Danza — 07/12/2014 01:10

Successo per il “Duo Insaldo” di Alessandra Fazzino

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SIRACUSA – Il gioco e l’arte, giocare e recitare, ovviamente, per persone di cultura e lingua neolatina sembrano cose diverse, assai diverse, e appunto da parole diverse sono espresse, ma è poi proprio così? In inglese, come è noto, il verbo che esprime entrambe queste due sfere dell’attività umana è uno soltanto, to play. E in effetti non è poi così difficile scoprire le affinità e le parentele culturali e/o antropologiche tra queste due attività: il “facciamo che tu sei la maestra?” o “giochiamo a fare il circo?”, e così via giocando, come usa ancora oggi (sempre meno forse) tra i bambini, non è un meccanismo poi così lontano dall’operatività funzionale che sovrintende a molta creazione artistica. E però non si deve mai semplificare e questa equazione non vale sempre e certo non vale automaticamente. Non vale, o vale diversamente, quando ad esempio il momento della formalizzazione nell’arte resta aperto (anche potenzialmente aperto), ingloba segmenti d’improvvisazione, lascia alla fruizione (al pubblico) possibilità d’interazione e di critica più o meno ampie: in questi casi l’aspetto ludico resta totalmente scoperto, l’operatività artistica appare in fieri, resta in campo solo la ricerca dell’ artista che forse, però, andrebbe proposta come tale. Certo va bene anche così, è chiaro, però occorre dirlo: un gioco è un gioco, una performance è una performance, uno spettacolo è uno spettacolo.duo in saldo 2

Così vien fatto di pensare in margine di “Duo Insaldo” il lavoro che la danzatrice e coreografa siracusana Alessandra Fazzino ha presentato domenica 30 novembre sulla scena del suggestivo spazio “Moon” di Siracusa, nel contesto della rassegna di teatro e danza dedicata alla creazione contemporanea in Sicilia, “Percorsi a Sud”. In scena, insieme con la stessa Fazzino, Tatu La Vecchia (un chiassoso banditore) e il musicista e compositore palermitano Lelio Giannetto. Il congegno dello spettacolo è semplice e ben rodato: una colorata vendita all’asta di brevi e assai raffinati momenti di musica e di danza, il pubblico è sollecitato sin da subito ad acquistare i momenti d’improvvisazione che sono all’insegna del gioco circense, della favola ovattata, della leggerezza e di una surreale e alquanto svagata allusività. Il tutto prova in qualche modo a suggerire e a disegnare l’assunto centrale (e forse eccessivamente impegnativo per il basso livello di formalizzazione) di quest’operazione, l’idea di un teatro che corrisponde al mondo e nel quale il compito dell’artista non è tanto recitare o danzare, quanto svelare al pubblico, acquirente e sorridente complice del gioco, l’essenza teatrale della vita e del mondo.

 

Domenica 30 novembre 2014, Spazio Moon, Siracusa.

Con: Alessandra Fazzino, Lelio Giannetto,Tatu La Vecchia
Testi: Tatu La Vecchia, Alessandra Fazzino
Partiture sonore: Lelio Giannetto
Progetto e regia: Alessandra Fazzino

 

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