teatro danza — 08/04/2022 at 09:18

White out. I conquistatori dell’inutile, un poetico equilibrio tra danza, teatro e arti circensi.

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RUMOR(S)CENA – GENOVA – Coprodotto da Torinodanza festival e Teatro Stabile di Torino, all’interno del progetto Corpo Link Cluster e frutto di diverse residenze artistiche, White out. I conquistatori dell’inutile è andato in scena al Teatro della Tosse, Fondazione Luzzati all’interno della programmazione di Resistere e Creare, la rassegna che ormai da diversi anni mette al centro la Danza internazionale e tutte le sue possibili contaminazioni. White out è stato anche un film uscito nel 2009 ed ambientato in Antartide, ispirato all’omonimo fumetto del 1999. Non sappiamo se esista una qualche correlazione, ma quasi certamente nei titoli si è voluto rappresentare quella perdita completa di riferimenti dovuta ad una particolare condizione metereologica, in cui la neve e le nuvole originano una distorsione nel riflesso della luce, creando una apparente uniformità tra cielo e terra, e rendendo impossibile ogni tipo di spostamento in qualsiasi direzione.

Al White Out tipico dell’alpinismo, fa da contraltare il Biancore, ovvero la necessità di alcuni individui di sottrarsi alle maglie del tessuto sociale, scivolando gradualmente verso la perdita dell’identità e la dissoluzione dei rapporti personali. Tra questi elementi si muove la nuova creazione di Piergiorgio Milano, sospesa in un poetico equilibrio tra danza, teatro e arti circensi. Tre alpinisti, interpretati dallo stesso Milano, da Javier Varera Carrera e Luca Torrenzieri, agili, scattanti, scivolosi, appesi, attendono, nella loro tenda, di avventurarsi tra le montagne, attraverso un’ impresa difficile, pericolosa ed al contempo attraente senza neanche conoscerne il perché. In un equilibrio al quale non si riesce a credere ammirando la danza sugli sci che riporta alla memoria il famoso pezzo di Moses Pendleton, il campione di sci, coreografo e fondatore dei Momix. L’impressione di base è che non sia solo coreografia, né soltanto danza, e nemmeno circo, anche se la provenienza professionale dell’autore potrebbe ingannare. Dentro ad un turbinio di neve da palcoscenico i tre protagonisti si innalzano fino a raggiungere vette molto alte di interpretazione e resistenza fisica. Per giungere troppo presto alla fine. I conquistatori di quell’inutile, ma strabiliante desiderio di conquistare il proprio risultato.

Piergiorgio Milano è un coreografo e performer riconosciuto internazionalmente basato tra Bruxelles e Torino. La sua esperienza racchiude danza, circo, teatro e arti marziali.
La professionalità di danzatore, circense e performer si ricongiungono in un linguaggio fisico che combina virtuosità del movimento con una forte estetica teatrale. Il suo lavoro si posiziona sempre al confine tra le diverse arti, categorie o discipline, e proprio tendendo verso l’obiettivo di oltrepassare quel confine trova la forza nei suoi processi creativi.
Con lo spettacolo Ai Migranti (in collaborazione con la compagnia 320CHILI) si è aggiudicato il Premio Equilibrio 2010, una eccezionale prova di tecnica circense e coreutica mista ad una narrazione emozionante. Con lo spettacolo Pesadilla ha vinto il Premio Equilibrio 2015.

Visto il 2 aprile al Teatro della Tosse, Fondazione Luzzati – Genova

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