Chi fa teatro, Danza — 02/01/2022 at 14:05

Il “fantasma” riappare sul palcoscenico del Teatro Arcimboldi con “Ghost”.

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RUMOR(S)CENA – MILANO – Un invisibile filo ha unito l’11 febbraio 2020, data in cui poco prima del lockdown e della chiusura dei teatri aveva debuttato al Teatro Arcimboldi di Milano, il musical “Ghost” le cui repliche erano state purtroppo subito sospese, e rinviate al 28 dicembre 2021.In questo teatro milanese, dopo due anni di pausa forzata, è “ritornato in vita” il fantasma di Sam, protagonista insieme a Molly della versione teatrale del celebre film “Ghost” reso famoso da Demi Moore e Patrick Swayze. Un film che è valso un Oscar a Woopy Goldberg, nei panni di Oda Mae, la medium al quale “il fantasma” si rivolge per rimettersi in contatto dopo la morte con la sua amata Molly. Lo spettacolo è stato programmato al Teatro Arcimboldi fino al 9 gennaio . La storia ovviamente è uguale a quella raccontata nel film e l’adattamento è dello stesso sceneggiatore del film Bruce Joel Rubin, le musiche sono di Dave Stewart, ex componente degli Eurythmics e Glen Ballard, tra gli autori di Alanis Morissette. Al termine della prima rappresentazione gli attori hanno ringraziato con commozione il pubblico e i colleghi. «Per noi questa è stata una serata importantissima perché troviamo lo stesso palco dove tutto si è bruscamente interrotto – ha spiegato Mirko Ranù salito insieme a tutto il cast e i tecnici sul palco per ricevere gli applausi -, vi vogliamo vedere. In questo periodo avete fatto un gesto importante: essere a teatro, qui con noi».

«Il teatro è un posto sicuro, forse – ha aggiunto commossa Giulia Sol – il più sicuro». Riprogrammato a ottobre Ghost, che è realizzato da Alveare produzioni, in collaborazione con Colin Ingram e Hello Entertainment, è tornato finalmente in scena e oltre a rimanere a Milano fino al 9 gennaio, per poi andare in tournée in tutta Italia fino ad aprile. Perché andare a vederlo questo spettacolo? Adatto ad un pubblico di tutte le età non solo piace soprattutto a chi ama il musical e quindi il canto, il ballo, la recitazione, ma anche il cinema appunto. La storia è nota: le vite di Sam (Mirko Ranù), bancario di New York, e Molly (Giulia Sol), giovane artista, vengono sconvolte dall’omicidio di lui. Sam si ritrova ben presto fantasma e per manifestarsi a Molly si serve della truffaldina medium Oda Mae (Gloria Enchill). I due cercano di convincere Molly dell’esistenza di una vita ultraterrena e insieme riescono a smascherare il mandante dell’omicidio di Sam: l’avido Carl (Giuseppe Verzicco). 
Un cast eccezionale capitanato da Giulia Sol, artista di punta di Tale e Quale Show televisivo di Rai Uno accanto alla quale spicca per bravura Gloria Enchili nei panni della medium che fu interpretata da Woopy Goldberg. Balla, canta recita con grande disinvoltura e bravura. Mirko Ranù unisce la sua bella presenza scenica aduna fisicità che da corpo alla sua bella voce

A rendere tutto più magico ci sono il grande gioco di luci stroboscopiche e gli effetti speciali, creati appositamente per la messinscena teatrale con il fantasma di Sam e degli altri personaggi che prendono forma entrando e uscendo dai corpi o passando attraverso le porte. Nascono dalla brillante mano di Paolo Carta, un mago dell’illusionismo capace di sorprendere lo spettatore più che con la tecnologia con trucchi da vecchio artigiano dell’inganno.
La grande spettacolarità degli effetti speciali è infatti una delle caratteristiche principali sia del film che del musical. «In un musical come Ghost»  ha spiegato lo stesso Paolo Carta «è facile immaginare come alcuni effetti possano fare la differenza. Vedere il protagonista passare attraverso la porta come un fantasma, l’anima di un defunto entrare improvvisamente nel corpo della medium, oggetti che si muovono inspiegabilmente fa sì che il pubblico dimentichi di essere in presenza di una finzione scenica».

Il resto fa tutto e in particolare a rendere lo spettacolo convincente e coinvolgente è la regia di Federico Ballone che punta comunque sulla coralità del cast di attori molto affiatati tra loro. Dunque, anche se ovviamente i protagonisti ci sono, gli altri attori e ballerini si moltiplicano sulla scena interpretando ruoli diversi dando quindi modo di mettere in evidenza il loro istrionismo e la loro versatilità. Il pubblico applaude con grande partecipazione a questo allestimento che punta ad emozionare lo spettatore anche perché la forza di Ghost Il Musical è soprattutto nella storia. Sono gli archetipi dell’amore che non può ritornare alla fisicità terrena a generare nel pubblico fascino e inquietudine. Dal mito di Orfeo che non può guardare la sua Euridice se non a costo di perderla per sempre fino alla letteratura romantica che ha ispirato gli atti bianchi di molti balletti, animati da spiriti di fanciulle innamorate, e fa rivivere queste antiche emozioni.

Visto al Teatro Arcimboldi il 28 dicembre 2021

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