Teatro, Va in scena a — 08/05/2019 12:44

La bancarotta di Vitaliano Trevisan al Teatro Stabile di Bolzano Regia di Serena Sinigaglia.

Share

RUMOR(S)CENA – LA BANCAROTTA – TSB -BOLZANO – Debutta in prima nazionale giovedì 9 maggio alle 20.30 (repliche fino al 26 maggio) nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano “La bancarotta”, commedia che Vitaliano Trevisan ha tratto da Carlo Goldoni. La regia è di Serena Sinigaglia. Gli interpreti sono Natalino Balasso, Fulvio Falzarano, Massimo Verdastro, Marta Dalla Via, Denis Fasolo, Carla Manzon, Celeste Gugliandolo, Raffaele Musella e Giuseppe Aceto. Le scene e i costumi sono di Maria Paola Di Francesco, le luci e il suono di Roberta Faiolo.
Con il suo stile pungente e sincopato, implacabile e sarcastico, Trevisan riscrive un testo poco frequentato di Goldoni calandolo nell’Italia dei nostri giorni. Oltre a non essere affatto lontano dall’attualità, “La bancarotta” segna una svolta epocale: a partire da un canovaccio della commedia dell’Arte, gradualmente le maschere cadono in disuso e inizia a delinearsi un’idea di testo più determinato ed esteso, contrariamente alla prassi del recitare a soggetto, esercitata fino ad allora. Nella rosa dei vizi che portano il «cosiddetto piccolo imprenditore» di oggi al fallimento, Trevisan sostituisce il gioco con la cocaina, una specie di fluidificante per ogni tipo di rapporto umano, uno strumento multiuso: personale, sociale, politico. Il messaggio della commedia di Goldoni – l’unità e la moralità della famiglia sono importanti per la buona gestione della bottega – si trasforma in un avvertimento sarcastico, utile nell’Italia familistica di oggi: stare in una famiglia importante è la chiave del successo personale. La dissolutezza del Settecento veneziano si moltiplica e dilaga nell’Italia degli anni Duemila: non c’è più argine, non c’è nemmeno un’idea – ipocrita quanto si voglia – di decoro. E in questo guazzabuglio amorale la satira di Trevisan è più spietata e al tempo stesso più comica del solito.

 

Natalino Balasso

Alla sua seconda regia per il Teatro Stabile, Serena Sinigaglia, artista rigorosa e passionale, ha saputo valorizzare la vitalità e il travolgente sarcasmo della commedia. «La presenza di un grande autore sta nella sua capacità di racchiudere dentro le storie e le parole il lato tragicomico dell’esistenza umana – afferma la regista milanese – e tutti gli autori da sempre considerati immensi presentano questo tipo di caratteristica. Sono profondi e lievi al tempo stesso».
«La prima volta che ho letto La bancarotta di Vitaliano Trevisan ho pensato che questo fosse un testo necessario, che fosse necessario rappresentarlo –  afferma Natalino Balassoche nei panni del mercante in bancarotta Pantalone de’ Bisognosi è per la prima volta protagonista di una produzione dello Stabile di Bolzano. Questo testo non asseconda affatto la garbatezza goldoniana nel trattare un tema delicato, ma affonda il coltello e diventa ruvido con l’immediatezza che sempre ammiro in Trevisan. La bancarotta è una commedia di forte impatto, per questo lo abbiamo scelto, perché il teatro non sia un rito vuoto, ma serva a farci sentire vivi »

 


I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle casse del Teatro Comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 14.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. Online sul sito www.teatro-bolzano.it
Repliche a Bolzano dal 9 al 26 maggio (martedì mercoledì ore 19.30, giovedì – sabato ore 20.30, domenica ore 16.00)  Bressanone (Forum) 28 maggio, ore 20.30 ; Merano (Teatro Puccini) 29 maggio, ore 20.30; Vipiteno (Teatro Comunale) 30 maggio, ore 20.30, Brunico (Haus Michael Pacher), 31 maggio, ore 20.30.

Share
Tags: