RUMOR(S)CENA- ROMA- Si è diffusa una nuova moda nel teatro mainstream. Una scorciatoia che arriva da lontano. Probabilmente dal lockdown, dalla dipendenza a cui si sono assoggettati gli italiani nei lunghi mesi di confinamento nelle case causa Covid. Abbeverandosi alla serie televisive, prodotto sulle piattaforme con dosi industriali. Ora la serialità si sposta a teatro che è un ottimo modo per ottimizzare i costi. Al Teatro Costanzo Il Parioli di Roma è andato in scena Life is life Episodio I- Che razza di pianeta è questo?, scritto e diretto da Massimiliano Bruno. Si crea un plot tormentone creando una sorta dipendenza nel pubblico, utilizzando un abbonamento fedeltà che in pratica facilita la visione di tutte le puntate. Conditio sine qua non è che ogni episodio comunque abbia una sua chiusa e una sua finalizzazione.

Ovvio notare come ci sia un gran risparmio di capitale umano teatrale perché la compagnia in gioco è sempre la stessa, come le scenografia, le musiche etc. Si punta sull’effetto fidelizzazione per conquistare il pubblico. Ovviamente l’operazione funziona se il prodotto è godibile e commercialmente funzionale. In tempo di crisi l’esperimento è accettabile anche se non pienamente condivisibile. É ancora teatro, è televisione portata a teatro, è’ cabaret? Nel caso specifico è anche un po’ musical e vaudeville sul tema sullo sfondo di Saranno famosi.
La mano è quella di Massimiliano Bruno anche direttore artistico del teatro e ha il fiuto per scovare nuovi talenti. Difatti i ragazzi che vanno in scena non sono attori amatoriali ma portatori di una teatralità comica fresca e sana che, piano piano, rimuove tutti i dubbi su quanto abbiamo già scritto. Le porte girevoli si aprono su due situazioni. Su un quartetto di amici che vivono in comune e che è contrassegnato dalla curiosa variante esistenziale di due extra-terrestri che si inseriscono nel contesto urbano, mostrando un’intelligenza spiccata nell’imparare linguaggi e situazioni. Una delle due, Ofelia, si interrogherà sul senso del pianeta. L’attualità è continuamente gettonata: sesso, ruolo della donna, religione ma anche il tema della solitudine e del bisogno di essere capiti, sempre più un miraggio nel mondo della virtualità.

L’altro work in progress è quello di una compagnia di ragazzi che si sottopongono a un’audizione di una scuola di teatro. Vengono ascoltati, vagliati, promossi e si avviano a fare compagnia. La rivelazione inaspettata è che nonostante il fresco mestiere sono tutti bravi, Plafond medio-alto con punte d’eccellenza quando ballano, cantano, performano. Persino brani citazionali da Shakespeare funzionano. Il mentore, Bruno, compare in scena, ma quasi non si regala una battuta per lasciare pieno spazio ai giovani protagonisti. Così quello che poteva apparire come un ripiego in cartellone assume centralità per una scommessa in itinere appena partita perché gli episodi saranno quattro e dunque la promozione della formula è ancora in discussione.

Per Bruno la scrittura contemporanea parte da questa piccola rivoluzione nel metodo. Proposta di condivisione per creare a teatro una casa rappresentativa di un fenomeno nascente. Dunque c’è sentore di sit com. Come ricorda lo stesso autore. “Life is life” è un tentativo di portare a teatro questa formula che ha successo in tutto il mondo, uno spettacolo che conserva la familiarità e il ritmo di una serie Tv ma che contemporaneamente cerca di stanare il pubblico, invitandolo a venire a teatro per vivere questa esperienza”. Naturalmente Bruno è maestro nel condire con qualche volgarità il testo. Gli applausi in un contesto gradevole fioccano soprattutto per questa ammiccante diversione che, del resto, si confà al linguaggio giovanile.
LIFE IS LIFE- Episodio I- Che razza di pianeta è questo ? Scritto e diretto da Massimiliano Bruno, con Sara Baccarini, Emilia Bruno, Filippo Gentile e Daniele Locci, con Sara Baccarini, Gabriele Bax, Carlotta De Cesaris, Mariachiara Di Mitri, Daniele Locci, Filippo Maria Macchiusi, Marianna Menga, Dafne Montalbano, Alessandro Nistri, Cecile Ngo Noug, Marco Todisco, Chiara Tron, Enrico Valori. Produzione Nuovo Teatro Parioli.
Visto al Teatro Costanzo Il Parioli il 13 novembre 2025




