musica e concerti — 06/05/2026 at 12:56

Un programma attrattivo e ricco di contenuti distingue la stagione 2026/27 della Fondazione Haydn

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RUMOR(S)CENA – BOLZANO – È stata presentata la stagione sinfonica e d’opera 2026/2027 della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, marcata dallo slogan “Qualità, rinnovamento, apertura:un unico cartellone con trenta concerti sinfonici tra Bolzano e Trento, quattro titoli d’opera, il tradizionale Concerto di Capodanno e una ricca offerta diffusa sul territorio in oltre trenta località.

«La nuova Stagione è il risultato di un lavoro di squadra solido e condiviso» afferma Paul Gasser, Presidente della Fondazione Haydn. «Un traguardo che riflette l’impegno dell’intera Fondazione, guidata dalle idee del Direttore artistico Comploi. La dedizione e il lavoro intenso svolti in questi mesi si concentrano nel programma che presentiamo oggi, fedele all’alto valore artistico che contraddistingue la Fondazione». Il legame con il territorio viene rafforzato in direzione di accessibilità, inclusione e senso di appartenenza: “una Haydn per tutte e tutti”.

André Comploi crediti foto Michele Purin

«Il programma amplia l’orizzonte delle attività oltre i concerti in abbonamento e le quattro opere in cartellone» dichiara la Direttrice generale Monica Loss, «invitando il pubblico a seguire l’Orchestra anche sul territorio, a sperimentare diverse modalità di ascolto e ad avvicinarsi alla musica attraverso nuove prospettive. Le numerose collaborazioni attivate testimoniano quanto questa apertura sia fondamentale per lo sviluppo dello spettacolo dal vivo. Una Stagione che traduce concretamente le linee strategiche, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato». Elementi chiave della stagione sono: qualità artistica, varietà di programmi e interpreti, dialogo tra giovani talenti e grandi nomi, apertura internazionale unita alla valorizzazione delle risorse interne e locali, attenzione alla musica contemporanea. Al centro si colloca l’idea di “scoprire insieme” la musica, facendone un’esperienza condivisa tra artisti e pubblico.

Michele Mariotti foto Victor Santiago

«La Stagione mette in dialogo direttrici e direttori, soliste e solisti affermati accanto a numerosi debutti, intrecciando tradizione e contemporaneità e valorizzando repertori raramente eseguiti, accanto a prime assolute e prime nazionali» afferma il Direttore artistico André Comploi. «Ne nasce, spero, una proposta equilibrata e dinamica, pensata per coinvolgere il pubblico, consolidare il rapporto con gli ascoltatori abituali e aprirsi a quelli nuovi. “Scoprire insieme” diventa così una pratica concreta: ampliare l’accesso, sostenere i giovani artisti e offrire programmi capaci di sorprendere, con la più alta qualità e il contributo di questa straordinaria orchestra». Da martedì 12 maggio è possibile rinnovare l’abbonamento; nuove sottoscrizioni a partire dal 26 maggio a Bolzano e dal 3 giugno a Trento (info e programma completo al sito www.haydn.it).

Donato Renzetti crediti foto Monica Ramaccioni

Il repertorio della stagione sinfonica attraversa un ampio arco temporale, dal Settecento al XXI secolo; accanto ai grandi compositori (Haydn, Mozart e Cherubini fino a Mendelssohn, Brahms, Schubert, Schumann, Bruckner, Dvořák, Wagner, Strauss, Schönberg) trovano spazio pagine raramente eseguite e autori meno frequentati, come François-Adrien Boïeldieu, Louise Farrenc, Étienne Nicolas Méhul, Ralph Vaughan Williams, Ermanno Wolf-Ferrari, Francis Poulenc e Paul Hindemith. Particolare rilievo assume la musica contemporanea, con una nuova commissione all’altoatesino Gerd Hermann Ortler, la prima italiana della co-commissione per contrabbasso solo e orchestra d’archi di Christian Mason e lavori di Niccolò Castiglioni e Anna Clyne.

Giulio Cilona crediti foto Barbara Rigon

Accanto al Direttore Principale Alessandro Bonato, si alternano sul podio direttori di riferimento e nuovi nomi della scena internazionale: Michele Mariotti, protagonista di un decennio di collaborazione con l’Orchestra Haydn, Donato Renzetti, tra i più autorevoli interpreti della scuola italiana, Nicola Luisotti, affermato interprete del repertorio operistico internazionale, Giacomo Sagripanti e Diego Ceretta. Tra i debutti figurano Ivor Bolton, a lungo direttore musicale del Teatro Real di Madrid, Ingo Metzmacher, già alla guida della Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Christophe Rousset, specialista del repertorio barocco e il direttore statunitense Robert Trevino.

Alessandro Bonato

A questi si aggiungono alcuni tra i direttori più quotati della nuova generazione: Clelia Cafiero, Giulio Cilona e Shira Samuels-Shragg, al loro debutto sul podio dell’Orchestra Haydn, insieme al pianista coreano Sunwook Kim nella doppia veste di solista e direttore. I concerti di Capodanno e il cineconcerto sono affidati a Matthias Fletzberger e Timothy Brock. Il “Concerto per la Pace”, a Bressanone, vedrà l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven (a 200 anni dalla morte del compositore), in occasione della Giornata internazionale del dialogo tra le civiltà, vedrà la partecipazione di formazioni corali di tutta la regione. Non mancano solisti di alto profilo accanto a giovani interpreti in ascesa: tra questi la clarinettista altoatesina Andrea Götsch, membro dei Wiener Philharmoniker, l’arpista Anneleen Lenaerts, tra le più importanti protagoniste della scena internazionale, i violinisti Giuseppe Gibboni (vincitore del Premio Paganini 2021) e Francesca Dego, i soprani Francesca Aspromonte e Hila Fahima.

Timothy Brock

Grande attenzione è rivolta alla valorizzazione dell’orchestra, attraverso il coinvolgimento delle prime parti in qualità di solisti nei concerti sinfonici e lo sviluppo di progetti cameristici, come le “Haydn Matinée”, realizzate in collaborazione con la Società dei Concerti di Bolzano. Prosegue inoltre il lavoro con i Conservatori di Trento e Bolzano e con la Haydn Academy, finalizzato all’avviamento professionale dei giovani musicisti attraverso il loro inserimento in orchestra.

Il cartellone operistico, realizzato anche in collaborazione con la Fondazione Ravenna Manifestazioni, il Teatro Municipale di Piacenza, la Fondazione Teatro alla Scala e l’Accademia Teatro alla Scala, è in equilibrio fra tradizione e contemporaneità, con capolavori immortali come “La clemenza di Tito” di Mozart e “La bohème” di Puccini e due opere contemporanee, “Anna A.” di Silvia Colasanti e “Cronaca di un amore. Callas e Pasolini” di Davide Tramontano. Le due opere contemporanee rappresentano un asse centrale della programmazione, confermando l’attenzione verso nuove drammaturgie e linguaggi del presente.

L’attività educativa si sviluppa nei programmi “Education & Family”, rivolti a bambine e bambini, famiglie e scuole attraverso concerti didattici, opera partecipativa, lezioni d’orchestra, prove aperte, laboratori e percorsi tematici.

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