Festival(s) — 25/08/2021 at 14:24

BMotion Teatro di Operaestate Festival Veneto 41: Eugenio Barba e il suo “Tappeto volante”

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RUMOR(S)CENA – BASSANO DEL GRAPPA – B.Motion Teatro dirige il focus sulle ecologie dell’animo umano e le sue differenti declinazioni, sui modi in cui si esprime, i racconti per rivelarsi, quelli da costruire per affrontare il nostro tempo . E proprio dalle parole prende spunto l’Atlante linguistico della Pangea di Teatro Sotterraneo (25/8), che a partire da delle “lezioni di intraducibilità” avvenute nello spazio digitale, sviluppa una drammaturgia sulle relazioni umane e l’incomunicabilità. Apre il Festival il 25 agosto alle 18 con la prima ed unica regia firmata da Eugenio Barba al di fuori dell’Odin Teatret, alla Sala Martinovich con IL TAPPETO VOLANTE, con Julia Varley, che offre una vera e propria lezione di teatro, facendo volare molto lontano, e attraversando 30 anni di storia della mitica esperienza di vita e teatro che è l’ Odin Teatret.

PANGEA Sotterraneo foto di Francesca Cappi

A seguire Eugenio Barba parteciperà ad un dialogo con il pubblico. Alle 20.30 in Sala Da Ponte con Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa – Gleijeses/Barba/Varley che intreccia narrazione ed elementi coreografici, Kafka e la vita di un immaginario danzatore. – Alle 22.00 al Teatro Remondini va in scena Il defunto odiava i pettegolezzi Menoventi: una riformulazione in chiave teatrale dell’avvincente indagine sul mistero della morte di Majakovskij. Un giallo fantastico, a tinte noir. Dimensioni narrative che si intrecciano e punti di vista che si scontrano davanti a una giuria implacabile: il pubblico.

GREGORIO SAMSA EUGENIO BARBA foto di Tommaso Le Pera

Si rinnova l’appuntamento con lo spettacolo selezionato da IN-Box, la rete dei teatri e Festival che promuove le esperienze più interessanti della scena emergente italiana, e dalla selezione 2021 Bmotion accoglie la compagnia Les Mustaches con La difficilissima storia di della vita di Ciccio, (26/8 ) mentre si concentra sull’importanza delle parole e sulla comicità, Marta Dalla Via in Le parole non sanno quello che dicono (28/8). Da una sola parola, Timshel, invece (tu puoi), parte l’omonimo spettacolo di Matteo Fiorucci e Massimiliano Burini, per immaginare un futuro possibile (27/8).

PANDORA_Teatro dei Gordi foto di Noemi Ardesi

Indaga nuove forme di comunicazione, oltre le barriere linguistiche anche il Teatro dei Gordi, che in Pandora, guidati da Riccardo Pippa abitano un luogo di passaggio affidandosi ai soli gesti, alla fragilità del corpo che separa e congiunge il singolo al resto del mondo i (27/8). Imprigionati in un non-luogo sono anche i performer di Compagnia Körper e Gitiesse Artisti Riuniti in Corcovado, dedicata al viaggio e al desiderio di un altrove perfetto (28/8). Al contrario, proprio attraverso la tecnologia di geolocalizzazione di Google Street View, La Piccionaia, insieme ad Anagoor, Sotterraneo e Massimiliano Civica, ha creato Il cielo sopra: un percorso di frammenti d’autore per ritornare a percorrere lo spazio pubblico dopo l’esperienza della quarantena (27-28/8).

CORCOVADO_De Angelis Di Stefano foto di Tommaso Le Pera

Siamo tutti cannibali, di Roberto Magnani/Teatro delle Albe, è tratto dal capolavoro di Herman Melville, Moby Dick nella traduzione di Cesare Pavese (28/8). Quest’anno in programma anche una chiusura speciale, con una compagnia del territorio: Ullallà Teatro/Din Don Down in ACHAB, una sfida teatrale ispirata anch’essa al capolavoro di Melville (30/8).

Menoventi_Il defunto odiava i pettegolezzi Tania Zoffoli

B.Motion Teatro continua il lavoro di sostegno e promozione delle compagnie emergenti e delle sperimentazioni più contemporanee del teatro, anche grazie allo spettacolo selezionato da In-Box, la rete di che seleziona e promuove alcune delle esperienze produttive più interessanti della scena emergente italiana.
Pubblico al centro con il progetto ABBECEDARIO che coinvolge gli spettatori più curiosi in incontri speciali con gli artisti, per approfondire la drammaturgia contemporanea.

SIAMO TUTTI CANNIBALI R. Magnani-foto Marco Parollo

B.MOTION MUSICA dal 7 al 9 settembre

Chiude la programmazione, B.Motion Musica: un piccolo ecosistema di esperimenti musicali, dove l’ecologia del presente si incontra con suoni di altri spazi ed epoche, e rincorre il suono del futuro, attraverso tecnologia e recupero di materiali insoliti. In un intreccio di sonorità folk, europee ed extra-europee, ed esperimenti tecnologici fino alla robotica.

Nascono da strumenti fatti a mano, le musiche di Sirom, il trio sperimentale sloveno che aprirà il programma, le cui composizioni oscillano tra suoni folk e meditazioni contemporanee in stile rock acustico (7/9). Segue il progetto tutto italiano TRRMÀ (8/9), nato nel 2015 dalla collaborazione tra Giovanni Todisco (percussioni) e Giuseppe Candiano (sintetizzatori), e che indaga le infinite possibilità della musica contemporanea, tra ricerca di perfezione e completa casualità.

Chiude il Passpartout Duo, composto dalla pianista Nicoletta Favari e dal percussionista Christopher Salvito, con un viaggio intorno al mondo attraverso le collaborazioni multidisciplinari, le composizioni strumentali e i video musicali evocativi che costituiscono il corpus del loro lavoro (9/9).

Tutte le informazioni sul sito www.operaestate.it

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