stagione teatrale, Teatro, Va in scena a — 03/10/2017 22:51

Wordbox Arena – lo spettacolo lo decidi tu. La stagione 17/18 del TSb

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BOLZANO – La stagione 2017/18 proposta dal Teatro Stabile di Bolzano apre con “La Grande Prosa” il titolo prescelto è Wordbox Arena – Lo spettacolo lo decidi tu, un progetto innovativo in scena dal 5 al 22 ottobre in cui il pubblico sarà chiamato a scegliere il testo che verrà prodotto dallo Stabile nel mese di maggio 2018. Liberamente ispirato agli agoni teatrali, Wordbox Arena metterà in competizione tre testi, tre autori e tre epoche differenti per la regia di Roberto Cavosi: I Cavalieri di Aristofane, il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes e J.T.B di Lorenzo Garozzo, interpretati in versione ridotta da Andrea Castelli, Fulvio Falzarano, Antonello Fassari, Michele Nani e Mario Sala. Gli spettatori potranno decidere, votando “democraticamente”, quale spettacolo sarà poi portato in scena in versione completa a conclusione della stagione. Sipario aperto, palcoscenico riempito da attrezzatura da backstage, da bauli, trabattelli e impalcature, tre ordini di spalti in scena a formare un ideale “arena” dove siederà il pubblico che si troverà faccia a faccia. Saranno gli spettatori infatti i coprotagonisti dello spettacolo perché a loro spetterà  la scelta della scena decisiva, quella in cui voteranno il testo che desiderano vedere rappresentato in versione completa a conclusione della stagione.

 

Don Chisciotte e il suo scudiero Sancio Panza è un “quasi estratto” del continuo filosofare dei due sublimi clown nel loro girovagare per la Mancia. In questa particolare edizione, un omaggio anche ai 400 anni dalla morte del Cervantes, verranno sottolineati gli aspetti più intimi e tragicomici che hanno legato l’hidalgo al suo fedele servitore attraverso le loro più significative e rocambolesche avventure.

J.T.B. di Lorenzo Garozzo ci riporta ai nostri giorni inquadrando una macchina rossa che corre in strada mentre è inseguita una scia di pattuglie della polizia.  Alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla al televisore milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

Con I Cavalieri del commediografo greco Aristofane, non s’indagano solo la commedia e le sue origini, ma anche le demagogiche sfaccettature del mondo d’allora e di oggi. Una commedia dissacrante scritta nel 424 a.C. in cui i protagonisti potrebbero essere molti dei nostri contemporanei. Un modo per divertirsi, riflettendo paradossalmente sul Nostro Tempo.

© MoniQue foto- di Monica Condini
WORDBOX ARENA

 

La scelta del direttore artistico Walter Zambaldi vede poi la presenza di molti dei protagonisti della scena nazionale: Fabrizio Bentivoglio, Lucrezia Lante della Rovere, Alessandro Haber, Marco Paolini, Patrizia Milani, Neri Marcorè, Silvio Orlando, Luca Zingaretti e Antonio Rezza chiamati a confrontarsi con i testi di Aristofane, Florian Zeller, Friedrich Schiller, Miguel de Cervantes, Umberto Eco e Domenico Starnone, Luigi Pirandello e Fausto Paravidino.

Dal 9 al 12 novembre in prima nazionale viene proposto il “capolavoro di caos organizzato” Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello, un testo spiazzante, moderno e antico, interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni e diretti da Marco Bernardi. Il senso della vita di Emma è un testo scritto da Fausto Paravidino per lo Stabile di Bolzano, un inedito romanzo teatrale in scena dal 16 novembre al 3 dicembre, diretto e interpretato dallo stesso Paravidino. In scena anche otto interpreti della Compagnia Regionale 2017, iniziativa dello Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino. Lo spettacolo andrà poi in tournée nazionale. Per “La Grande Prosa” dal 7 al 10 dicembre Fabrizio Bentivoglio vestirà i panni del professor Ardèche, un disincantato docente di materie letterarie protagonista de L’ora di ricevimento di Stefano Massini. Diretto da Michele Placido, lo spettacolo tratteggia in maniera lucida e spietata la quotidianità di un insegnante nella banlieue francese.

 

L’ora di ricevimento foto di Alessandro Botticelli

Cosa siamo disposti a sacrificare pur di non sentirci più in trappola? E che cosa perdiamo quando scegliamo di tornare sui nostri passi? Sono i quesiti sollevati da Silvio Orlando in Lacci, di Domenico Starnone, una “tragicommedia del rimatrimonio” cha andrà in scena dal 14 al 17 dicembre. Romanzo poliziesco, cronaca medioevale, allegoria e giallo è il Il nome della rosa di Umberto Eco, uno dei più importanti romanzi teatrali del Novecento dall’11 al 14 gennaio, un colossal teatrale per la regia di Leo Muscato. Dal 25 al 28 gennaio Marco Paolini ci immergerà nelle cupe atmosfere di un “Blade Runner” ambientato tra Venezia e Belluno: Le Avventure di Numero Primo, un bambino di cinque anni generato da un evoluto programma di laboratorio, e di Ettore, suo padre naturale. Pippo Delbono, il talento più folle, visionario, poetico ed esagerato del teatro presenterà il “suo” Vangelo dall’1 al 4 febbraio. Dall’1 al 4 marzo Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere saranno protagonisti de Il Padre, una pièce scritta da Florian Zeller, uno dei più brillanti commediografi contemporanei e diretta da Piero Maccarinelli che conferma come spesso l’ironia sia l’unica chiave per salvarsi dal dolore della vita. Tragedia politica e tragedia amorosa: Intrigo e Amore scritto da Friedrich Schiller a 25 anni è un disperato anelito giovanile di libertà e amore: dal 22 al 25 marzo per la regia di Marco Sciaccaluga . Il Il Teatro Canzone di Neri Marcorè Giorgio Gallione, autore e regista di Quello che non ho, un affresco teatral-musicale, in scena dal 5 all’8 aprile, che cerca di interrogarsi sulla nostra epoca in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro ispirandosi alle canzoni di Fabrizio De Andrè e alle visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini.

 

Il nome dellarosa Alfredo Tabocchini

 

 

Quest’anno i posti verranno riassegnati. La vendita dei nuovi abbonamenti si svolge dal 5 settembre al 22 ottobre.

Da quest’anno inoltre, lo Stabile propone un abbonamento ai cinque spettacoli della stagione Altri Percorsi, in vendita a partire dal 7 novembre.

 

 

www.teatro-bolzano.it

 

 

Quello che non ho Neri Marcorè foto Bepi Caroli

 

In copertina foto di Wordbox Arena  Fulvio Falzarano Antonello Fassari  foto Monica Condini

 

 

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