Danza — 07/05/2014 at 15:42

La miglior danza d’Italia al N.I.D. di Pisa

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PISA – L’acronimo NID ha in sé il germe del nido, il vagito di un riparo caldo. Già perché la danza è un bene da proteggere, conservare, valorizzare. New Italian Dance con quel giusto tocco esterofilo perché in quest’edizione pisana dal 22 al 25 maggio, dislocato tra il Teatro Verdi, Lux,  Sant’Andrea e la Stazione Leopolda, (oltre al Teatro Era nella vicina Pontedera), seconda dopo la prima dello scorso anno in Puglia, sarà anche esposizione e vetrina del meglio che ha prodotto ultimamente la danza nostrana da mostrare ad operatori, direttori di teatro e di festival europei e non (90 operatori da trenta Paesi). Una grande piattaforma dove incontrarsi, confrontarsi, parlarsi. Sarà un concentrato di sedici spettacoli, scelti sulle 104 proposte arrivate, con una decina di shoot video di altrettanti gruppi e due compagnie ospiti (Virgilio Sieni e Cristina Rizzo).

Virgilio Sieni
Virgilio Sieni

Il budget si aggira sui trecentomila euro divisi tra Ministero, Regione, Teatro Verdi di Pisa, Fabbrica Europa e la Fondazione Toscana Spettacolo capofila del progetto. Una rete delle reti. Donne al comando: l’assessora regionale alla cultura Sara Nocentini, la presidente di FTS Beatrice Magnolfi, la direttrice di FTS Patrizia Coletta, la dirigente regionale Ilaria Fabbri, la responsabile danza per FE Maurizia Settembri. Un’opportunità per dialogare tra compagnie e operatori, soprattutto nel fondamentale scambio con le idee e le visioni di chi lavora all’estero in altri contesti forse dove la danza è più riconosciuta e supportata.

Cristina Rizzo
Cristina Rizzo

Abbiamo creato un prototipo di lavoro che possa essere utilizzato anche in altre situazioni – spiega Luca Dini di Pontedera Teatro, qui nelle veci di Fabbrica Europa – una piattaforma che non sia esportazione ma che resti nel tempo come metodologia di lavoro. Abbiamo il dovere di cogliere questo fermento che arriva dalla base della danza, si sente che si muove qualcosa e le istituzioni devono dare segnali, creare possibilità, aprire spazi, dare strumenti, accogliere questo movimento in atto”.

Giulio D'Anna
Giulio D’Anna

Oltre alla fase spettacolare e performativa, importanti saranno anche i tavoli di lavoro sulla danza negli spazi museali, la produzione e la formazione, la danza nel Mediterraneo con le tante esperienze del Nord Africa, e la cooperazione. NID deve muoversi con spirito di servizio verso la danza per tentare di risolvere gli annosi problemi, almeno in Italia della disciplina, legati agli spazi adeguati per esibirsi, all’approccio con il pubblico, e la diffusione.

Riccardo Buscarini
Riccardo Buscarini

Ci saranno Giorgia Nardin, Chiara Frigo e Emmanuel Jouthe, Eugenio Scigliano il 22, Marina Giovannini e Cab 008, Francesca Foscarini e Sara Wiktorowicz, Mauro Astolfi, la compagnia Enzo Cosimi, Riccardo Buscarini e Tir Danza, Claudia Catarzi e la Company Blu, Alessandro Sciarroni il 23, Martina La Ragione e Valentina Buldrini di Dejà Donné, Silvia Gribaudi, Elena Giannotti, Giulio D’Anna e Versiliadanza, Roberto Zappalà il 24, mentre concludono il programma Chiara Bersani di Corpoceleste, Michele Pogliani e Giorgio Madia e Paolo Mangiola e Gianluca Schiavoni del Balletto di Roma.

Il N.I.D. Del 2015, in odore di Expo milanese, si svolgerà a Brescia.

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