spettacoli — 31/03/2018 23:34

Il “rosa” : un colore che ognuno prova dentro si sé

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GENOVA – È andato in scena al Teatro Cargo di Genova lo spettacolo Il colore rosa di Aline Nari, accolta con successo dalla sua città natale e dal suo pubblico che la stima. Danzatrice, coreografa e regista, Aline Nari ha iniziato la sua carriera artistica proprio nel capoluogo ligure, dove per anni ha collaborato con delle realtà della danza contemporanea e del teatro-danza. Da diverso tempo ha intrapreso una collaborazione con ALDES, l’associazione composta da artisti ed operatori culturali, dove si esprime in un mondo colorato, rotolando insieme ad un enorme peluche rosa, interpretato da Gabriele Capilli; oltre ai movimenti sinuosi e costipati (imitando anche il genere rapper) della danzatrice Giselda Ranieri, dotata di un talento in grado di suscitare anche simpatia da parte del pubblico. Indossa una tuta da ginnastica (fuori di color bianco, rivestita di rosa all’interno) mentre ascolta incessantemente la musica con le cuffiette: rapiti dalla levità di una principessina delicatamente di bianco vestita, occhiali da sole stile rock; che con la sua vocina flebile e dolce, sembra trasportarci nel magico mondo di Oz .

 

foto di Ilaria Scarpa

Senza una narrazione precisa, ma con immagini fatte di suggerimenti danzati, parlati, ridenti, pensanti, dove una voce recitante fuori campo dolce e suadente (l’inconfondibile timbro di Graziella Martinoli), il pubblico di bimbi ed adulti viene indotto a rispondere a domande (che esprimono a voce ma sono pure da stimolo per riflettere di sé. “Chi ha paura del rosa? Rosa come …? Il rosa è un colore per tutti? L’acqua, gli alberi, il temporale, le stelle sono maschi o femmine?” Associare questo colore alla fragilità, alla dolcezza, alle sensazioni è cosa nota, ma in questo caso il messaggio è forte e chiaro: esistono molteplici sfumature, dal rosa ciclamino a quella confetto, dal rosa salmone a quello shocking, in grado di mescolarsi nella performance dei tre danz-attori insieme alle sensazioni provate nel guardarli cambiare e trasformarsi. Ognuno può riconoscersi nel rosa che preferisce, il più simile alla propria sensibilità. Non esistono categorie divise: né maschi né femmine, ma semplicemente stessi.

 

Il colore rosa di Ilaria Scarpa

Aline Nari spiega così la genesi di questa sua creazione: “Lo spettacolo nasce grazie agli stimoli raccolti durante un ciclo di laboratori condotti insieme a Davide Frangioni, tra il 2014 e il 2016 in provincia di Massa  Carrara e Prato, grazie ad un progetto della Fondazione Toscana Spettacolo. Durante questo percorso abbiamo incontrato oltre 500 tra bambini, ragazzi ed insegnanti, e proposto loro, alcune pratiche di danza e teatro fisico capaci di alimentare lo spazio poetico di ognuno, al di là di ogni stereotipo. L’intenzione era appunto quella di contribuire ad una riflessione sul rispetto delle differenze, a cominciare da quella di genere. Un tema che ho cercato di affrontare con delicatezza e con un linguaggio scenico che parte sempre dall’immagine e dal gesto per poi incontrare il testo e la musica alla ricerca di un equilibrio tra l’attrazione della danza e la narrazione.”

 

foto di Ilaria Scarpa

Lo spettacolo dopo essere stato rappresentato in molte città giungerà ad Assisi il 25 maggio prossimo nell’ambito del Festival Birba con tre repliche giornaliere vista la grande adesione da parte delle scuole, e la volontà dei promotori di rappresentarlo anche in serale per il pubblico, rompendo così la tradizionale barriera tra programmazione di teatro per ragazzi e quello più abituale composto da adulti e la diffidenza verso il linguaggio della danza, che al contrario, e’ forse tra quelli più capace di affascinare pubblici di ogni età , per le profonde emozioni in grado di suscitare .

 

Visto al Teatro Cargo di Genova il 23 marzo 2018

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