musica e concerti — 07/05/2019 09:44

Giovanni Guidi Quintet- Avec le temps, poesia in musica

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RUMOR(S)CENA – TORRIONE JAZZ CLUB – GIOVANNI GUIDI – FERRARA – Il pianista Giovanni Guidi, realtà ormai consolidata della scena jazz italiana, uno dei più originali e intensi musicisti della nuova generazione, ha presentato al Torrione Jazz Club di Ferrara il suo nuovo progetto uscito per l’ECM, Avec le temps. Con una formazione allargata in quintetto rispetto al trio con cui normalmente si esibisce, costituito da Thomas Morgan al contrabbasso e Joao Lobo alla batteria, arricchita dal prestigioso sassofonista Francesco Bearzatti e del chitarrista Roberto Cecchetto, questo lavoro rende omaggio allo chansonnier Leo Ferrè, poeta musicale triste e struggente attivo tra gli anni ‘50 e ‘70, dal cui brano omonimo prende il titolo l’intero progetto. Da questo spunto nasce una raccolta di brani dallo intenso lirismo che travalica il confine del jazz per sfociare in una dimensione cameristica. Nell’esibizione dal vivo i cinque musicisti esprimono pienamente tutto il loro potenziale, grazie ad un feeling ed una tecnica eccellenti, dove Guidi si ritaglia un ruolo quasi mai in primo piano, se non per pochi momenti, con un suono liquido influenzato da spunti classici, che tesse un dialogo continuo con gli altri musicisti, tra cui spicca per intensità e calore Francesco Bearzatti, protagonista di assoli emozionanti e lirici, volutamente in primo piano per la sua vivacità e la sua capacità di spaziare dalla melodia all’improvvisazione più libera.

Giovanni Guidi Quintet foto di Giulia Clai

L’altra colonna su cui si basa il progetto è il chitarrista Roberto Cecchetto, dal suono preciso, tagliente ma anch’esso al contempo melodico. Le sue note si intrecciano in un colloquio incessante col sax tenore di Bearzatti e il piano di Guidi, a volte a doppiarne le note altre in un dialogo contrappuntistico. Thomas Morgan si conferma essere uno dei più abili giovani contrabbassisti. Il suo suono assolve un ruolo non di solo sostegno ritmico ma di contributo alle melodie come pure Joao Lobo alla batteria, che offre una prestazione magistrale fatta di tocchi eleganti e sofisticati, in un caleidoscopio di suoni che impreziosiscono la struttura su cui poggia il progetto. A chiusura della serata due brani dal profondo lirismo: la canzone di lotta “Fischia il vento” e ”You Ain’t Gonna Know me“ del compianto trombettista sudafricano Mongezi Feza, un sentito e commovente “omaggio a tutti i rifugiati e sofferenti dei tempi odierni”. In sintesi un vero ensemble di jazz cameristico dove nessuno spicca in maniera preponderante ma dove è l’ensemble e il lavoro di gruppo che crea atmosfere di profonda emozione, grazie alla perfetta fusione sincretica tra i cinque strumenti in scena.

 

 

Giovanni Guidi Quintet Francesco Bearzatti
foto di Giulia Clai

Visto al Torrione Jazz Festival il 26 aprile 2019, nell’ambito del Cross Roads Jazz Festival.

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