recensioni — 12/04/2019 09:28

“Prova” superata quella dei “Promessi Sposi” di Testori

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RUMOR(S)CENA – I PROMESSI SPOSI – TEATRO ERA – PONTEDERA (Pisa) – Un lavoro di largo respiro adatto ad un pubblico di studenti e di appassionati di classici di diverse età: chi non conosce I Promessi sposi per il programma di studi delle Scuole superiori? Il romanzo, rivisto e riscritto in forma di drammaturgia da Giovanni Testori e intitolato I Promessi sposi alla prova, andò in scena a Milano al Franco Parenti nel 1984 con lo stesso Franco Parenti in scena, a cui ha fatto seguito una ripresa nel 1994 sempre per la regia di Andrée Ruth Shammah. A distanza di oltre trent’anni dal debutto, il testo e la messinscena si rivelano ancora una volta un piccolo capolavoro di senso per la restituzione di personaggi, umori, ambientazioni di quel classico dei classici firmato da Alessandro Manzoni, un gigante della letteratura italiana, che ben seppe descrivere i caratteri antropologici degli italiani (nel senso di Italia intesa come “espressione geografica”), con sullo sfondo la Grande Storia ovvero il Seicento nel lombardo-veneto. La prima nazionale a Pontedera – Teatro Era e alla Pergola di Firenze (Teatro Nazionale) con un cast di tutto rispetto, a cominciare da Luca Lazzareschi (in vari ruoli, fra cui quello di una potente interpretazione di sola vocalità microfonata de l’Innominato), Laura Marinoni in una toccante e sofferta Gertrude -Monaca di Monza che esce da una botola del palcoscenico vestita in gramaglie. Carlina Torta (Agnese), Laura Pasetti (Perpetua) e i giovanissimi allievi della Scuola Orazio Costa ( iNuovi) del Teatro della Pergola, a cui sono affidati i ruoli di Renzo (Filippo Lai), Lucia (Laura Pons), don Rodrigo (Sebastiano Spada).

 

 

 

Ruth Shammah ci propone una regia spigliata e scoppiettante. Soprattutto se teniamo conto della riedizione di un già classico di oltre trent’anni or sono e del fatto che lo spettatore è sottoposto ad un tour de force di oltre tre ore con breve pausa verso il finale. Ma evidentemente l’alchimia di un Teatro di parola, un cast di forza espressiva e una direzione che crede nei propri valori di poetica sia drammaturgica che di trasmissione di senso, restituisce al pubblico l’operazione dei Promessi, appunto alla Prova (teatrale) come compare nella scrittura scenica di Testori, assai godibile e con un messaggio in bottiglia per un rinnovato impegno civile affidato a chi lavora con passione fra generazioni diverse dentro il mondo complicato attuale della scena.

 

 

 

di Giovanni Testori

regia Andrée Ruth Shammah

scena Gianmaurizio Fercioni

musiche Michele Tadini e Paolo Ciarchi

con Luca Lazzareschi, Laura Marinoni, Filippo Lai – iNuovi, Laura Pasetti, Nina Pons, Sebastiano Spada-iNuovi e la partecipazione di Carlina Torta

Produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana

con il sostegno dell’Associazione Giovanni Testori

Visto a Pontedera (Pisa), il 10 Marzo 2019

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