Festival(s) — 03/10/2013 23:38

A Prato è di moda il teatro che parla in “Contemporanea”. Il festival del Metastasio

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Contemporaneo è uno dei termini più abusati ed inflazionati degli ultimi anni. Se partiamo dal presupposto che tutto il reale, in quanto è e c’è è del nostro tempo, tutto è con-temporaneo. Ma tant’è. Piace. Ci piace. Ed allora “Contemporanea”, festival pratese dalle belle intuizioni ed aperture che ogni anno (fino a non molti anni fa era biennale) fa da trade union tra l’estate e la stagione ufficiale che al Teatro Metastasio sarà ancora governata da Paolo Magelli che di certo non ha mietuto successi nelle scorse tre passate stagioni. La direzione lucida di Edoardo Donatini ci porta un mix di giovani, trasversale tra le generazioni teatrali, un contatto diretto con il territorio e con molti suoi spazi, internazionalità.

Dal 4 al 12 ottobre aprite orecchie, cuore, polmoni, braccia, gamba. Intanto il presidente del Met, Umberto Cecchi, scambia le “resistenze” con le “residenze” artistiche. Si dirà lapsus freudiano o anagrafico o d’assonanza lessicale: “Contemporanea è un progetto particolarmente complesso – dice anche se dubitiamo che vi abbia mai messo piede – all’inizio avevo un po’ di perplessità, adesso sono convinto che questo festival porti avanti nuove idee”.

Il direttore Edoardo Donatini,: “Contemporanea è un progetto di connessione, un’occasione organica che sta nel nostro tempo ma anche in una dimensione europea e che riesce a dialogare tra Paesi, generazioni, luoghi”. Ecco, gli spazi: si andrà dal Fabbricone al Metastasio, dallo Spazio K al Museo del Tessuto, da via Genova fino alle strade della città con i Cuocolo/Bosetti, o al giro in pullman con l’artista Katia Giuliani.  Tanti i nomi da segnarsi, dal vernissage con la francese Julie Nioche che lavora un’ora sospesa, ai Kinkaleri che hanno chiamato a sostegno John Giorno uno dei pochi reduci sopravvissuti della Beat Generation.

E ancora Roberto Latini con il terzo step di Noosfera che stavolta, dopo “Lucignolo” e “Titanic”, diventa “Museum”, Virgilio Sieni con il suo “Pinocchio leggermente diverso” agito dal suo danzatore non vedente, o le giovani, ma affermate, compagnie degli Zaches , Codice Ivan , Teatro Sotterraneo. Da seguire anche il nuovo lavoro di Claudio Morganti ancora su Buchner, stavolta nel “Lenz”, fino all’imperdibile Nadj con un “Woyzeck” tutto da assaporare tra la polvere e la cenere, la poesia ed il paradosso.

Ovviamente a Prato niente si può concludere senza polemica né precisazioni pungenti. La palla, ovviamente, ripassa a Cecchi, lider maximo in pectore: “Ho letto oggi sui giornali delle prospettive del Teatro della Pergola – lisciandosi i baffi – che una volta chiusa l’Eti si è ritrovata senza babbo né mamma e li ha trovati nel comune di Firenze. Adesso la Pergola farà pool con altri teatri. L’assessore alla cultura di Firenze dice che la Pergola punta ad essere un teatro nazionale, ma lui è un filosofo e quindi filosofeggia. Per me i teatri nazionali sono soltanto a Milano e Roma. Al massimo la Pergola può puntare a fare un teatro stabile privato. Faremo come con gli ospedali: i grandi rimarranno ed i piccoli moriranno”. Ma eccoci alle ultime battute e stoccate, sempre incisive e pedagogiche: “La stabilità di Prato fu dovuta all’alluvione del ’66”, quasi come una benedizione. “Noi continueremo a fare il nostro lavoro e che la Pergola faccia il suo”. Sempre, però, con stima.

Info: 0574.608531; contemporaneafestival.it.

venerdì 4 ottobre h 20.30 | Teatro Fabbricone 1 | scena contemporanea

JULIE NIOCHE / A.I.M.E. (F)

NOS SOLITUDES

Julie Nioche è una delle più interessanti giovani autrici francesi. Nos solitudes è una performance poetica e suggestiva intorno a un corpo che sfida la forza di gravità e comanda una serie di contrappesi per volare etereo in un nuovo rapporto con lo spazio. Un corpo che vive e fa riflettere sull’esperienza della solitudine.

 

venerdì 4 ottobre h.21.30 | Teatro Fabbricone 2 | scena contemporanea

KINKALERI

SOMEONE IN HELL LOVES YOU | ALL!

 

Ispirato alla figura di William S. Burroughs, con questo nuovo lavoro Kinkaleri riflettono ancora sul linguaggio e sul suo potere portando in scena la carne, il respiro, i capelli e le labbra di John Giorno, poeta in attività, noto per le sue performance in bilico tra arte e letteratura, amico fraterno di Burroughs, di Ginsberg, di Warhol.

 

venerdì 4/sabato5/domenica 6 + venerdì 11/sabato 12 ottobre h.18.00 | connessioni contemporanee

CUOCOLO/BOSETTI – IRAA THEATRE (I/AUS)

THE WALK. Percorsi Inediti

 

The Walk è uno spettacolo per quindici spettatori che vengono invitati a un viaggio a piedi nella città. Muniti di radioguide, binocoli di vario tipo, e mappe satellitari, attraverseranno la città, seguendo le indicazioni che gli verranno fornite attraverso delle cuffie. The Walk è infatti un lavoro sulla voce e il suo suono che ci rimanda all’acusmatica della classicità greca dove nei Misteri Eleusini, sorta di forma originaria del teatro, si credeva che fosse possibile attraverso il suono amplificare l’attenzione.

 

 

sabato 5 ottobre 2013 | Teatro Fabbricone 2 | scena contemporanea

FORTEBRACCIO TEATRO

NOOSFERA MUSEUM

 

Terzo movimento del programma “Noosfera” di Latini, MUSEUM immagina un approdo all’isola in cui sono già trascorsi tutti i giorni felici. In scena il disagio dell’attesa di un futuro che si è dimesso dalle nostre aspirazioni, il mutismo dei pensieri di chi parla alla sua sola solitudine. La sfida è quella alla sintassi di ogni forma sensibile, irrinunciabile come la poesia che non è misura mai, ma il tentativo estremo di una condizione senza condizioni, capace di trasformare la resistenza in reazione.

 

 

sabato 5 ottobre h.22.30 | Spazio K | scena contemporanea

PERE FAURA (E)

DIARI D’ACCIONS

 

Attraverso l’uso di titoli presi dai quotidiani come motore creativo, il progetto propone la loro messa in scena come fosse una manifestazione poetica e coreografica. Un poetico, visivo e fisico esercizio che esplora lo spazio tra linguaggio e azione, tra ragione ed esecuzione, tra aspettative iniziali e realizzazione finale, tra linguistiche letterarietà e metafore sceniche.

 

 

sabato 5-domenica 6- venerdì 11-sabato12 ottobre h.17.00 | connessioni contemporanee

KATIA GIULIANI

GLOTER VIAGGI

 

Un nuovo progetto di Katia Giuliani dove, attraverso un impianto comunicativo quasi banale, riconoscibile nei canoni di un’allegra agenzia di viaggi, i partecipanti si trasformano in viaggiatori per scivolare dolcemente nell’abîme di un’incognita destinazione, per trovarsi in un luogo inaspettato, nelle pieghe della città a loro nota, o ai suoi margini, dove non hanno mai osato avventurarsi.

 

 

da sabato 5 a sabato 12 ottobre | Museo del Tessuto | connessioni contemporanee

MECHI CENA E FRANCESCO MICHI

COMPOSIZIONE SILENZIOSA

 

Composizione Silenziosa è una composizione musicale infrasonica, una particolare installazione in cui alcuni altoparlanti, connessi con delle tende, diffondono una musica senza emettere nessun suono udibile, trasmettendo il loro movimento e producendo onde che scendono giù lungo il tessuto appeso.

 

 

domenica 6 ottobre h. | Teatro Fabbricone | scena contemporanea

CAROLINA BALUCANI

L’AMERICA DENTRO

 

Il lavoro si divide in due atti-racconti di creature border line, possibili personaggi contemporanei, accomunati dalla paura e dal desiderio di andare aldilà del loro personale confine.

 

 

domenica 6 ottobre h. | Teatro Fabbricone | scena contemporanea

ZACHES TEATRO

MAL BIANCO

 

Mal Bianco è la seconda tappa della Trilogia della Visione, progetto sull’opera pittorica di tre differenti artisti che indaga l’atto del vedere come forma articolata di percezione. Il lavoro prende come ispirazione iconografica il maestro giapponese Hokusai, il creatore dei Manga, parola che letteralmente significa “immagini senza nesso logico”.

 

 

domenica 6 ottobre h. 18 Teatro Magnolfi | scena contemporanea

COMPAGNIA VIRGILIO SIENI

PINOCCHIO leggermente diverso

 

Questo Pinocchio è una fiaba sulla nascita e la crescita dell’uomo alla ricerca dell’origine dei sensi. Il protagonista, Giuseppe/Pinocchio, un non vedente che da alcuni anni si prepara alla danza, ci fa addentrare nelle varie scene mostrandoci i particolari, tra intimità e inquietudine.

 

martedì 8 ottobre h. | Teatro Fabbricone 1 | scena contemporanea

CODICE IVAN

MUORI

 

MUORI indaga non la morte in sé ma il processo del morire e il decadere di ciò che forma l’identità. E lo fa attraverso tre performers e tre linguaggi (parola, corpo, immagine) che convivono e si confrontano in scena. Poi il Requiem di Mozart entra in scena come cortocircuito: ingurgita parola, azione e immagine, svelando un nuovo piano. Non un invito a morire ma uno stimolo alla vita.

 

 

martedì 8 ottobre h. | Teatro Fabbricone 1 | scena contemporanea

TEATRO SOTTERRANEO

BE LEGEND!

 

Cosa vuoi fare da grande? BE LEGEND! è un progetto seriale, una docufiction a puntate che ripensa l’identikit infantile di alcuni personaggi storici o dell’immaginario divenuti leggenda. Ogni puntata un nome. Ogni città un bambino diverso che in ventiquattrore prova a incarnare una personalità eminente per come poteva essere a 10 anni: i gesti, l’ambiente, i giochi. Cerchiamo nel cucciolo le tracce del mito adulto o gliele mettiamo addosso, costruendo una sorta di profezia a ritroso.

 

 

9 ottobre h. | Teatro Fabbricone 1 | scena contemporanea

FATTORIA VITTADINI

TO THIS PURPOSE ONLY

 

Il lavoro nasce dalla necessità di due realtà che lavorano in luoghi differenti (germania e italia) ma che hanno radici comuni, di esplorare nel dettaglio internazionale e nazionale l’idea dell’Italia e, ancora più nello specifico, di elaborare i concetti e le idee che ruotano attorno al fatto di essere italiani e di vivere oggi questa società.

 

 

9 ottobre h. | Teatro Fabbricone 1 | scena contemporanea

MARCO DʼAGOSTIN

PER NON SVEGLIARE I DRAGHI ADDORMENTATI

 

Per non svegliare i draghi addormentati racconta due storie, accomunate dal solo desiderio di galoppare veloci. Il suo andamento è simile a quello della memoria: qualcosa arriva da lontano, si accende e poi d’improvviso si spegne, a volte un’amnesia interrompe il racconto, altre il ricordo è tanto forte da accecare il paesaggio. Sulle teste di principi e cavalieri, animali e regine, resta sospeso l’augurio che Eliot faceva ai naviganti: non fate un buon viaggio, ma viaggiate lontano.

 

 

mercoledì 9 – giovedì 10 ottobre h 22.30 | Teatro Magnolfi | scena contemporanea

LUCY SUGGATE AND THE BODYFARM

LIQUID GOLD

e

DRY SURFING

 

Due performances che verranno messe in scena l’una dopo l’altraː la prima, Liquid Gold, è un piacere visivo, un sensuale e complesso assolo dove il corpo della performer, con gli arti liquidi e una spina dorsale che sembra melassa, diventa fluido in espressione, articolazione e pensiero; la seconda, Dry Surfing, codifica un nuovo concetto di danza modulandolo sull’esercizio del fare surf.

 

 

mercoledi 9 ottobre h. ___ | Spazio K | scena contemporanea

JORGE DUTOR AND GUILLEM MONT DE PALOL (E)

LOS MICRÒFONOS

 

Un lavoro che prende spunto dalla cultura pop per mostrarci come si possa diventare microfoni e amplificare i nostri discorsi. Suonando e ricomponendo testi, ritornelli, titoli di canzoni e altri elementi presti dalla cultura popolare, questo duo spagnolo suggerisce scenari dove il pubblico può ritrovare memorie personali e fare associazioni selvagge, creando relazioni tra i diversi elementi proposti.

 

 

giovedi 10 e venerdi 11 ottobre h. ___ | Spazio K | scena contemporanea

CLAUDIO MORGANTI

MIT LENZ

 

Il nuovo lavoro di Claudio Morganti, in prima nazionale, trae spunto dal racconto “Lenz” di G.Buchner. Lenz fu poeta, indicato da molti come precursore dello Sturm und Drang. Nacque in Livonia nel 1751. Figlio di un pastore protestante, studiò teologia. Ma poi diventò schizofrenico e a 41 anni fu trovato morto in una strada di Mosca. Nessuno sa dove fu sepolto.

 

 

venerdì 10 ottobre 2013 | Spazio K | scena contemporanea

SILVIA COSTA

QUELLO CHE DI PIU’ GRANDE L’UOMO HA REALIZZATO SULLA TERRA

 

Spettacolo finalista del Premio Scenario 2013, questo lavoro scava nelle parole e nei gesti, per riuscire ad afferrare i grandi compiti dell’esistenza. È come la pagina bianca di un libro, abitata da immagini e parole astratte e insieme quotidiane, che cercano di riempire un vuoto, di trovare un significato. È come un oggetto della minimal art, che con la sua fredda presenza proietta fuori da sé traiettorie di infinite relazioni possibili.

 

 

venerdi 11 ottobre

VIA GENOVA

MANCA TUTTO

 

 

sabato 12 ottobre h 20.30 | Teatro Metastasio | scena contemporanea

JOSEF NADJ (F)

WOYZECK

 

 

 

 

Uno spettacolo fra i più intensi del repertorio di Josef Nadj, una delle più sfaccettate personalità artistiche operanti sulla scena in Francia, dove vive dal 1980, autore di spettacoli visionari e funambolici, che sembrano riscrivere le tavole di Bosch, Bruegel e Chagall. Ispirato al famoso capolavoro incompiuto di Büchner, Woyzeck racconta con una poetica evocativa fatta di oggetti, gesti e apparizioni, la parabola tragica del soldato assassino per amore.

 

 

12 ottobre h.18.00 | Piazza del Comune | scena contemporanea

OMSK / LOTTE VAN BERG (NL)

AGORAPHOBIA

MANCANO CREDITI

 

Agoraphobia è un lavoro che affronta il problema della sicurezza sociale e della solidarietà; ha luogo in una piazza frequentata nel centro della città. Non c’è scenografia, non ci sono luci, nessun amplificatore o tribuna. Il pubblico ascolta un’attrice da una distanza di sicurezza, ognuno attraverso il proprio cellulare. Ciò fino a quando l’attrice li affronta direttamente e li coinvolge in una protesta eccezionale. Agoraphobia è un evento, un incontro straordinario tra persone, un’esperienza teatrale diversa.

 

 

domenica 12 ottobre h 17.00 | Teatro Fabbrichino | teatro ragazzi

TEATRO METASTASIO STABILE DELLA TOSCANA|COMPAGNIA TPO

BLEU

 

Bleu è il nuovo lavoro del TPO, un mare, un ambiente che ci invita a mettersi in viaggio. Seguendo le tracce delle stelle saranno affrontate le acque tempestose e la furia dei venti, verranno incontrati gli abitanti del mare, si danza, si suona, si creano occasioni di gioco per un piccolo equipaggio affiatato e collaborativo.

 

domenica 12 ottobre h 10.00- 18.00| Teatro MAGNOLFI | incontro pubblico

NOBILTÀ E MISERIA – presente e futuro delle residenze creative in Italia

Ideato e organizzato da Contemporanea Festival / Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Prato, L’arboreto – Teatro Dimora, Mondaino

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