altrifestival — 04/09/2018 23:45

“Provocare realtà” è il compito di Short Theatre a Roma

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RUMOR(S)CENA – SHORT THEATRE – ROMA – Si svolge dal 6 al 15 settembre (e un’anteprima il 5 settembre) a Roma la tredicesima edizione di Short Theatre dal titolo “Provocare realtà :una chiave che esprime la volontà del festival di accogliere percorsi artistici che sappiano interrogare il reale e il suo racconto, osservandone i meccanismi, mettendone in discussione le rappresentazioni, ponendo l’accento sulla capacità che i linguaggi del contemporaneo hanno nel generare delle “nuove oggettività”. Short Theatre 2018 è ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, la direzione generale e co-curatela di Francesca Corona.

Con 6 prime assolute, 9 prime nazionali, 2 produzioni originali, 4 co-produzioni, 2 progetti in residenza, 9 laboratori e 2 progetti site-specific, uno dei più importanti appuntamenti internazionali di performing arts e creazione contemporanea. Gli spettacoli allestiti nei vari spazi della Pelanda, il Teatro Argentina, il Teatro India, le Biblioteche di Roma e alcuni spazi urbani, con le creazioni di 55 fra artisti, gruppi e compagnie nazionali e internazionali con oltre 250 artisti presenti per un totale di 120 appuntamenti. Un programma multidisciplinare tra teatro, danza, performance, installazioni audio-video, concerti, dj set, che si apre a progetti “fuori formato”, dispositivi multimediali, incontri, workshop, il focus Panorama Roma, la programmazione musicale di Controra e la sezione Tempo Libero dedicata ai laboratori e ai percorsi formativi.

 

Antonio e Cleopatra_Tiago Rodrigues_foto®Magda Bizarro

Il debutto in prima nazionale il 6 e 7 settembre alla Pelanda di Antonio e Cleopatra con la regia di Tiago Rodrigues: una riflessione su amore e politica fra echi shakesperiani e ricordi del colossal hollywoodiano di Joseph L. Mankiewicz con Liz Taylor e Richard Burton. Gala di Jérôme Bel in prima nazionale il 9 e 10 settembre al Teatro Argentina: il coreografo francese sovverte le gerarchie costruendo uno spettacolo di danza che coinvolge chi normalmente è escluso dal dispositivo dello spettacolo dal vivo istituzionalizzato: i dilettanti e corpi non conformi. Co-realizzazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale – nell’ambito di Grandi Pianure – Gli spazi sconfinati della danza contemporanea, la rassegna che lo Stabile dedica alla coreografia contemporanea a cura di Michele Di Stefano – e nell’ambito de La Francia in scena, la stagione artistica dell’Institut français Italia e dell’Ambasciata di Francia in Italia. Il 15 settembre alla Pelanda la coreografa Ana Pi con Le tour du monde des danses urbaines en dix villes: 10 città del mondo in una conferenza-spettacolo concepita con Cecilia Bengolea e François Chaignaud.

 

Claudio Stellato_Copyright Hubert Amiel

In co-realizzazione con Romaeuropa The Quiet Volume, la performance di Ant Hampton e Tim Etchells che dal 10 al 15 settembre sarà ospitata in alcune biblioteche romane. Tra le altre prime nazionali, alla Pelanda il 12 e 13 settembre Sanctuary, l’opera del filmaker spagnolo Carlos Casas, il quale conduce lo spettatore in un viaggio onirico che segue attraverso le immagini e il suono il destino di un gruppo di elefanti. Esito di una residenza artistica e produzione originale di Short Theatre sono i due progetti presentati in prima assoluta il 13 e 14 settembre alla Pelanda da Bogdan Georgescu e Mihaela Michailov, 2 autori rumeni selezionati nell’ambito di Fabulamundi – Playwriting Europe. Tra gli artisti italiani presenti Babilonia Teatri, Fortebraccio Teatro, Sotterraneo, Muta Imago, Filippo Michelangelo Ceredi, Vicoquartomazzini, Jacopo Jenna, Annamaria Ajmone e Alberto Ricca Bienoise e Claudia Catarzi.

 

Babilonia Teatri

A completare la programmazione le creazioni fra danza, teatro e performance di alcune delle realtà più importanti del panorama nazionale e internazionale: The Vacuum Cleaner (The Art of a Culture of Hope), Oona Doherty (Hope Hunt), Markus Öhrn (Bergman in Uganda), Sarah Vanhee (Oblivion), VicoQuartoMazzini (Leave The Kids Alone), OHT (Little Fun Palace), Juan Dominguez (In between of what is no longer and what is not yet), Claudio Stellato (7), Muta Imago (Combattimento), Annamaria Ajmone e Alberto Ricca Bienoise (To Be Banned from Rome), Babilonia Teatri (Calcinculo), Claudia Castellucci e Chiara Guidi (Il regno profondo. Perché sei qui?), Claudia Catarzi (A Set of Timings), Filippo Michelangelo Ceredi (Between Me and P.), Fortebraccio Teatro (Sei. E dunque perché si fa meraviglia di noi?), Jacopo Jenna (If, If, If, Then), Sotterraneo (Overload), i progetti site specific (L’uomo che cammina di DOM e The End del collettivo milanese Strasse). I Ninos du Brasil insieme a Carlos Casas il 6 settembre inaugurano Controra, la programmazione musicale di Short Theatre 2018. In programma Gegen, il concerto del duo pop-wave franco-israeliano Winter Family, il live set della taiwanese Jing, il dj set della producer londinese Debonair in collaborazione con Spring Attitude; – fra musica e letteratura – dedicata all’arab futurism realizzata in collaborazione con Nero e i dj set di Lady Maru, St. Robot, Ubi Broki del collettivo Strasse e Martina Ruggeri ed Erika Z. Galli della compagnia Industria Indipendente.

 

Sei e dunque perchè si fa meraviglia di noi – Fortebraccio Teatro-foto Angelo Maggio

Una delle novità di questa edizione, Panorama Roma, dialogo fra i protagonisti della scena romana, con artisti e autori: Alessandra Di Lernia, Federica Santoro, Giorgina Pi, Industria Indipendente, Artisti Innocenti, Timpano/Frosini, Salvo Lombardo, Dynamis il 9 settembre sulle rispettive ricerche a partire dai materiali di lavoro delle loro nuove creazioni. Al Teatro India i laboratori di Giorgia Ohanesian Nardin, Hugo Sanchez, Teatro e Critica, Da.Re, Modulo Arti – Master in studi di genere dell’Università di Roma3 e Dominio Pubblico Summer Moving 2018.

Il programma completo è pubblicato sul sito

www.shorttheatre.org

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