Teatro, Va in scena a — 04/06/2012 at 13:36

Ritorna sulle scene a Teatri di Vita “Biglietti da camere separate”, Bologna Pride 2012

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Teatri di Vita partecipano al Bologna Pride 2012 con lo spettacolo di Andrea Adriatico, Biglietti da camere separate da Pier Vittorio Tondelli, che va in scena dal 5 all’8 giugno 2012 alle ore 21. Il Party Post-Moderno previsto la sera del debutto è stato annullato come segno di rispetto per le vittime del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. Biglietti da camere separate, è uno spettacolo di Andrea Adriatico, tratto dal romanzo  Camere separate di Pier Vittorio Tondelli, e recitato da Mariano Arenella e Maurizio Patella, musiche originali di Massimo Zamboni, canzoni di Angela Baraldi, produzione Teatri di Vita. Lo spettacolo riprende l’ultimo romanzo di Tondelli, quello più intimo, storia bruciante e autobiografica, pubblicata nel 1989, due anni prima della scomparsa del suo autore, avvenuta a soli 36 anni, il 16 dicembre 1991. Due uomini in scena, interpretati da Mariano Arenella e Maurizio Patella, raccontano la storia di Leo, scrittore omosessuale che deve fare i conti con la morte del proprio giovane compagno Thomas, con il quale condivideva un rapporto da «camere separate», tra attrazione e gelosie, tra passione e distacco. Sarà l’occasione per inseguire le tracce di sé disseminate nel tempo di una vita, dall’adolescenza inquieta in un paese della provincia padana al successo editoriale e ai viaggi per l’Europa mentre la geografia politica ed emozionale di un intero continente cambia pelle. Ma le “camere separate” sono anche la richiesta di un diverso modello d’amore, capace di esprimersi solo per prossimità e mai per convivenze troppo opprimenti. Lo spettacolo è in sospeso tra narrazione e rappresentazione, tra la parola di Tondelli e il corpo esibito degli attori, tra la voce che rievoca e la fisicità che incarna. Un teatro di parola e di carne, che scorre come fosse l’ascolto del romanzo e contemporaneamente entra sottopelle come fosse l’esperienza viva dei personaggi che si mostrano nella loro inerme nudità.

«Ho conosciuto Pier Vittorio Tondelli negli anni amari, in quel finire di secolo che ha sterminato le menti che ho amato di più nella mia prima giovinezza. Sì, gli anni ’80 sono questo per me: anni amari. L’Aids si è portato via i sogni della gente di quel tempo, e non li ha più restituiti – ricorda il regista Andrea Adriatico – anzi… ha regalato in cambio un sonno perenne, definitivo, ad un’intera generazione. Gli anni amari di Pier Vittorio Tondelli sono finiti così, nel 1991, vent’anni fa, al debutto di un Natale, in un letto d’ospedale. Non ha parlato mai della sua malattia pubblicamente. Non ha parlato mai del suo morire. Almeno in apparenza. L’ha però trasposta in un racconto carico di umanità legato alla morte altrui, usata come specchio per l’anima. Ha però parlato di omosessualità, di silenzio, di vita, di misteri delle emozioni, quasi suo malgrado. Ha percorso il suo tempo spaventato dall’essere considerato troppo giovanilista, troppo frocio per froci, troppo marchio per esordienti, troppo etichetta, secondo la moda che gli anni amari hanno trasmesso alla storia. In quegli anni non l’ho amato. Oggi è forse uno dei pochi autori di cui credo di aver letto quasi ogni riga. A cui ho dedicato una delle due sale del teatro che dirigo. Convinto come sono che non sia, come ingiustamente molti pensano, solo un autore del suo tempo, miseramente relegato nel turbine di weekend postmoderni. Per questo provo a restituire Camere separate in brevi biglietti, vent’anni dopo, sentendone proprio ora tutta la straordinaria potenza e attualità.»

 

Un romanzo intimo che racchiude il Tondelli segreto di fronte ai misteri dell’amore e della morte. E’ Camere separate, storia bruciante e autobiografica, pubblicato due anni prima della scomparsa del suo autore, avvenuta nel 1991. E proprio a 20 anni dalla morte di Tondelli, enfant terrible della letteratura italiana degli anni ’80, Adriatico gli rende omaggio con uno spettacolo che nasce da quel suo romanzo. Due uomini in scena raccontano la storia di Leo, scrittore omosessuale che deve fare i conti con un lutto importante nella sua esistenza. Sarà l’occasione per inseguire le tracce di sé disseminate nel tempo di una vita, dall’adolescenza inquieta in un paese della provincia padana ai viaggi per l’Europa mentre la geografia politica ed emozionale di un intero continente cambia pelle. Ma le “camere separate” sono anche la richiesta di un modello d’amore, capace di esprimersi solo per prossimità e mai per convivenze troppo opprimenti.

 

 

produzione Teatri di Vita

uno sguardo di Andrea Adriatico

su Pier Vittorio Tondelli

con Maurizio Patella in Camera 1, Mariano Arenella in Camera 2

musiche originali di Massimo Zamboni cantate da Angela Baraldi; luci, scene e costumi di Andrea Cinelli; cura artistica di Saverio Peschechera; fotografia Raffaella Cavalieri; supporto tecnico creativo di Roberto Passuti e Gianluca Tomasella

Un ringraziamento per l’aiuto, lo scambio e il sostegno a Stefano Casi, Giulio Maria Corbelli, Daniela Cotti, Monica Nicoli, Simona Patti e a Francesca Ballico

Andrea Adriatico ringrazia i Teatri d’Imbarco di Firenze per averlo spinto a considerare questa avventura, all’amore, separato

La recensione di Rumor(s)cena

http://www.rumorscena.com/2011/10/28/separati-dal-loro-amore-in-biglietti-da-camere-separate-rivive-lanima-di-tondelli/

http://www.bolognapride.it

http://www.teatridivita.it

 

 

Donazioni in denaro: il  Comitato Bologna Pride indica il conto corrente nazionale attivato da Arci :

c/c 145350
Iban: IT 39 V 05018 03200 000000145350
intestazione: ASSOCIAZIONE ARCI
causale: EMERGENZA TERREMOTO IN NORD ITALIA
Via dei Monti di Pietralata, n.16
00157 Roma

 

 

 

 

 

 

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