Teatro, Va in scena a — 03/06/2013 22:34

Invidiatemi come io ho invidiato voi. La nuova sfida teatrale di Tindaro Granata in prima nazionale al Festival delle Colline torinesi

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Va in scena in prima nazionale martedì 4 e mercoledì 5 giugno (ore 21) al Teatro Gobetti di  Torino, il nuovo lavoro scritto da Tindaro Granata Invidiatemi come io ho invidiato voi, spettacolo inserito nel programma del Festival delle Colline Torinesi. Un crudele fatto di cronaca diventa nelle mani di Tindaro Granata un dramma didattico, volto a dimostrare come, nei rapporti sociali anche più normali, si possa occultare la devianza. La regia è di Tindaro Granata che recita insieme a Mariangela Granelli, Emiliano Masala, Bianca Pesce – Anna Rosaria Grata, Francesca Porrini, Giorgia Senesi, voce fuori campo Elena Arcuri. Assistente alla regia Agostino Riola, scene e costumi di Eliana Borgonovo, disegno luci Matteo Crespi, elaborazioni musicali Marcello Gori, organizzazione Paola Binetti, direzione artistica Proxima Res Carmelo Rifici, produzione BIBOteatro Proxima Res. Spettacolo del progetto C3+ Festival Teatro a Corte, Festival delle Colline Torinesi, Festival Sul Filo del Circo, in collaborazione con Fondazione Live Piemonte dal Vivo

 

 

Perché ho scritto Invidiatemi come io ho invidiato voi. Quando sono sul tram o in metropolitana,  ascolto la gente. Per la strada,  guardo la gente. A volte, guardando e ascoltando attentamente, mi rivedo in ciò che guardo, e sento almeno 32  parole che utilizzerò, o  che ho utilizzato, quel giorno. Mi blocco. Sono come loro! Quest’idea, mi blocca. In questa stasi, sto appeso tristemente ad un filo. Sgocciolo che siamo gente sola, che abbiamo lottato troppo, troppo per noi stessi e troppo poco per gli altri, uccidendo una parte di noi; quella che sta tra la valvola tricuspide e la valvola aortica. Stiamo morendo per far vivere i nostri desideri e non ci rendiamo conto come sia bello vivere per far vivere i desideri degli altri. Egoismo genera Solitudine. Solitudine genera Invidia. Invidia genera Infelicità. Infelicità  cerca Felicità, ma Felicità si nasconde, ha paura. Allora Infelicità spinge gli uomini a cercare Felicità in “Ogniccosa”. Però “Ogniccosa” è composta da “Ogni” e da “Cosa”, una è nera, l’altra è bianca; insieme sono “Invidiatemi come io ho invidiato voi”.

Tindaro Granata

L’invidia mangia l’anima

 

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