prime nazionali, Teatro, Va in scena a — 01/05/2018 01:15

I Cavalieri di Aristofane, regia di Roberto Cavosi al Teatro Stabile di Bolzano

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BOLZANO – Debutta in prima nazionale nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano giovedì 3 maggio alle 20.30 (repliche fino al 20 maggio) I Cavalieri di Aristofane, una produzione del Teatro Stabile dii Bolzano diretta da Roberto Cavosi, autore della traduzione e dell’adattamento del testo. In scena Antonello Fassari, Fulvio Falzarano, Giancarlo Ratti, Andrea Castelli, Emanuele Dell’Aquila, Michele Nani, Mario Sala, Loris Fabiani e Sara Ridolfi. Le scene sono di Andrea Bernard, i costumi di Elena Beccaro e le luci di Massimo Polo. Le musiche sono curate ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila.

Un salsicciaio intraprende una fulminea carriera politica spalleggiato dagli Onesti (I Cavalieri) e dai servitori del Popolo, stanchi dei soprusi del governatore in carica; Paflágone è il politico al potere che difende a suon di improperi la sua posizione. Il Popolo è il padrone di casa, che appare distratto, evanescente e rintronato e si lascia adulare e blandire dai due politicanti disposti ad adottare i mezzi più biechi per conquistare il suo favore… E, infine, arriverà la Tregua.

foto di Tommaso Le Pera

Ipersonaggi della commedia I Cavalieri di Aristofane, lo spettacolo che si è aggiudicato l’inedito match teatrale “Wordbox Arena. Lo spettacolo lo decidi tu”  a inizio stagione ,ottenendo il maggior numero di voti da parte del pubblico, ci sono tutti ma il  regista Roberto Cavosi ne ha inserito uno in più: è l’autore della commedia, il greco Aristofane, il massimo rappresentante della commedia antica, vissuto più di 2000 anni fa. “I Cavalieri è un testo scritto nel 424 a.C., e i suoi protagonisti potrebbero essere molti dei nostri contemporanei. Spietata, grottesca ma nello stesso tempo acuta riflessione sulla demagogia e sul modo in cui si forma il consenso politico, la commedia intesse una feroce critica alla situazione politica della democrazia ateniese.

La rilettura di Cavosi, accentua i toni grotteschi della commedia ambientata tra le strade di una periferia senza tempo, riduce la dimensione del Coro rendendolo allo stesso tempo co-protagonista e commentatore dell’azione scenica e si affida a un cast di attori capaci di far rivivere la maschere della commedia antica: Antonello Fassari interpreta il salsicciaio, Fulvio Falzarano è Paflágone, Andrea Castelli il Popolo, Giancarlo Ratti e Mario Sala rappresentano il coro degli Onesti, Michele Nani e Mario Loris Fabiani vestono i panni dei servitori del popolo. Emanuele Dell’Aquila è un Aristofane postmoderno che commenta musicalmente gli snodi principali dello spettacolo. Sara Ridolfi, giovane cantante al suo debutto teatrale, interpreta la Tregua.

foto di Tommaso Le Pera

 

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