Altrifestival, ALTRITEATRI, Festival(s) — 09/12/2025 at 17:57

Teatri di Vetro di Roma: la scena come presidio di pratiche e di pensiero

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RUMOR(S)CENA – ROMA – Dal 16 al 18 dicembre torna Teatri di Vetro al Teatro India sotto un’altra forma: un presidio di pratiche e pensiero, che accoglie e genera processi, li accompagna e li documenta. Qui la scena diviene laboratorio, officina di creazione, assemblea di confronto, terreno di sperimentazione in cui si intrecciano pratiche artistiche e riflessioni teoriche, si costruiscono comunità temporanee che dialogano con il territorio e con il presente. Presidio è anche un atto politico: difendere la ricerca artistica in un contesto che tende a cancellarla, rivendicare il tempo lungo della creazione contro la velocità produttiva, aprire varchi di pensiero per affrontare la complessità.

“Nei giorni in cui rivendichiamo con più forza il tempo denso della creazione contro la velocità produttiva e in cui scegliamo ancora una volta la strada dell’esposizione artistica radicale, a vantaggio degli artisti e delle artiste, ma anche e soprattutto degli spettatori e delle spettatrici, riceviamo la notizia dall’ Associazione Ubu per Franco Quadri di essere tra i finalisti per il premio Ubu nella sezione Premi speciali. In risposta a questo riconoscimento da parte della comunità teatrale, la promessa è di difendere ciò che ci è più caro, nonostante tutto: la ricerca, la ricerca, la ricerca. Alle spalle ci lasciamo mesi di tormento, umiliazione e incertezza. La bocciatura del Ministero, cieca e violenta, ha tentato di cancellare vent’anni di vita artistica, nonostante tutto, ora siamo qui, con un rinnovato desiderio ad aprire le porte del nostro presidio di pratiche e di pensiero, spazio di cura, responsabilità. Siamo sempre stati qui in realtà. Ora possiamo solo andare avanti.”afferma Roberta Nicolai, direttrice artistica di Teatri di Vetro.

In questo scenario, il diciannovesimo anno riafferma la sua articolazione in sezioni che aprono prospettive di indagine: Composizioni il 6 dicembre al Teatro del Lido di Ostia sezione dedicata a progetti di partecipazione, Open Feedback e Residenze Digitali allo Spazio Rossellini – Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio l’11 e 13 dicembre, con progetti che mettono in dialogo il digitale e il live, e Oscillazioni al Teatro India, dal 16 al 18 dicembre, il cuore del presidio in cui la scena si espone in pratiche e pensiero, si apre a formati interdisciplinari e abbozzi di dispositivi e il teatro si reinventa come spazio di collisione tra linguaggi.

Dal 16 al 18 dicembre, al Teatro India, gli artisti e le artiste di Oscillazioni scelgono l’azzardo di smontare e decostruire le proprie composizioni, condividendo materiali di lavoro, nuclei performativi e tracce di ricerca. Lavorano all’interno di strutture sceniche ibride, che mescolano diari, materiali di studio e frammenti di ricerca. Da questi elementi nascono oggetti scenici che diventano dispositivi di relazione: convocano sguardi complici, interrogano il processo creativo, aprono spazi per il pensiero. La parte visibile della profondità dei processi è una pluralità di forme narrative che non mostrano una superficie ma espongono un’intimità.

Per la prima volta non è previsto il pagamento di un biglietto di ingresso.

Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi con Oltre_dall’altra parte della montagna Gianluca Pantaleo

Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi con Oltre_dall’altra parte della montagna aprono il diario di lavoro e le tracce rimaste fuori dalla creazione di OLTRE, tra testimonianze e scelte dolorose che interrogano il processo creativo. Lucia Guarino, con Contengo Moltitudini, indaga la figura archetipica di Pulcinella, corpo outsider che scardina codici e rivendica l’urgenza dell’esserci. Andrea Cosentino propone Esercizi comici di depensamento comunitario, un happening-conferenza che gioca con l’AI per smontare senso e forma, trasformando il pubblico in complice di un crash test creativo. Celia/Macera presentano Mechané – pneuma mod e Pneuma performance e installazioni sonore che esplorano il rapporto tra organico e meccanico, corpo e tecnologia, fino alla sparizione dei corpi nello spazio installativo. Bartolini/Baronio con Una finestra affondano nel corpo poetico e artistico di Forough Farrokhzad, voce radicale della modernità iraniana, intrecciando parola e immagine per restituire la forza di una poetessa che ha trasformato la vita in gesto politico e poetico. Paola Bianchi con EX indaga la memoria corporea e le immagini che hanno segnato il suo percorso, tra archivio e processualità, mentre con Stefano Murgia apre WERKSTATT pathosmells, progetto di ricerca che mette in relazione odori, corpo e memoria, interrogando la performatività olfattiva. Simona Lobefaro e Lorenzo Giansante con Boomerang propongono un formato ibrido tra spettacolo e lecture partecipativa, dove la danza si costruisce in tempo reale grazie ai feedback del pubblico.

Simona Lobefaro e Lorenzo Giansante BOOMERANG crediti Marco Lobefaro

Menoventi con Veglia trasforma il teatro in un rito comunitario, tra storie filosofiche, musica e giochi, per riflettere con ironia sul nostro tempo. Alessandra Cristiani con Tracce_Geynest under gore ripercorre le figure corporee e le memorie di Geynest under gore, suo lavoro iconico nato dalle rovine di Sarajevo. Carullo/Minasi e Irida Gjergji con Asja Lācis – La donna che fa parlare la storia ridanno voce a una figura rivoluzionaria che ha fatto del teatro un atto politico e poetico, attraverso un mosaico di frammenti e suoni. Michael Incarbone con Draunara intreccia corpo e mito, evocando la leggenda mediterranea della Draunara come simbolo di caos e forza naturale. Operabianco con Analisi della Bellezza apre un laboratorio che indaga la collisione tra barocco e minimalismo, esplorando le tensioni tra ordine e caos nella coreografia contemporanea.

Menoventi VEGLIA foto Enrico Maria Bertani

Anteprime dal 6 al 13 dicembre

Composizioni, il 6 dicembre al Teatro del Lido di Ostia, è il luogo in cui la creazione scenica incontra la città. Qui prende vita Pratica su A Human Song di Chiara Frigo, performance partecipata urbana che trasforma decine di persone in una marea umana in movimento. Accanto a questa esperienza, la ricerca di Teodora Grano con La parte scritta/la parte raccontata si apre alla complicità intima di un gruppo di donne in una pratica di lettura, scrittura e conversazione collettiva sul tema della maternità. Sofia Abbati e Andrea Milano (Spartenza Teatro), con Le lingue dei muri, indagano le stratificazioni di segni che il tempo ha inciso sui muri di Ostia, mentre l’open call I muri raccontano invita i cittadini a condividere memorie e podcast, trasformando il paesaggio urbano in archivio narrativo.

Alessandra Cristiani, Geynest under gore foto di Alessandro Banducci

La giornata di apertura, il 6 dicembre, apre i processi di lavoro, si arricchisce di Entract #1 e #2 di Ivan Gasbarrini, due distinte suite intermediali a metà tra scrittura e improvvisazione, dove musica e immagini si de-costruiscono reciprocamente in un dialogo circolare. La tavola rotonda Corpo Archivio / Corpo Comune, invita al confronto Alessandra Sini, Simona Lobefaro, Lorenzo Giansante, Chiara Frigo, Teodora Grano, Spartenza Teatro. Il 7 dicembre al Teatro del Lido in collaborazione con Teatri di Vetro, Dehors Audela presentano Deteriorate.

Allo Spazio Rossellini – Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio, Teatri di Vetro ospita l’11 dicembre, OPEN FEEDBACK, una restituzione pubblica in cui il tavolo digitale di Feedback – tavolo di scrittura e confronto orizzontale e circolare ideato da Spartenza Teatro – progetto che ha coinvolto più di trenta autor3 da tutta Italia che per mesi hanno condiviso i propri testi e tramite la pratica del feedback li hanno visti crescere in un ambiente paritario e comunitario – arriva nello spazio fisico e invita la cittadinanza, artistica e non, a prendere posto e partecipare alla pratica collettiva. Il 13 dicembre presenta l’incontro pubblico del progetto di rete Residenze Digitali, momento conclusivo della Settimana delle Residenze Digitali. È l’occasione per restituire al pubblico il percorso di ricerca dei quattro progetti vincitori della sesta edizione del bando: Spooky Internet – Storie per non dormire. Buonanotte di Mara Oscar Cassiani, Molka di Benedetta Pigoni e Giammarco Pignatiello, Screenvestigation di Albert Figurt e Eburnea di Boris Pimenov. Quattro visioni che interrogano il rapporto tra arte performativa e digitale, dalla reinvenzione del folklore online alla critica del voyeurismo contemporaneo, dalla performatività del desktop alla costruzione narrativa dell’intelligenza artificiale.

Nella settimana dal 9 al 12 dicembre gli spettatori e le spettatrici possono vedere le restituzioni delle Residenze digitali edizione 2025: https://www.residenzedigitali.it/calendario-restituzioni-2025/


www.teatridivetro.it

La programmazione di Teatri di Vetro – Presidio di pratiche e di pensiero sarà accessibile senza alcun costo per il pubblico: una scelta consapevole, per affermare che la cultura non si misura al botteghino. Si consiglia la prenotazione scrivendo a promozione@triangoloscalenoteatro.it. Il biglietto dovrà comunque essere ritirato, ma senza alcun pagamento.

Teatro India

Lungotevere Vittorio Gassman, 1, Roma

Teatro Del Lido

Via delle Sirene, 22, Lido di Ostia

Spazio Rossellini – Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio

Via della Vasca Navale, 58, Roma

Teatro India

170 – 781 – M Linea B fermata Basilica San Paolo + 766

Ingresso per le persone con disabilità: via Luigi Pierantoni, 6.

Teatro del Lido

M Linea B + Linea Roma-Lido fermata Lido centro + linea 01

Spazio Rossellini – Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio

170 – 766 –  M Linea B- Fermata Basilica San Paolo

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