno e la collaborazione artistica di Bruno Stori. Una riflessione in forma di teatro-studio su lavoro, violenza e prostituzione. Il testo è quello di una fiaba nera, una sorta di richiesta di risarcimento per anni e anni in cui si è cresciuti credendo alle favole, che racconta la storia di una ragazza, allo stesso tempo uguale e diversa da tante sue coetanee.

 

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